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96.1087 · Interrogazione ordinaria · 1996-10-01

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. Trasporti interni sull'acqua

Il concetto di decentralizzazione dell'EXPO 2001 è stato scelto non da ultimo tenendo conto della protezione dell'ambiente, in quanto consente di prevenire qualsiasi concentrazione locale di carichi inquinanti e garantisce l'utilizzazione ottimale delle infrastrutture esistenti.

Per poter concretizzare questo concetto, l'EXPO cerca mezzi di trasporto attrattivi, confortevoli e rispettosi dell'ambiente, che siano inoltre direttamente accessibili dagli Arteplages. Solo questa soluzione può costringere i visitatori motorizzati a non utilizzare i toro veicoli per spostarsi fra gli Arteplages.

Dato che il flusso dei visitatori fra i quattro siti sarà irregolare e che una pianificazione si rivela difficile, occorre optare per un mezzo di trasporto flessibile e indipendente dai trasporti pubblici esistenti, in quanto questi ultimi devono poter continuare a funzionare normalmente. La ferrovia manca di flessibilità e il suo accesso a partire dagli Arteplages non è sufficiente. Anche il bus non è il mezzo di trasporto ideale, poiché occorrerebbero più di 1'000 veicoli per far fronte al traffico interno; questa opzione determinerebbe un sovraccarico delle strade e dei parcheggi della regione. La ferrovia e il servizio di bus, elementi complementari, svolgono tuttavia un ruolo importante per l'offerta concernente il traffico all'interno dell'esposizione.

Lo stesso vale per quanto riguarda l'offerta normale della navigazione per passeggeri. Per motivi di capacità, l'attuale numero di battelli non permette tuttavia di garantire i trasporti interni fra gli Arteplages.

Essendo cosi esclusa qualsiasi alternativa, gli organizzatori del progetto prevedono quindi di utilizzare il catamarano IRIS per il traffico fra gli Arteplages. Si tratta di una soluzione innovativa che risponderebbe alle esigenze gestionali; inoltre, un'eventuale rinuncia alle navette significherebbe privare l'EXPO di un elemento sicuramente attrattivo.

L'esame dell'impatto sull'ambiente indicherà a quali condizioni si può contare su un'utilizzazione ecologica del catamarano IRIS. Nell'ambito dell'elaborazione del rapporto relativo all'impatto sull'ambiente, si esamineranno in dettaglio le questioni legate alla formazione delle onde, al consumo energetico, all'inquinamento atmosferico e al rumore.

Viste le esperienze fatte con gli studi relativi all'impatto sull'ambiente e le esigenze poste dalla sicurezza dei partecipanti al traffico lacustre, si prevede di tracciare dei corridoi in cui si potrà circolare a velocità appropriate.

L'utilizzazione dei catamarani non dovrebbe incidere sensibilmente sulla pesca professionale. La collaborazione con i pescatori di professione ha consentito di realizzare la carta delle acque interessante per la pesca. Il passaggio delle navette disturba i pesci soltanto in un raggio estremamente limitato (meno di 5 m attomo al battello).

2. Protezione dell'ambiente

Gli organizzatori si prefiggono obiettivi ambiziosi per quanto concerne la garanzia relativa all'impatto sull'ambiente nella pianificazione e nella realizzazione dell'EXPO 2001.

L'elemento centrale dell'ottimizzazione ecologica della manifestazione è costituito da un sistema di gestione dell'ambiente (SGA) che si basa non solo sui risultati dell'esame dell'impatto sull'ambiente (EIA) attualmente in corso, ma anche sui bilanci ecologici allestiti a titolo volontario.

I fondamenti giuridici per l'assieme delle costruzioni e delle installazioni temporanee dell'EXPO 2001 sono rappresentati dai piani di utilizzazione cantonali (PUC). Le infrastrutture fisse e durevoli devono essere pianificate dai Comuni interessati, essere coordinate nell'ambito dei piani direttori cantonali e costituire l'oggetto di autorizzazioni conformemente alle procedure abituali.

L'EXPO 2001 è soggetta all'ordinanza federale concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA) in quanto tipo d'impianto 60.6; una regolare procedura di EIA verrà anche effettuata nell'ambito dei plani di utilizzazione che devono essere allestiti quest'anno da ogni Cantone.

Alla fine del 1996, l'EIA sarà sottoposto insieme al PUC ad un esame preliminare da parte dei Cantoni e quindi, all'inizio dell'anno prossimo, a una procedura ufficiale. Dopo aver tenuto conto di eventuali opposizioni, il PUC sarà approvato dalle competenti autorità cantonali; contro tale autorizzazione si può presentare ricorso presso il Tribunale federale.

Le organizzazioni di protezione dell'ambiente e della natura dispongono di un diritto di consultazione, secondo l'articolo 9 capoverso 8 della legge sulla protezione dell'ambiente, e di un diritto di ricorso giusta l'articolo 55 della stessa legge. Queste organizzazioni saranno già coinvolte, a titolo di collaborazione, nella fase di pianificazione attualmente in corso, ciò che è parimenti il caso per l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio.

Oltre ai provvedimenti abituali, un sistema di gestione dell'ambiente - citato in precedenza -basato sulla norma ISO 14001 verrà quindi sviluppato e messo in funzione. Esso fisserà gli obiettivi, i principi, i provvedimenti e le responsabilità.

Un'istanza di controllo indipendente esaminerà tutte le decisioni della direzione per quanto attiene alla loro compatibilità con le esigenze della protezione dell'ambiente e con i rispettivi principi generali.

3. Struttura organizzativa

Il Comitato strategico ha definito la struttura organizzativa, che prevede una distinzione tra il settore strategico e il settore operativo professionale. La direzione operativa prevista sarà composta di un presidente e di due a quattro direttori, responsabili rispettivamente dei dipartimenti arti (contenuti, tematica, esposizioni, manifestazioni), marketing/vendita (formazione dei prezzi, sponsoring, ecc.), amministrazione/finanze e tecnica/logistica. Questa suddivisione resta tuttavia flessibile e soggetta ad eventuali modifiche.

I direttori verranno selezionati nei rispettivi settori sulla base della loro esperienza specifica, il che garantisce la costituzione di un gruppo di specialisti competenti e complementari.

Non è forzatamente auspicabile che l'EXPO 2001 si identifichi in un'unica persona (signora o signor EXPO). Si ritiene piuttosto che un gruppo di specialisti di alto livello costituisca la base migliore per il successo dell'Esposizione nazionale. Il Comitato strategico non ha, per il momento, preso alcuna decisione. Da parte sua, il Consiglio federale non vorrebbe immischiarsi in tali questioni organizzative dell'EXPO.

4. Possibilità di differimento

Nel marzo 1995 il Consiglio federale ha conferito all' "Associazione Esposizione nazionale" il mandato di organizzare e di realizzare l'Esposizione nazionale nel 2001: questa data è stata scelta nella piena consapevolezza del suo significato simbolico.

Lo studio di fattibilità ha dimostrato che un'Esposizione nazionale può, in linea di massima, essere realizzata nel 2001. Da allora sono in corso studi approfonditi relativi agli aspetti tecnici, ecologici e finanziari nonché alla politica dei trasporti. I risultati finora ottenuti non richiedono in alcun modo il riesame della fattibilità dell'EXPO.

Flusso dei visitatori

Le principali infrastrutture di trasporto, in particolare la costruzione di tratte al piedi del Giura, prevista nell'ambito del progetto "Ferrovia 2000", saranno realizzate entro il 2001.

Già attualmente si può partire dal principio che determinate soluzioni sono ipotizzabili per i principali collegamenti stradali. Una soluzione ragionevole può essere prevista per l'asse stradale costituito dalla N5, che è estremamente importante in un contesto globale e regionale. I servizi cantonali dei lavori pubblici si adoperano per la realizzazione entro il 2001 della tratta Soletta - Bienne (N5) a due corsie. Per quanto concerne il tronco stradale costituito dalla galleria Grenchnerwiti, è prevista una soluzione provvisoria con un tracciato all'aperto; essa verrà realizzata, se possibile, secondo i criteri della protezione dell'ambiente. La questione del finanziamento della T10 in previsione dell'EXPO 2001 non è ancora definitivamente chiarita.

Sostegno da parte della popolazione

Nella regione che accoglierà l'EXPO 2001, la popolazione e il mondo economico appoggiano risolutamente il progetto in questione, nutrendo grandi speranze a tale proposito. Diverse decisioni dei Parlamenti locali hanno dimostrato che le regioni interessate sostengono completamente il progetto di Esposizione nazionale (città di Bienne e di Neuchâtel, Cantone di Neuchâtel).

In tale contesto, ipotizzare un differimento dell'Esposizione nazionale significherebbe, attualmente, dare un segnale negativo sia alle regioni coinvolte che a tutta la popolazione svizzera. Quest'ultima, e con essa la totalità dei settori economici, identifica l'anno 2001 con l'Esposizione nazionale. Inoltre, il calendario e il preventivo dell'EXPO sono stati pianificati in funzione del 2001; in altri termini, questa data è fondamentale non soltanto per la pianificazione delle procedure, ma anche per la firma dei contratti con l'economia privata e gli sponsor.

Ciò premesso, più che un vasto progetto con problemi tecnici particolari, l'EXPO è soprattutto un atto di fede, una prova che il nostro Paese è ancora in grado di realizzare un avvenimento eccezionale. È pertanto legittimo e addirittura auspicabile che un tale progetto susciti discussioni. Ma la sua riuscita presuppone anche che tutte le forze del Paese, politiche, economiche e sociali, aderiscano a questo atto di fede. Ora l'EXPO ha bisogno di "costruttori" per poter raccogliere questa sfida.

Risposta del Consiglio federale.