Ritoccare la clausola di salvaguardia. L'immigrazione incontrollata ha ripercussioni fortemente negative sull'ambiente!
25.3537 · Interpellanza · 2025-06-02
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Come giudica le ripercussioni ecologiche e sociali della massiccia immigrazione degli ultimi anni?È disposto, in considerazione delle ripercussioni negative ecologiche e sociali dell’immigrazione, a integrare o ritoccare la nuova clausola di salvaguardia?
Begründung
A maggio il Consiglio federale ha comunicato i criteri per l’applicazione della clausola di salvaguardia, che può però essere attivata soltanto in caso di «gravi problemi economici e sociali» - il che finora non è mai avvenuto. L’articolo 112 dell’Accordo sullo Spazio economico europeo, per contro, consente di adottare misure anche in caso di problemi economici:«Qualora emergano gravi difficoltà economiche, societali o ambientali (…) che si possano considerare persistenti, una Parte contraente può adottare (…) misure appropriate (…)».Lo stesso Consiglio federale ha constatato l’impatto fortemente negativo della crescita demografica sull’ambiente:«Tenuto conto della crescita della popolazione, in futuro si dovrà coprire il fabbisogno di un numero crescente di persone (…). Parallelamente, la domanda di terreno e di altre risorse continuerà a crescere».«Le previsioni relative allo sviluppo demografico (…) lasciano presupporre che la pressione sul paesaggio (…) si accentuerà».I seguenti dati confermano queste affermazioni:Superficie d’insediamento (ARE, STRU): nel periodo 2009–2018 è cresciuta di una superficie pari al doppio del lago di Zurigo – per lo più a scapito della sicurezza alimentare. Ogni ora scompaiono 2000 metri quadri di area verde. La superficie agricola si è ridotta di un’area pari al Cantone di Sciaffusa; dal 2000 la superficie pro capite è diminuita di un quarto.Gas serra (UFAM):dal 1990 le emissionipro capite sono diminuite del 38 per cento, ma solo del 20 per cento in termini assoluti. Pro capite, gli obiettivi intermedi di Parigi sono stati superati di quasi il doppio, ma in totale mancati.Rifiuti solidi urbani (UFAM):dal 2000 sono aumentati del 38 per cento, pro capite solo dell’1-2 per cento. Diventano necessarie nuove discariche.Consumo di energia elettrica (UFE): dal 2000, pro capite è diminuito del 13 per cento, in totale però è cresciuto del 7 per cento.Superfici per l’avvicendamento delle colture (ARE):una volta queste superfici erano sufficienti per 8,14 milioni di persone, ma non più per l’attuale popolazione, in contraddizione con l’articolo 104 Cost. e la legge federale sull’approvvigionamento del Paese.Edilizia (statistica degli edifici e delle abitazioni SEA): nonostante la costruzione di oltre il 30 per cento di abitazioni in più dal 2000, continua a sussistere una penuria di abitazioni.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole che la crescita della popolazione comporta ripercussioni per diversi settori. Nel rapporto in adempimento del postulato 23.4171 Gössi «Rapporto aggiornato sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione in Svizzera», un capitolo sarà dedicato a un’analisi che mostri gli effetti dell’immigrazione su diversi settori, in particolare le abitazioni, l’ambiente, l’energia e l’agricoltura. Illustrerà pure come le sfide legate all’immigrazione possono essere affrontate con le strategie e gli strumenti esistenti e dove sono necessarie misure supplementari. Il Consiglio federale rinvia inoltre al suo parere relativo all’interpellanza Egger 23.4360 «Strategia climatica per l’agricoltura e l’alimentazione 2050». 2. Nel quadro dei negoziati per aggiornare l’Accordo sulla libera circolazione (ALC; RS 0.142.112.681), la Svizzera e l’Unione europea hanno concordato una versione concretizzata della clausola di salvaguardia (art. 14a dell’ALC aggiornato), che potrà essere invocata dalle parti contraenti nel caso in cui l’applicazione dell’ALC dovesse comportare gravi difficoltà di ordine economico o sociale. La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) sarà integrata con un articolo 21b che tra le altre cose stabilisce le modalità con cui il Consiglio federale esaminerà l’opportunità di attivare la clausola di salvaguardia. Questo articolo definisce in particolare le competenze del Consiglio federale per l’esame delle gravi difficoltà di ordine economico o sociale sulla base di indicatori e valori soglia. Per quattro indicatori saranno definiti valori soglia concreti, il cui superamento impone di esaminare l’attivazione della clausola di salvaguardia: immigrazione netta, occupazione frontaliera, disoccupazione e ricorso all’aiuto sociale. L’avamprogetto della LStrI contempla anche altri indicatori che possono portare all’esame delle gravi difficoltà di ordine economico o sociale. I settori da considerare sono ad esempio l’immigrazione, il mercato del lavoro, la sicurezza sociale, le abitazioni e i trasporti. Visto quanto precede, il Consiglio federale non ritiene necessario ritoccare la clausola di salvaguardia concretizzata, in quanto un’ampia gamma di indicatori, anche di ordine ecologico e sociale, devono essere presi in considerazione nell’ambito dell’esame per l’attivazione della clausola di salvaguardia.