98.3600 · Mozione · 1998-12-16
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Di principio
I terremoti sono eventi naturali in grado di arrecare ingenti danni alle costruzioni, agli impianti e all'ambiente. Anche in Svizzera queste calamità naturali rappresentano un rischio non irrilevante, ma generalmente preso troppo poco sul serio. Questo dato è confermato tra l'altro dallo studio "KATANOS" (Catastrofi e situazioni d'emergenza in Svizzera - Una panoramica comparativa), pubblicato nel 1995 dall'Ufficio federale della protezione civile (UFPC). Ciò non toglie che ai terremoti va attribuita la stessa importanza con cui sono considerati altri tipi di minacce naturali.
Fino ad oggi non è possibile prevedere quando, dove e con quale intensità si verificherà un sisma. Le misure preventive vanno quindi pianificate di conseguenza, tenendo debitamente conto degli aspetti geologici, geotecnici e sismologici. Grande importanza va inoltre attribuita al rinforzo delle costruzioni nonché alle misure di protezione e di salvataggio. Attualmente tutti questi aspetti presentano delle lacune in parte anche importanti ed esiste quindi una necessità di agire.
Responsabilità della Confederazione
Dal punto di vista legale, alla Confederazione compete la responsabilità per i settori che le vengono assegnati dalla Costituzione federale (Cost). Di conseguenza, la responsabilità relativa al fronteggiamento di sinistri e altre situazioni d'emergenza indipendenti da conflitti politici (per es. nel campo dei terremoti), compete in linea di massima ai cantoni e ai comuni. Conformemente alle pertinenti norme costituzionali, alla Confederazione competono mansioni destinate a prevenire ed a far fronte agli irradiamenti, alle alluvioni dovute alla rottura di dighe, alle epidemie ed alle epizoozie. Rimangono riservate le esigenze determinate dalla Confederazione per le infrastrutture che rientrano nella sua sfera di competenza, quali ad esempio gli impianti ferroviari, le strade nazionali e le funivie.
Inoltre, in base alla legge sulla pianificazione del territorio, alla legge sulla sistemazione dei corsi d'acqua e alla legge sulle foreste, nell'ambito delle catastrofi naturali la Confederazione svolge una funzione coordinante tra i cantoni. Ne consegue l'esistenza di basi concernenti la prevenzione di valanghe, inondazioni e smottamenti elaborate a livello federale. Mancano invece basi di questo tipo relative al pericolo sismico.
Le autorità federali si impegnano a coordinare le misure volte a preparare l'aiuto in caso di catastrofi e altre situazioni d'emergenza a livello nazionale ma anche tra Confederazione, cantoni e comuni nonché nell'ambito della collaborazione transfrontaliera. A tale scopo, nel 1990 è stata creata in seno allo Stato maggiore della difesa la "Commissione di stato maggiore della difesa per la coordinazione della preparazione dell'aiuto in caso di catastrofi" (COMCAT), nella quale, oltre alla Cancelleria federale e a tutti i Dipartimenti federali, sono rappresentati anche i cantoni e diverse associazioni importanti. Inoltre, nel 1997 il Consiglio federale ha istituito una Piattaforma nazionale "Pericoli naturali" (PLANAT), che subentra al Comitato nazionale svizzero della decade ONU 1990-1999 all'insegna della diminuzione delle catastrofi naturali (IDNDR). Lo scopo di tale commissione, in seno alla quale sono rappresentati gli uffici federali interessati come pure i cantoni e numerose associazioni, ha per compito la registrazione sistematica e la prevenzione specializzata di catastrofi naturali.
Misure di protezione
Da quanto esposto sopra risulta chiaro che non è possibile analizzare i terremoti in luogo separato rispetto agli altri sinistri di origine naturale o tecnica. Le misure preventive in vista di movimenti tellurici (per es. misure edilizie, determinazione di zone ad altro rischio sismico, predisposizione di allarme e informazione, costituzione e istruzione di organizzazioni di pronto intervento) vanno adottate principalmente a livello cantonale e comunale nonché da associazioni specialistiche. L'applicazione pratica di tali misure è però irta di difficoltà. Nel campo della sicurezza edilizia (per es. per dighe, centrali nucleari e altre costruzioni industriali a rischio), in quello del rilevamento e della valutazione di dati a livello nazionale nell'ambito della ricerca geologica e sismica, in quello della ricerca (per es. programma del fondo nazionale 31 "Cambiamenti climatici e catastrofi naturali") nonché dell'istruzione e del coordinamento, la Confederazione, come per altri pericoli naturali (COMCAT, PLANAT), assume determinate responsabilità. Va sottolineato inoltre che le infrastrutture edilizie della protezione civile sono resistenti alle scosse telluriche e possono quindi fungere da alloggi d'emergenza, impianti di condotta nonché ospedali protetti in seguito al verificarsi di un sisma.
Nel suo programma 1998-2000, la PLANAT si è posta quale obiettivo prioritario l'analisi di misure volte a migliorare la prevenzione dei sismi. Il primo passo consisterà nell'elaborazione di un catalogo di misure, sulla base, tra l'altro, dello studio "Mesures à prendre par les autorités, les Hautes Ecoles, l'industrie et le public pour la sécurité parasismique des ouvrages en Suisse", pubblicato nel 1998 dalla Società Svizzera di Ingegneria Sismica e Dinamica strutturale (SGEB). Essa esaminerà inoltre la necessità di emanare nuove norme relative ai terremoti.
Ulteriori miglioramenti nel campo delle misure preventive in vista di casi d'emergenza e del fronteggiamento di eventi sono previsti nell'ambito della nuova politica di sicurezza (vedi in particolare il rapporto, in fase di elaborazione, "Sicurezza tramite la cooperazione" nonché i progetti "Esercito XXI" e "Protezione della popolazione").
A causa degli accertamenti ancora necessari nonché per motivi costituzionali e politici non è possibile accettare l'intervento nella forma vincolante della Mozione.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.