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99.1134 · Interrogazione ordinaria · 1999-09-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

In applicazione della risoluzione federale per il promovimento e l'incoraggiamento delle arti in Svizzera, l'articolo 3 dell'ordinanza sulla tutela delle belle arti da parte della Confederazione prevede una ripartizione dei seggi della Commissione federale delle belle arti (9 membri) tra le diverse regioni linguistiche: "(...) vi saranno almeno tre rappresentanti della Svizzera francese e uno della Svizzera italiana". Essa prevede inoltre che le differenti tendenze artistiche siano rappresentate all'interno della Commissione. Il principio di sussidiarietà che predomina in materia di promozione culturale ha indotto il Consiglio federale a non prevedere una ripartizione cantonale del credito delle belle arti, ma a contare piuttosto sulle differenti provenienze degli esperti riuniti in seno alla Commissione per assicurare una copertura dell'intero territorio. Vi sono poi comunque criteri qualitativi che prevalgono nelle raccomandazioni della Commissione federale delle belle arti.

Esaminando questo aspetto, il Consiglio federale rileva fra l'altro che certe città svizzere ed estere, in cui si concentrano le attività del mercato dell'arte, funzionano da poli d'attrazione per la maggioranza degli artisti. Per luogo d'origine o di nascita, gli artisti sostenuti dalla Confederazione provengono in realtà da tutte le regioni del paese.

La composizione della Commissione federale delle belle arti riflette questa situazione: essa comprende allo stato attuale due rappresentanti della regione zurighese, uno della Svizzera orientale, uno della Svizzera centrale, uno della regione basilese, uno del Ticino nonché due della regione ginevrina e uno della regione losannese.

Concludendo, il Consiglio federale, attraverso il DFI, non compila statistiche sulla ripartizione cantonale del credito delle belle arti, ma fa in modo che le regioni linguistiche siano prese in considerazione in modo equilibrato e giustifica l'impiego di questo credito mediante un rapporto annuale reso pubblico al momento dell'attribuzione dei premi federali delle belle arti nel giugno di ogni anno.

Risposta del Consiglio federale.