25.3329 · Interpellanza · 2025-03-21
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Le misure adottate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per dare seguito alle decisioni di risparmio implicano una perdita di competenze, conoscenze specialistiche e risorse in settori di fondamentale importanza per la salute pubblica.
In particolare, con il taglio della sezione «Equità nella salute», vengono a mancare funzioni essenziali che, in collaborazione con varie istituzioni, contribuiscono a rafforzare l’alfabetizzazione sanitaria di tutte le persone che vivono in Svizzera e garantiscono l’accesso all’assistenza sanitaria indipendentemente dallo status sociale.
Ridurre gli ostacoli all’accesso al sistema sanitario e permettere alle persone socialmente svantaggiate di usufruire delle offerte sanitarie richiede conoscenze approfondite e soluzioni coordinate. Tra le altre cose, la pandemia di COVID-19 ha messo in evidenza che i compiti svolti dall’UFSP sono efficaci e nell’interesse della salute pubblica.
Pertanto, la riduzione delle prestazioni dell’UFSP incide negativamente sull’assistenza sanitaria in Svizzera: porta a un peggioramento dell’alfabetizzazione sanitaria di determinati gruppi della popolazione e, a lungo termine, comporta un aumento dei costi sanitari.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Come garantisce che le conoscenze specialistiche sviluppate all’interno dell’UFSP in materia di equità nella salute restino disponibili anche in futuro e non vadano perse?
2. Come garantisce che gli obiettivi della Strategia Sanità2030 in materia di equità nell’accesso all’assistenza sanitaria siano effettivamente perseguiti?
3. In che modo garantisce che i compiti non più svolti dall’UFSP saranno portati avanti in futuro da partner o istituzioni adeguati?
Stellungnahme des Bundesrates
1. – 3. Come già dichiarato nella sua risposta alla domanda Wyss 25.7205, il Consiglio federale concorda sul fatto che l’equità nella salute sia un tema importante della salute pubblica, soprattutto quando si tratta di ridurre gli ostacoli all’accesso al sistema sanitario o di consentire alle persone socialmente svantaggiate di usufruire delle offerte sanitarie. A causa della difficile situazione finanziaria, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si vede costretto a rivedere le priorità nell’ambito delle sue attività, a rinunciare a determinati compiti e a riassegnare ad altre attività le risorse finora impiegate. Il Consiglio federale è consapevole che lo smantellamento della sezione «Equità nella salute» implica una perdita di competenze all’interno dell’UFSP. Tuttavia, sebbene debba rinunciare ai compiti di base e di supporto della sezione, l’Ufficio continuerà a garantire che l’equità nella salute sia presa in considerazione nell’ambito dei suoi compiti di esecuzione. Va inoltre sottolineato che alcune misure rimangono in vigore. L’UFSP, in virtù del decreto federale del 13 giugno 1951 concernente la Croce Rossa Svizzera (RS 513.51), proseguirà la collaborazione con questo organo per attuare misure di prevenzione e promozione della salute a favore delle persone svantaggiate e per rafforzare le competenze che consentono loro di usufruire delle offerte del sistema sanitario svizzero. L’UFSP continuerà inoltre a sostenere finanziariamente le misure di promozione dell’interpretariato interculturale, attuate congiuntamente alla Segreteria di Stato della migrazione, il che consentirà di mantenere offerte importanti quali la piattaforma migesplus (www.migesplus.ch), l’accesso a informazioni plurilingui su temi relativi alla salute e al sistema sanitario o la garanzia della qualità dell’interpretariato. Poiché la promozione dell’equità nella salute è un compito congiunto di tutti gli attori del sistema sanitario, l’UFSP continuerà a mettere loro a disposizione importanti documenti di base, liste di controllo e altri ausili relativi all’equità nella salute sul suo sito Internet.