01.3480 · Mozione · 2001-09-27
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore della mozione chiede una moratoria per tutte le espulsioni delle persone senza documenti. Con ciò si intende un rinvio ordinato per legge o retto da un pertinente contratto o convenzione.
In margine alla mozione Fankhauser del 9 dicembre 1997 (97.3577; Amnistia per persone senza documenti), all'interpellanza Hubmann del 23 giugno 2000 (00.3370; Sanatoria per persone sprovviste di documenti) e alla mozione Zisyadis del 22 marzo 2001 (01.3149; Permesso di dimora per stranieri privi di documenti), il Consiglio federale ha illustrato in maniera circostanziata la sua politica in materia di "sans papiers". La politica svizzera in materia d'asilo e di stranieri tiene fortemente conto, anche in confronto agli altri Stati europei, di preoccupazioni prettamente umanitarie. Solamente tra gennaio 1999 e fine agosto 2001, ad esempio, sono stati rilasciati 10'449 permessi di dimora per motivi umanitari a persone che non adempivano le condizioni d'ammissione ordinarie. In dimostrati casi rigorosi, il diritto vigente prevede dunque soluzioni adeguate. Una siffatta prassi costantemente improntata alla dimensione umanitaria non solo è sostenibile a lungo termine, ma consente altresì di tener conto adeguatamente dei casi individuali nella loro particolarità. Nella sua presa di posizione in occasione dell'ora delle domande del 1° ottobre 2001, il Consiglio federale ha ribadito la sua posizione nei confronti delle persone in situazione irregolare. Questa posizione è stata ribadita anche in occasione della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) dell'8-9 novembre 2001. In particolare la CDCGP si è espressa una moratoria per l'esecuzione dell'allontanamento.
Il Consiglio federale considera la richiesta del Gruppo ecologista inadeguata e poco ragionevole. Non vi è motivo di rinunciare temporaneamente all'espulsione delle persone sprovviste di documenti. Viceversa, una politica migratoria coerente può essere credibile e suscitare l'appoggio della maggioranza della popolazione solo se le decisioni prese vengono parimenti attuate. L'esecuzione conseguente delle espulsioni disposte in conformità al e in virtù del diritto vigente è la migliore garanzia che le disposizioni del nostro diritto in materia di migrazioni non siano aggirate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.