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935.811.1 OEAc-LPPsi

Ordinanza del DFI sull’entità e l’accreditamento dei cicli di perfezionamento delle professioni psicologiche (OEAc-LPPsi)

del 25 novembre 2013 (Stato 15 dicembre 2020)

Il Dipartimento federale dell’interno (DFI),

visti gli articoli 2 e 5 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza del 15 marzo 2013 1
sulle professioni psicologiche (OPPsi),

ordina:

Art. 1 Oggetto

La presente ordinanza definisce, per i cicli di perfezionamento nei settori specialistici della psicologia secondo l’articolo 8 capoverso 1 lettere a e b della legge del 18 marzo 20112 sulle professioni psicologiche (LPPsi):

  1. l’entità;
  2. gli standard di qualità per l’accreditamento;
  3. i dettagli della procedura di accreditamento.

Art. 2 Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento

L’entità del perfezionamento nonché gli standard di qualità per l’accreditamento sono disciplinati:

  1. per il settore specialistico della psicoterapia: nell’allegato 1;
  2. per il settore specialistico della psicologia dell’età evolutiva: nell’allegato 2;
  3. 3 per il settore specialistico della psicologia della salute: nell’allegato 3;
  4. 4 per il settore specialistico della neuropsicologia: nell’allegato 4;
  5. 5 per il settore specialistico della psicologia clinica: nell’allegato 5.

In base agli standard di qualità si esamina se il ciclo di perfezionamento è idoneo, quanto a contenuti, struttura e procedura, al raggiungimento degli obiettivi di cui all’articolo 5 LPPsi 6 .

Art. 3 Presentazione della domanda di accreditamento

Le domande di accreditamento devono essere presentate all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Le domande di nuovo accreditamento concernenti i cicli di perfezionamento accreditati ordinariamente devono essere presentate in forma completa al più tardi un anno e mezzo prima della scadenza della validità dell’accreditamento.

7

Art. 4 Trattamento delle domande

L’UFSP esamina la completezza della domanda di accreditamento secondo l’articolo 14 LPPsi 8 .

Se la domanda di accreditamento è completa, l’UFSP inoltra la domanda all’organo di accreditamento secondo l’articolo 5 capoverso 3 OPPsi per la valutazione da parte di terzi.

Art. 5 Pubblicazione delle decisioni di accreditamento

L’autorità di accreditamento pubblica su Internet l’elenco dei cicli di perfezionamento accreditati 9 .

Art. 6 Valutazione della procedura di accreditamento

L’attuazione, l’opportunità e i risultati della procedura di accreditamento sono valutati periodicamente.

L’UFSP fa rapporto al DFI e presenta proposte di miglioramento.

10

Art. 7 Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2014.

Allegato 111

(art. 2 cpv. 1 lett. a)

Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicoterapia

A. Entità del perfezionamento

Il perfezionamento in psicoterapia deve comprendere i seguenti moduli nella seguente entità:

  1. conoscenze e capacità:[tab]almeno 500 unità12;
  2. formazione pratica:1.pratica clinica: almeno due anni al 100 per cento in un’istituzione psicosociale, di cui almeno un anno in un’istituzione psicoterapeutica-psichiatrica, ambulatoriale o stazionaria13,2.attività psicoterapeutica propria: almeno 500 unità, almeno 10 casi conclusi – trattati, supervisionati, valutati e documentati – sul piano psicoterapeutico,3.supervisione: almeno 150 unità, di cui almeno 50 in sedute individuali,4.esperienza terapeutica sulla propria persona: almeno 100 unità, di cui almeno 50 in sedute individuali,5.unità supplementari di supervisione o esperienza terapeutica sulla propria persona: almeno 50 unità supplementari di supervisione o esperienza terapeutica sulla propria persona, in funzione dell’orientamento del ciclo di perfezionamento.

B. Standard di qualità per l’accreditamento

  1. Principi:
  2. Il ciclo di perfezionamento in psicoterapia mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicoterapeuta e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.
  3. Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
  4. Settore d’esame: programma e condizioni quadro del perfezionamento
  5. Programma di studio
  6. Gli obiettivi, i principi fondamentali e gli aspetti centrali nonché la struttura del ciclo di perfezionamento sono formulati in un programma di studio.
  7. Il perfezionamento consiste in moduli teorici e pratici la cui entità è descritta al capitolo A.
  8. Tutti i moduli del ciclo di perfezionamento, i loro contenuti e la loro entità nonché le forme d’insegnamento e di apprendimento impiegate sono descritti in modo differenziato nel programma di studio.
  9. Condizioni quadro del perfezionamento
  10. Le condizioni quadro del perfezionamento, in particolare le condizioni d’ammissione, la durata, i costi, il regolamento di valutazione e d’esame nonché le possibilità di ricorso, sono disciplinate e pubblicate e sono conformi alle disposizioni di legge.
  11. Le responsabilità e le competenze delle varie istanze del ciclo di perfezionamento come pure i diversi ruoli e le diverse competenze dei formatori, dei supervisori e dei terapeuti formatori sono definiti e noti ai perfezionandi.
  12. L’organizzazione responsabile garantisce che le risorse finanziarie, umane e tecniche siano sufficienti a dispensare l’integralità del perfezionamento con i suoi singoli elementi conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità.
  13. Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
  14. Conoscenze e capacità
  15. Il perfezionamento trasmette almeno un modello esplicativo completo del vissuto e del comportamento umani, della genesi e del decorso di disturbi e patologie psichici nonché dei fattori terapeutici di efficacia della psicoterapia.
  16. Il perfezionamento trasmette le basi teoriche ed empiriche della psicoterapia nonché ampie competenze psicoterapeutiche pratiche, in particolare nei seguenti ambiti:a.esplorazione, delimitazione dell’incarico terapeutico;b.diagnostica e procedure diagnostiche, indagine anamnestica, sistemi di classificazione diagnostica riconosciuti (ICD, DSM);c.indicazione terapeutica generale e differenziale, metodi e tecniche di trattamento generali e per disturbi specifici, efficacia dei metodi e delle tecniche di trattamento insegnati;d.pianificazione ed esecuzione della terapia, osservazione del decorso e adeguamento continuo della procedura terapeutica;e.conduzione di un colloquio psicoterapeutico, strutturazione della relazione terapeutica;f.valutazione e documentazione del percorso terapeutico e dei suoi risultati, strumenti qualitativi e quantitativi scientificamente validati per la valutazione della terapia a livello del paziente, documentazione dei casi.
  17. I contenuti del perfezionamento sono scientificamente fondati e applicabili a un’ampia gamma di disturbi e di patologie psichici nel trattamento psicoterapeutico. Le conoscenze della ricerca psicoterapeutica e le loro implicazioni per la pratica sono costantemente integrate nel perfezionamento.
  18. Fanno inoltre parte integrante del perfezionamento i contenuti seguenti:a.modelli di efficacia di altri approcci e metodi psicoterapeutici;b.approcci terapeutici specifici per diversi gruppi d’età e in diversi setting;c.conoscenze di contesti demografici, socioeconomici e culturali dei clienti e dei pazienti e riflessioni su tali contesti, e loro implicazioni per il trattamento psicoterapeutico;d.etica professionale e obblighi della professione;e.conoscenze dei sistemi giuridico, sociale e sanitario e delle loro istituzioni;f.lavoro in rete, collaborazione interdisciplinare e interprofessionale.
  19. Pratica clinica
  20. Durante il perfezionamento ogni perfezionando acquisisce la necessaria ampia esperienza clinica e psicoterapeutica con una vasta gamma di disturbi e patologie. L’organizzazione responsabile garantisce che l’esperienza pratica sia acquisita in istituzioni psicosociali e psicoterapeutiche-psichiatriche adeguate a tal fine.
  21. Attività psicoterapeutica propria
  22. L’organizzazione responsabile garantisce che durante il perfezionamento ogni perfezionando esegua:a.almeno 500 unità di trattamenti psicoterapeutici sotto supervisione;b.almeno 10 psicoterapie supervisionate su persone con diversi disturbi e patologie e che i relativi decorsi e risultati siano valutati e documentati con strumenti scientificamente validati.
  23. Supervisione
  24. L’organizzazione responsabile garantisce che:a.l’attività psicoterapeutica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta e ulteriormente sviluppata;b.i supervisori consentano ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la loro competenza psicoterapeutica personale.
  25. Esperienza terapeutica sulla propria persona
  26. L’organizzazione responsabile formula gli obiettivi dell’esperienza terapeutica sulla propria persona e i requisiti per la sua esecuzione. Garantisce che l’esperienza terapeutica sulla propria persona consenta ai perfezionandi di analizzare il loro vissuto e comportamento in vista della futura professione di psicoterapeuta, di sviluppare la loro personalità e di riflettere criticamente sul loro comportamento relazionale.
  27. Settore d’esame: perfezionandi
  28. Sistema di valutazione
  29. Nel quadro di una procedura di ammissione regolamentata vengono accertate anche l’idoneità personale e le competenze personali dei candidati al perfezionamento.
  30. Lo sviluppo delle competenze personali nonché teoriche e pratiche dei perfezionandi è verificato e valutato regolarmente mediante un sistema definito e trasparente. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento e sulla valutazione della loro idoneità personale come psicoterapeuti.
  31. Nel quadro di un esame finale si verifica che i perfezionandi abbiano acquisito le competenze teoriche e pratiche necessarie per esercitare la psicoterapia sotto la propria responsabilità professionale. L’esame finale comprende diversi formati di esame, tra cui un esame scritto e studi di casistica o presentazioni di casi, e include anche la valutazione dell’idoneità personale a esercitare la psicoterapia.
  32. Consulenza e sostegno
  33. La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative al perfezionamento teorico e pratico sono garantiti.
  34. Settore d’esame: formatori
  35. Qualifiche dei docenti
  36. I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola sono titolari di un diploma universitario e di un perfezionamento nel settore specialistico insegnato.
  37. Qualifiche dei supervisori e dei terapeuti formatori
  38. I supervisori e i terapeuti formatori dispongono di un perfezionamento qualificato in psicoterapia e di una successiva esperienza professionale di almeno cinque anni. Di regola i supervisori sono specializzati in supervisione.
  39. Settore d’esame: garanzia e sviluppo della qualità
  40. È stato realizzato un sistema definito e trasparente per verificare e sviluppare costantemente la qualità del ciclo di perfezionamento. Il sistema di garanzia della qualità comprende la verifica e la valutazione sistematiche dei contenuti, delle strutture e dei processi nonché dei risultati del perfezionamento dal punto di vista dei perfezionandi, degli ex allievi e dei formatori.
  41. I risultati degli almeno 10 casi valutati sistematicamente da ciascun perfezionando secondo il capitolo A lettera b numero 2 sono utilizzati costantemente per garantire che il ciclo di perfezionamento renda i diplomati capaci di eseguire psicoterapie efficaci e con pochi effetti collaterali.

Allegato 2

(art. 2 cpv. 1 lett. b)

Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicologia dell’età evolutiva

A. Entità del perfezionamento nella psicologia dell’età evolutiva

Il perfezionamento in psicologia dell’età evolutiva deve comprendere i moduli seguenti:

  1. conoscenze e capacità:[tab]almeno 500 unità14;
  2. formazione pratica:1.attività propria nell’ambito della psicologia dell’età evolutiva: almeno due anni all’80 per cento in un’istituzione del settore della psicologia dell’età evolutiva15,2.accompagnamento e valutazione della pratica: complessivamente almeno 200 unità, di cui almeno 80 consacrate alla supervisione propriamente detta, di cui almeno 20 unità di supervisioni singole. Le unità rimanenti possono essere consacrate ad altri modi d’accompagnamento e di valutazione della pratica (per esempio studi di casi/colloqui su casi, ricerca sulla pratica, intervisione).

B. Standard di qualità per l’accreditamento

Principio:

Il ciclo di perfezionamento nella psicologia dell’età evolutiva mira a fornire a coloro che lo seguono le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e sociale la professione di psicologo dell’età evolutiva e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.

Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.

  1. Settore d’esame: linee guida e obiettivi
  2. Linee guida
  3. La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida.
  4. Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
  5. Obiettivi del ciclo di perfezionamento
  6. I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfezionamento di cui all’articolo 5 LPPsi16.
  7. I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di apprendimento sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
  8. Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
  9. Condizioni d’ammissione, durata e costi
  10. Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono disciplinate e pubblicate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi.
  11. I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi settoriali e costi totali è indicata in dettaglio.
  12. Organizzazione
  13. Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati, in particolare ai perfezionandi.
  14. I diversi ruoli e funzioni dei diversi formatori in un ciclo di perfezionamento, segnatamente dei docenti e dei supervisori, sono definiti e adeguatamente distinti.
  15. Risorse
  16. L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e tecniche sufficienti a dispensare l’integralità del perfezionamento con i suoi singoli elementi conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità.
  17. L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali e consente l’impiego delle forme d’insegnamento e apprendimento adeguate.
  18. Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
  19. Principi
  20. Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate, applicabili all’intera la gamma del settore di specializzazione della psicologia dell’età evolutiva.
  21. I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle conoscenze scientifiche nel settore di specializzazione.
  22. Moduli del perfezionamento
  23. Il perfezionamento comprende i seguenti moduli: conoscenze e capacità (conoscenze specialistiche teoriche e pratiche), nonché formazione pratica.
  24. L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.
  25. Conoscenze e capacità
  26. Il perfezionamento trasmette conoscenze applicate complete, teoricamente ed empiricamente fondate, in particolare nei seguenti settori:a.diagnostica, esplorazione e formazione dell’opinione;b.consulenza, intervento e trattamento, segnatamente prevenzione, gestione di conflitti, mediazione, coaching, interventi in caso di crisi e terapia.
  27. Fanno inoltre parte integrante del perfezionamento gli elementi seguenti:a.riflessione critica sull’efficacia, le possibilità e i limiti dei metodi insegnati;b.conoscenze della ricerca e sue implicazioni per la pratica;c.riflessione sistematica, valutazione e documentazione della pratica della psicologia dell’età evolutiva e delle sue condizioni quadro;d.trasmissione di conoscenze e riflessione su contesti socioeconomici e culturali diversi dei clienti/pazienti e loro implicazioni per la psicologia dell’età evolutiva;e.riflessione sull’etica professionale e gli obblighi della professione;f.riflessione critica su questioni politico-sociali ed etiche relative alla psicologia dell’età evolutiva;g.trasmissione di conoscenze di base sui diritti del fanciullo ONU, nonché del diritto, della socialità, della sanità e delle sue istituzioni della Svizzera;h.trasmissione di conoscenze su settori dello sviluppo psicosociale e delle fasi di vita, sui disturbi dello sviluppo e le patologie dello sviluppo psicosociale;i.riflessione su temi riguardanti il mondo in cui vivono bambini e adolescenti (p. es. famiglia, scuola, media, tempo libero/gioco, eterogeneità, multiculturalità, mondo del lavoro);j.riflessione su aspetti storici, giuridici, politici e sociali in rapporto con i bambini/gli adolescenti, la famiglia, la scuola, le istituzioni dell’assistenza psicosociale, ecc.
  28. Propria attività di psicologo dell’età evolutiva
  29. L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire una sufficiente esperienza nella psicologia dell’età evolutiva con diversi tipi di problematiche. L’attività pratica include un lavoro psicologico nei settori dell’esplorazione, della formazione dell’opinione, degli interventi, della consulenza e del trattamento. A tal riguardo l’organizzazione formula prescrizioni e provvede alla loro osservanza.
  30. Accompagnamento e valutazione della pratica
  31. L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività della psicologia dell’età evolutiva dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata e valutata, ossia analizzata, verificata in merito all’effetto, diretta e ottimizzata. Garantisce che la supervisione qualificata e altre forme idonee d’accompagnamento della pratica consentano ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la propria attività di psicologia dell’età evolutiva in un quadro sicuro.
  32. Settore d’esame: perfezionandi
  33. Sistema di valutazione
  34. Il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente di verifica e valutazione. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
  35. Nel quadro di un esame o una valutazione finali si verifica che i perfezionandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
  36. Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
  37. Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
  38. Consulenza e sostegno
  39. La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento.
  40. I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per la propria attività di psicologia dell’età evolutiva.
  41. Settore d’esame: formatori
  42. Selezione
  43. I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la selezione di questi ultimi sono definiti.
  44. Qualifiche dei docenti
  45. I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola sono titolari di un diploma universitario e di un perfezionamento nel settore di specializzazione.
  46. Qualifiche dei supervisori
  47. I supervisori dispongono di regola di un perfezionamento qualificato e di un’esperienza professionale di cinque anni nel campo della psicologia dell’età evolutiva. Di regola, dispongono di una specializzazione in supervisione.
  48. Formazione continua
  49. L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel settore di specializzazione.
  50. Valutazione
  51. I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valutazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
  52. Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
  53. Sistema di garanzia della qualità
  54. È stato realizzato un sistema trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento.
  55. I perfezionandi e i formatori sono sistematicamente consultati per l’elaborazione e lo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
  56. Valutazione
  57. Il ciclo di perfezionamento è periodicamente valutato. Per lo sviluppo sistematico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valutazione.
  58. La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.

Allegato 317

(art. 2 cpv. 1 lett. c)

Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicologia della salute

A. Entità del perfezionamento nella psicologia della salute

Il perfezionamento in psicologia della salute deve comprendere i seguenti moduli:

  1. perfezionamento teorico e metodologico:[tab]almeno 400 unità18 (corsi, seminari, workshop, e-learning ecc.);
  2. formazione pratica:1.attività pratica accompagnata di psicologia della salute: almeno un anno con un grado di occupazione minimo del 50 per cento presso un datore di lavoro rilevante per la salute pubblica e/o individuale o un’istituzione del settore della psicologia della salute; oppure almeno 900 ore nel quadro di un progetto d’intervento o di ricerca nell’ambito della psicologia della salute,2.ricerca pratica: documentazione, analisi e valutazione della propria prassi nell’ambito della psicologia della salute, inclusa una tesi finale scritta,3.supervisione, accompagnamento e valutazione della pratica: in tutto almeno 150 unità di diverse forme di supervisione o accompagnamento della pratica (supervisione individuale o di gruppo in senso stretto, studi di casistica, seminari di accompagnamento della pratica ecc.)

B. Standard di qualità per l’accreditamento

Principio:

Il ciclo di perfezionamento in psicologia della salute mira a fornire ai diplomati le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicologo della salute e per l’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.

Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.

  1. Settore d’esame: linee guida e obiettivi
  2. Linee guida
  3. La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida.
  4. Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
  5. Obiettivi del ciclo di perfezionamento
  6. I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfezionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi.
  7. I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di apprendimento, sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
  8. Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
  9. Condizioni d’ammissione, durata e costi
  10. Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono disciplinate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate.
  11. I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi settoriali e costi totali è indicata in dettaglio.
  12. Organizzazione
  13. Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati, segnatamente ai perfezionandi.
  14. I diversi ruoli e funzioni dei diversi formatori in un ciclo di perfezionamento sono definiti e adeguatamente distinti.
  15. Risorse
  16. L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e tecniche sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità.
  17. L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali e consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.
  18. Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
  19. Principi
  20. Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate nell’ambito della psicologia della salute, fondamentali per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, l’analisi e la comprensione dei comportamenti in condizioni di salute e di malattia, la consulenza e l’assistenza agli ammalati e ai loro familiari, nonché per l’analisi e il miglioramento della prassi di psicologia della salute e del sistema sanitario.
  21. I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle conoscenze scientifiche nel settore di specializzazione.
  22. Moduli del perfezionamento
  23. Il perfezionamento comprende i seguenti moduli: perfezionamento teorico e metodologico (conoscenze teoriche e pratiche di psicologia della salute), nonché perfezionamento pratico in psicologia della salute.
  24. L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.
  25. Conoscenze e capacità
  26. Il perfezionamento trasmette conoscenze teoriche e metodologiche ampie e scientificamente fondate, in particolare nei seguenti ambiti:a.fondamenti di psicologia della salute (fondamenti psicoaffettivi, biologici, interpersonali, socioculturali);b.comportamenti in condizioni di salute e di malattia, loro evoluzione e fattori determinanti;c.modelli e interventi di promozione della salute e prevenzione delle malattie, nonché di consulenza e accompagnamento dei pazienti;d.metodi di ricerca e d’intervento nell’ambito della psicologia della salute;e.sviluppo e valutazione d’interventi di psicologia della salute.
  27. Sono inoltre parte integrante del perfezionamento gli elementi seguenti:a.risultati della ricerca nella psicologia della salute e loro implicazioni pratiche;b.riflessione critica sull’efficacia, sulle possibilità e sui limiti dei modelli e dei metodi insegnati;c.riflessione su questioni etiche, sul codice deontologico e sugli obblighi professionali;d.trasmissione di nozioni fondamentali del sistema di assistenza sanitaria;e.trasmissione dei fondamenti e delle distinzioni dalle discipline contigue (p. es. psicologia clinica, medicina comportamentale, economia sanitaria, neuroscienze, antropologia della salute ecc.);f.trasmissione di nozioni fondamentali di epidemiologia, cause di malattia e di decesso, epidemiologia comportamentale e biostatistica;g.trasmissione di nozioni fondamentali sui sistemi giuridico, sociale e assicurativo svizzeri e sulle loro istituzioni.
  28. Formazione pratica
  29. L’organizzazione responsabile provvede affinché ciascun perfezionando acquisisca durante il perfezionamento una sufficiente esperienza pratica in almeno un aspetto fondamentale della psicologia della salute. Assicura che l’esperienza pratica venga acquisita in idonee istituzioni di psicologia della salute o nel quadro di progetti di ricerca o d’intervento nell’ambito della psicologia della salute. L’organizzazione formula corrispondenti prescrizioni e ne assicura il rispetto.
  30. Supervisione, accompagnamento e valutazione della pratica
  31. L’organizzazione responsabile provvede affinché la pratica o il progetto d’intervento o di ricerca dei perfezionandi siano regolarmente accompagnati e valutati, cioè fatti oggetto di riflessione, diretti e sviluppati. Assicura che la supervisione qualificata e altre forme idonee di accompagnamento alla pratica consentano al perfezionando lo sviluppo graduale di una propria pratica di psicologia della salute in un ambito sicuro.
  32. Settore d’esame: perfezionandi
  33. Sistema di valutazione
  34. Il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente di verifica e valutazione. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
  35. Nel quadro di un esame o una valutazione finali si verifica che i perfezionandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
  36. Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
  37. Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
  38. Consulenza e sostegno
  39. La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento.
  40. I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per l’attività pratica di psicologi della salute.
  41. Settore d’esame: formatori
  42. Selezione
  43. I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la selezione di questi ultimi sono definiti.
  44. Qualifiche dei docenti
  45. I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola sono titolari di un diploma universitario e di una formazione postgraduata nel settore di specializzazione.
  46. Qualifiche dei supervisori
  47. I supervisori dispongono di norma di un perfezionamento qualificato e hanno svolto una successiva attività professionale di almeno cinque anni nell’ambito della psicologia della salute.
  48. Formazione continua
  49. L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel settore di specializzazione.
  50. Valutazione
  51. I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valutazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
  52. Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
  53. Sistema di garanzia della qualità
  54. È stato realizzato un sistema trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento.
  55. I perfezionandi e i formatori sono sistematicamente consultati per l’elaborazione e lo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
  56. Valutazione
  57. Il ciclo di perfezionamento è periodicamente valutato. Per lo sviluppo sistematico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valutazione.
  58. La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.

Allegato 419

(art. 2 cpv. 1 lett. d)

Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della neuropsicologia

A. Entità del perfezionamento nella neuropsicologia

Di regola, il perfezionamento in neuropsicologia dura almeno quattro anni. Esso deve comprendere i seguenti moduli:

  1. Perfezionamento teorico:[tab]conoscenze e capacità: almeno 500 unità20 (corsi, seminari, workshop, e‑learning);
  2. perfezionamento pratico:1.pratica in neuropsicologia clinica: almeno 3600 ore di attività di neuropsicologia clinica supervisionata in almeno due istituzioni, ambulatoriali o stazionarie, nelle quali vengono eseguite diagnosi, terapie e/o riabilitazioni su persone con disturbi e patologie neuropsicologici diversi,2.casi propri di neuropsicologia clinica:almeno 180 casi neuropsicologici diversi di varia eziologia trattati e dimostrati21, di cui almeno 10 documentati in modo completo (rapporti),3.supervisione: almeno 200 unità di supervisione riferita a casi.

B. Standard di qualità per l’accreditamento

Principio:

Il ciclo di perfezionamento in neuropsicologia mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di neuropsicologo e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.

Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.

  1. Settore d’esame: linee guida e obiettivi
  2. Linee guida
  3. La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida.
  4. Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
  5. Obiettivi del ciclo di perfezionamento
  6. I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfezionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi.
  7. I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di apprendimento, sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
  8. Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
  9. Condizioni d’ammissione, durata e costi
  10. Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono disciplinate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate.
  11. I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi settoriali e costi totali è indicata in dettaglio.
  12. Organizzazione
  13. Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati.
  14. I diversi ruoli e funzioni dei formatori in un ciclo di perfezionamento sono definiti e adeguatamente distinti.
  15. Risorse
  16. L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e tecniche sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità.
  17. L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali e consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.
  18. Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
  19. Principi
  20. Il perfezionamento trasmette conoscenze complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate sulle interrelazioni tra funzioni cerebrali e vissuto e comportamento umani, nonché competenze complete atte alla diagnosi, terapia e riabilitazione neuropsicologiche su persone con vari disturbi delle funzioni cerebrali.
  21. I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle conoscenze scientifiche nel settore di specializzazione.
  22. Moduli del perfezionamento
  23. Il perfezionamento comprende una parte teorica (conoscenze e capacità) e una parte pratica (pratica in neuropsicologia clinica, propri casi di neuropsicologia clinica trattati, supervisione).
  24. L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.
  25. Conoscenze e capacità
  26. Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità di neuropsicologia complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate, in particolare nei seguenti ambiti:a.basi di neuropsicologia:–sindromi neuropsicologiche dell’intero arco della vita e loro eziologie–neuroanatomia funzionale–basi biochimiche e neurofisiologiche delle funzioni cerebrali–ontogenesi e filogenesi del sistema nervoso centrale–sviluppo delle funzioni cognitive–plasticità funzionale del sistema nervoso centrale;b.diagnostica neuropsicologica clinica:–conduzione di un colloquio e strutturazione della relazione terapeutica–esplorazione e colloquio anamnestico–scelta, applicazione e valutazione di diverse procedure diagnostiche–diagnostica elettrofisiologica (EEG e MEG) e per immagini (TRM, RMF, PET, TC)–rapporti e perizie neuropsicologici;c.terapia e riabilitazione neuropsicologiche cliniche:–analisi del problema e del comportamento–definizione dell’obiettivo e pianificazione del trattamento–strategie e tecniche di trattamento neuropsicologiche–strutturazione dei colloqui e della relazione terapeutica in diverse fasi del trattamento neuropsicologico–valutazione del decorso e dei risultati del trattamento.
  27. Sono parte integrante del perfezionamento anche:a.conoscenze di base delle principali discipline limitrofe;b.conoscenze della ricerca neuropsicologica e sue implicazioni per la pratica;c.riflessione critica sulle possibilità e i limiti della diagnostica, terapia e riabilitazione neuropsicologiche;d.conoscenze su contesti demografici, socioeconomici e culturali diversi dei pazienti e loro implicazioni per la diagnostica, terapia e riabilitazione neuropsicologiche, nonché relative riflessioni;e.riflessione sul codice deontologico e sugli obblighi della professione;f.riflessione critica su questioni etiche e politico-sociali relative alla neuropsicologia e alle neuroscienze;g.conoscenze di base sui sistemi giuridico, sociale, sanitario e tecnico-assicurative, come pure sulle loro istituzioni;h.riflessione sulle condizioni quadro istituzionali e promovimento della collaborazione interdisciplinare.
  28. Pratica in neuropsicologia clinica
  29. L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire la necessaria ampia esperienza nella diagnosi, terapia e riabilitazione su persone affette da diversi disturbi o patologie neuropsicologici, garantendo che le varie sedi deputate alla pratica in neuropsicologia clinica siano adeguate allo scopo.
  30. Supervisione
  31. L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività neuropsicologica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta, sorvegliata e sviluppata. Garantisce che supervisori qualificati consentano ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la propria attività neuropsicologica in un quadro sicuro.
  32. Settore d’esame: perfezionandi
  33. Sistema di valutazione
  34. Il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente di verifica e valutazione. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
  35. Nel quadro di un esame finale si verifica che i perfezionandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
  36. Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
  37. Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
  38. Consulenza e sostegno
  39. La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento.
  40. I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per la pratica in neuropsicologia clinica.
  41. Settore d’esame: formatori
  42. Selezione
  43. I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la selezione di questi ultimi sono definiti.
  44. Qualifiche dei docenti
  45. I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di regola dispongono di un diploma universitario, di una formazione postgraduata e di un’esperienza professionale pluriennale nel settore di specializzazione.
  46. Qualifiche dei supervisori
  47. I supervisori dispongono di norma di un diploma universitario in psicologia, un perfezionamento pluriennale qualificato in neuropsicologia e una successiva attività professionale di almeno cinque anni.
  48. Formazione continua
  49. L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel settore di specializzazione.
  50. Valutazione
  51. I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valutazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
  52. Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
  53. Sistema di garanzia della qualità
  54. È stato realizzato un sistema trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento.
  55. I perfezionandi e i formatori sono sistematicamente consultati per l’elaborazione e lo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
  56. Valutazione
  57. Il ciclo di perfezionamento è periodicamente valutato. Per lo sviluppo sistematico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valutazione.
  58. La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.

Allegato 522

(art. 2 cpv. 1 lett. e)

Entità del perfezionamento e standard di qualità per l’accreditamento nel settore specialistico della psicologia clinica

A. Entità del perfezionamento nella psicologia clinica

Il perfezionamento in psicologia clinica deve comprendere i seguenti moduli:

  1. perfezionamento teorico:
  2. conoscenze e capacità: almeno 500 unità23 (corsi, seminari, workshop, e‑learning ecc.);
  3. perfezionamento pratico:1.pratica in psicologia clinica: almeno 3600 ore di attività di psicologia clinica supervisionata in almeno due diverse istituzioni, ambulatoriali e stazionarie, che erogano prestazioni di psicologia clinica e nelle quali vengono eseguite diagnosi, consulenza, terapia e/o riabilitazione su persone con problemi e disturbi psicologici diversi,2.casi propri trattati di psicologia clinica:almeno 90 casi clinici diversi, di varia eziologia, trattati e dimostrati24, di cui almeno 10 documentati in modo completo (rapporti),3.supervisione:almeno 150 unità,4.esperienza terapeutica sulla propria persona:almeno 30 unità.

B. Standard di qualità per l’accreditamento

  1. Principi
  2. Il ciclo di perfezionamento in psicologia clinica mira a fornire ai diplomandi le qualifiche necessarie per esercitare con competenza tecnica e relazionale la professione di psicologo clinico e all’abilitazione a esercitare sotto la propria responsabilità professionale.
  3. Gli standard di qualità servono a verificare che il ciclo di perfezionamento sia adeguato dal punto di vista contenutistico, strutturale e procedurale a conseguire il suo fine.
1 Settore d’esame: linee guida e obiettivi
  1. Linee guida
  2. La filosofia, i principi fondamentali e gli obiettivi dell’organizzazione responsabile del ciclo di perfezionamento sono formulati e pubblicati sotto forma di linee guida.
  3. Queste ultime indicano pure gli aspetti centrali su cui si basa il ciclo di perfezionamento e le motivazioni che stanno a monte.
  4. Obiettivi del ciclo di perfezionamento
  5. I singoli obiettivi di apprendimento sono formulati e pubblicati. Il loro contributo al conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento è descritto. Gli obiettivi di apprendimento si fondano sugli obiettivi di perfezionamento formulati nell’articolo 5 LPPsi.
  6. I contenuti del perfezionamento, così come le forme d’insegnamento e di apprendimento, sono orientati agli obiettivi generali e di apprendimento del ciclo di perfezionamento.
2 Settore d’esame: condizioni quadro del perfezionamento
  1. Condizioni d’ammissione, durata e costi
  2. Le condizioni d’ammissione e la durata del perfezionamento sono disciplinate conformemente agli articoli 6 e 7 LPPsi e sono pubblicate.
  3. I costi totali minimi che occorre prevedere per il perfezionamento sono indicati e pubblicati in maniera trasparente. La loro suddivisione in costi settoriali e costi totali è indicata nel dettaglio.
  4. Organizzazione
  5. Le diverse responsabilità, funzioni e procedure nel ciclo di perfezionamento sono stabilite e risultano comprensibili ai gruppi interessati.
  6. I diversi ruoli e le diverse funzioni dei formatori all’interno del ciclo di perfezionamento sono definiti e adeguatamente distinti.
  7. Risorse
  8. L’organizzazione responsabile garantisce le risorse finanziarie, umane e tecniche relative al ciclo di perfezionamento sufficienti a consentire di dispensare l’integralità della formazione conformemente agli obiettivi e ai requisiti di qualità.
  9. L’infrastruttura tecnica presso le sedi di perfezionamento è adeguata alle esigenze attuali. Consente l’impiego di diverse forme di insegnamento e apprendimento.
3 Settore d’esame: contenuti del perfezionamento
  1. Principi
  2. Il perfezionamento trasmette conoscenze complete, verificate teoricamente ed empiricamente, sui processi psicologici (cognitivi, comportamentali, affettivi, relazionali e motivazionali), sui fattori biologici e sociali nonché sugli eventi critici della vita che contribuiscono a scatenare, mantenere e sviluppare difficoltà e disturbi psicologici. Il perfezionamento mira a rendere i diplomati capaci di svolgere un lavoro clinico-psicologico su bambini, adolescenti, adulti e anziani in diversi contesti e setting (individuo, relazione, famiglia, scuola, lavoro, salute, disabilità ecc.).
  3. I contenuti del perfezionamento corrispondono allo stato attuale delle conoscenze scientifiche nel settore di specializzazione.
  4. Moduli del perfezionamento
  5. Il perfezionamento comprende una parte teorica (conoscenze e capacità) e una parte pratica (pratica in psicologia clinica, propri casi di psicologia clinica trattati, supervisione ed esperienza terapeutica sulla propria persona).
  6. L’entità dei moduli del perfezionamento corrisponde alla lettera A.
  7. Conoscenze e capacità
  8. Il perfezionamento trasmette conoscenze e capacità di psicologia clinica complete, scientificamente fondate ed empiricamente verificate, in particolare nei seguenti ambiti:a.basi teoriche e metodologiche:–determinanti psicologiche (processi cognitivi, affettivi, relazionali, motivazionali e comportamentali) dell’insorgere, del persistere e dello svilupparsi di difficoltà e disturbi psicologici nelle diverse età della vita e nei vari contesti–influenza dei fattori socio-economici e culturali–eventi critici della vita–basi (neuro)biologiche delle difficoltà e dei disturbi psicologici–disturbi psicologici nonché comorbidità: approccio transdiagnostico, approccio cluster, rete dei sintomi ecc.–ricerca aggiornata, quantitativa e qualitativa, nell’ambito della psicologia clinica;b.diagnostica e valutazione in psicologia clinica:–approcci categoriali e dimensionali nonché sistemi di classificazione e diagnosi dei disturbi psichici–strumenti di diagnostica e valutazione dei disturbi psicologici e dei processi ad essi correlati di tipo cognitivo, affettivo, relazionale, motivazionale e comportamentale (test, interviste cliniche, osservazione clinica ecc.)–strumenti per la valutazione dello stato funzionale (benessere, qualità di vita, integrazione sociale, capacità lavorativa ecc.)–pianificazione multifattoriale dei casi all’insegna della psicologia clinica, sulla scorta dei risultati della valutazione psicologica–rapporti (descrizione della diagnosi, della valutazione e del referto, nonché valutazione e indicazione, raccomandazioni concernenti il processo terapeutico, perizie);c.interventi di psicologia clinica e psicosociali:–interventi psicologici per il trattamento di disturbi comportamentali, cognitivi, emotivi, relazionali e/o motivazionali–interventi psicosociali–pianificazione e attuazione di interventi psicologici e psicosociali personalizzati–valutazione degli effetti e dell’efficacia di interventi pluridimensionali;–psicologia dell’emergenza e interventi in casi di crisi–psicologia di consulenza e dei legami.
  9. Sono parte integrante del perfezionamento anche:a.la conduzione di un colloquio e la strutturazione della relazione terapeutica;b.la teoria della supervisione riflessiva;c.gli approcci neurobiologici e psicofarmacologici, le loro possibilità e i loro limiti;d.il lavoro in rete, la collaborazione interdisciplinare e interprofessionale;e.le conoscenze di base delle principali discipline limitrofe;f.l’etica professionale e gli obblighi della professione;g.le determinanti demografiche, socioeconomiche, culturali e sociali del ricorso alle offerte di cura nell’ambito della psicologia clinica e della loro accessibilità;h.le conoscenze del settore sanitario, giuridico, sociale e assicurativo e delle rispettive istituzioni.
  10. Pratica in psicologia clinica
  11. L’organizzazione responsabile provvede affinché durante la formazione ogni perfezionando possa acquisire l’ampia esperienza necessaria alla diagnostica e alla valutazione psicologica, nonché alla pianificazione e all’attuazione di interventi di psicologia clinica e psicosociali su persone affette dai disturbi psicologici più disparati. Garantendo che le varie sedi deputate alla pratica in psicologia clinica siano adeguate allo scopo.
  12. Supervisione
  13. L’organizzazione responsabile provvede affinché l’attività in psicologia clinica dei perfezionandi sia regolarmente supervisionata, ossia analizzata, diretta, valutata dal profilo della sua efficacia e sviluppata. Garantisce che la supervisione venga eseguita sia sul piano tecnico-strategico sia su quello personale e consenta ai perfezionandi di sviluppare progressivamente la propria attività in psicologia clinica in un quadro sicuro.
  14. Esperienza terapeutica sulla propria persona
  15. L’organizzazione responsabile formula gli obiettivi dell’esperienza terapeutica sulla propria persona e i requisiti per la sua esecuzione. Provvede affinché l’esperienza terapeutica sulla propria persona consenta ai perfezionandi di analizzare il loro vissuto e comportamento in vista della futura professione di psicologo clinico, di sviluppare la loro personalità e di riflettere criticamente sul loro comportamento relazionale.
4 Settore d’esame: perfezionandi
  1. Sistema di valutazione
  2. Durante l’intera durata del perfezionamento, il livello e lo sviluppo delle competenze teoriche, pratiche e sociali dei perfezionandi sono verificati e valutati mediante un sistema prestabilito e trasparente. I perfezionandi sono regolarmente informati sul conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
  3. Nel quadro di un esame finale si verifica che i perfezionandi abbiano acquisito le competenze teoriche, pratiche e sociali rilevanti per il conseguimento degli obiettivi del ciclo di perfezionamento.
  4. Certificazione delle prestazioni di perfezionamento
  5. Le prestazioni di perfezionamento fornite e i moduli di perfezionamento assolti vengono certificati su richiesta dei perfezionandi.
  6. Consulenza e sostegno
  7. La consulenza e il sostegno ai perfezionandi in tutte le questioni relative alla formazione sono garantiti per tutta la durata del perfezionamento.
  8. I perfezionandi sono sostenuti nella ricerca di posti di lavoro idonei per l’acquisizione della pratica in psicologia clinica.
5 Settore d’esame: formatori
  1. Selezione
  2. I requisiti che devono soddisfare i formatori e le procedure per la loro selezione sono definiti.
  3. Qualifiche dei docenti
  4. I docenti sono tecnicamente qualificati e didatticamente competenti. Di norma sono titolari di un diploma universitario e hanno seguito un perfezionamento nel loro settore di specializzazione.
  5. Qualifiche dei supervisori
  6. Di norma i supervisori sono titolari di un diploma universitario in psicologia, hanno seguito un perfezionamento pluriennale qualificato in psicologia clinica e hanno maturato un’esperienza professionale pluriennale nel loro settore di specializzazione.
  7. Qualifiche dei terapeuti formatori
  8. Di norma i terapeuti formatori sono titolari di un diploma universitario in psicologia, hanno seguito un perfezionamento pluriennale qualificato in psicoterapia e hanno maturato un’esperienza professionale pluriennale nel loro settore di specializzazione.
  9. Formazione continua
  10. L’organizzazione responsabile obbliga i formatori ad assolvere regolarmente la formazione continua nel loro settore di specializzazione.
  11. Valutazione
  12. I formatori sono valutati periodicamente e informati sui risultati della valutazione. L’organizzazione responsabile provvede ad adottare le misure necessarie sulla base dei risultati della valutazione.
6 Settore d’esame: garanzia della qualità e valutazione
  1. Sistema di garanzia della qualità
  2. È stato realizzato un sistema definito e trasparente di sviluppo e garanzia della qualità del ciclo di perfezionamento.
  3. I perfezionandi e i formatori partecipano sistematicamente allo sviluppo del ciclo di perfezionamento.
  4. Valutazione
  5. Il ciclo di perfezionamento è valutato periodicamente. Per lo sviluppo sistematico del ciclo di perfezionamento ci si avvale dei risultati della valutazione.
  6. La valutazione comprende un sondaggio sistematico presso i perfezionandi, i diplomati e i formatori.