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Svolta nella regolamentazione in materia di sostenibilità. Anche il Consiglio federale punterà all'efficacia piuttosto che alla burocrazia?

25.3035 · Interpellanza · 2025-03-03

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

È evidente che a livello internazionale il vento è cambiato in materia di regolamentazione sulla sostenibilità. Gli Stati Uniti non ne vogliono più sentir parlare. Dal canto suo, l’UE si attiene agli obiettivi fissati, ma ha giustamente riconosciuto che nell’arco di pochi anni ha imboccato la direzione sbagliata con il Green Deal. Invece di essere efficace, la nuova normativa ha comportato un eccessivo aggravio amministrativo, che paralizza la competitività dell’economia europea. L’UE passa ora dalle parole ai fatti. Il 26 febbraio 2025 la Commissione europea ha presentato un primo regolamento omnibus, che prevede di ridurre drasticamente l’aggravio amministrativo, in particolare nella regolamentazione sulla sostenibilità, ma anche di introdurre altri sgravi materiali, ad esempio nella normativa sulla catena di approvvigionamento, e si traduce in generale in una sospensione della regolamentazione. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
Finora la Svizzera ha seguito molto strettamente la regolamentazione UE in materia di sostenibilità. Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui anche l’economia svizzera – che si tratti di PMI dell’economia reale o di fornitori di servizi finanziari – è nel frattempo sottoposta a un carico amministrativo eccessivo, ad esempio per quanto riguarda la rendicontazione sulla sostenibilità?
Condivide l’opinione secondo cui si deve di nuovo porre l’accento sull’efficacia piuttosto che su un’eccessiva burocratizzazione in materia di sostenibilità a scapito dell’economia e dei consumatori, che alla fine devono assumere questi costi amministrativi inutili?
Condivide l’opinione secondo cui in futuro si dovrà rinunciare a qualsivoglia soluzione svizzera e invece utilizzare nella legislazione i margini di manovra internazionali, in modo da consentire di nuovo all’economia svizzera di innovare e distinguersi in maniera mirata dalla concorrenza, in modo da poter conseguire gli obiettivi di sostenibilità?
Il Consiglio federale è disposto a sospendere l’insieme dei progetti normativi in materia di sostenibilità per a) riesaminare i progetti normativi pendenti alla luce dei principi summenzionati, e b) in una seconda fase snellire le normative esistenti e presentare rapidamente al Parlamento gli eventuali adeguamenti legislativi necessari?

Stellungnahme des Bundesrates

1-3. Nell’ambito della loro attività, le imprese svizzere devono rispettare i diritti umani e ridurre al minimo gli effetti negativi sull’ambiente. La Svizzera ha armonizzato la sua normativa con la legislazione dell’UE in modo da garantire l’equivalenza con il suo principale partner commerciale. Le norme europee sulla gestione sostenibile delle imprese si fondano su standard internazionali riconosciuti dell’OCSE e dell’ONU. La regolamentazione svizzera in materia di sostenibilità si rivolge anzitutto alle grandi imprese. Le PMI ne sono in gran parte escluse, ma possono esserne toccate indirettamente se le grandi imprese ripercuotono i loro obblighi su di loro. Nel contesto della promozione delle linee guida OCSE per le imprese multinazionali sulla condotta responsabile d’impresa e del piano nazionale d’azione «Imprese e diritti umani», la Confederazione fornisce strumenti per sostenere le imprese, in particolare le PMI, nell’attuazione delle norme. Sta inoltre esaminando, in adempimento del postulato 23.4062 Dittli «Sostenere le PMI svizzere nell'applicazione delle direttive ESG», possibili misure di sostegno specificamente per le PMI. Il Consiglio federale continua ad adoperarsi a favore di una politica equilibrata in materia di sostenibilità, che tenga conto sia dei suoi obiettivi in materia di rispetto dei diritti umani e di protezione dell’ambiente che degli interessi dell'economia. Il 26 febbraio 2025 l'UE ha annunciato di voler ridurre gli oneri amministrativi per le imprese derivanti dalla regolamentazione sulla sostenibilità. Il Consiglio federale segue attentamente questi sviluppi ed esamina in che misura sia opportuno per la Svizzera imboccare la medesima via. È consapevole delle sfide che regole vincolanti pongono all’economia svizzera. A tal fine, si adopera a favore di una soluzione equilibrata e coordinata sul piano internazionale, che assicuri la competitività delle imprese e allo stesso tempo sostenga gli obiettivi di sostenibilità. In questo contesto, intende evitare inutili oneri amministrativi per le imprese. 4. La rapida evoluzione in materia di gestione sostenibile delle imprese nell’UE, anche considerando i previsti sgravi amministrativi per le imprese, presenta differenze con il diritto svizzero. Il 21 marzo 2025 il Consiglio federale ha pertanto incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare possibili varianti per una modifica pragmatica della legislazione vigente (www.bj.admin.ch > Attualità > Comunicati > Comunicato del 21.03.2025). Deciderà come procedere non appena l'UE avrà deciso in merito alle semplificazioni annunciate, al più tardi nella primavera del 2026.

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