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04.1112 · Interrogazione · 2004-09-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Con i suoi programmi la SSR deve fornire un servizio pubblico precisato nella legge e nella concessione. È tenuta a rappresentare tutte le sfaccettature della realtà svizzera, deve contribuire alla formazione delle opinioni, alla diversità culturale, alla formazione e all'intrattenimento. La SSR adempie questo compito con un'offerta differenziata di 7 reti televisive e 16 reti radiofoniche.

In termini di obiettivi, l'adempimento delle prestazioni implica conflitti inevitabili, creati dal sistema stesso. Infatti, l'offerta della SSR si rivolge ad un vasto pubblico, ma deve anche rappresentare gli interessi di segmenti di pubblico minoritari. Nel suo Messaggio relativo alla nuova legge sulla radiotelevisione (pag. 1431 ss.), il Consiglio federale ha precisato che le trasmissioni rivolte al grande pubblico non devono in alcun modo intaccare la concezione di servizio pubblico della SSR.

Le reti della SSR possono raggiungere gli obiettivi prefissati solo se ottengono un'eco positiva tra il pubblico e se resistono alla concorrenza delle emittenti straniere. Di conseguenza, nell'adempiere il suo mandato di prestazioni, la SSR deve attirare fortemente l'attenzione del pubblico e creare un legame stretto tra quest'ultimo e i suoi programmi. Le trasmissioni per il grande pubblico possono aumentare l'audience delle trasmissioni di nicchia diffuse sulla stessa rete, un interesse che altrimenti la SSR non riscuoterebbe. Ad ogni modo, non sarebbe opportuno limitare il servizio pubblico a un settore centrale (ad es. cultura, informazione), per meglio "legare" il pubblico all'offerta della SSR e garantirle un'immagine più positiva.

Tuttavia il Collegio si aspetta che la SSR fissi degli standard di qualità per tutti i programmi e adotti una posizione giornalistica di base in grado di soddisfare esigenze elevate. Ci sarebbe un'incompatibilità con il mandato se le trasmissioni informative non venissero concepite con la necessaria diligenza giornalistica e secondo precisi criteri di selezione, come le esigenze della società e della democrazia, ma nell'ottica dell'intrattenimento e dello spettacolo, che permette di ottenere un'elevata audience. Sarebbero inoltre problematiche le trasmissioni che espongono le persone al voyeurismo di altri, violando il principio secondo qui ogni individuo ha diritto al rispetto da parte della società.

Risposta del Consiglio federale.