05.3167 · Mozione · 2005-03-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a creare rapidamente le opportune basi legali allo scopo di:
- ritardare lo smantellamento degli immobili dell'esercito che in base al nuovo concetto relativo agli stazionamenti diventeranno superflui, nella misura necessaria affinché le autorità o istituzioni locali e cantonali abbiano il tempo necessario per proporre una riutilizzazione di detti immobili
-autorizzare l'iscrizione nella pianificazione del territorio della riutilizzazione di tali immobili per permettere ai cantoni una maggiore libertà d'azione.
Begründung
In base al nuovo concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito, diventeranno superflui circa 25 000 opere, 2,5 milioni di metri quadrati e un valore d'investimento di 25 miliardi di franchi. Lo smantellamento di tali impianti e immobili, di regola accettati dalla popolazione locale, costerebbe ulteriori miliardi di franchi alla Confederazione. Molti cantoni e soprattutto molte istituzioni e organizzazioni locali, ma anche privati, avrebbero l'intenzione di destinare tali immobili a un nuovo impiego, segnatamente in ambito artigianale e agricolo, ma anche in ambito sportivo e del tempo libero. Una tale riutilizzazione presuppone che i cantoni vengano autorizzati dalla Confederazione a iscrivere nella pianificazione del territorio le corrispondenti possibilità di nuovo impiego.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con il nuovo concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito molte opere non risulteranno più necessarie per un'utilizzazione a fini militari. Tali opere costituiscono il cosiddetto portafoglio degli oggetti disponibili.
Il DDPS è confrontato con l'esigenza di ridurre rapidamente i costi del portafoglio degli oggetti disponibili. Al riguardo la priorità è data, da un lato, alla vendita di immobili riutilizzabili per scopi civili, dall'altro, alla conservazione degli immobili con una spesa minima per la manutenzione mediante opportune soluzioni edili e d'esercizio. Si procederà a uno smantellamento parziale o totale di opere soltanto se sussistono pertinenti obblighi legali o contrattuali, se i costi per lo smantellamento sono inferiori ai costi di manutenzione e se non esiste alcuna prospettiva di riutilizzazione a scopi civili.
Attualmente il DDPS sta definendo le opzioni operative più economiche per i singoli immobili del portafoglio degli oggetti disponibili. Gli immobili con elevate spese di manutenzione o buone prospettive di vendita sono trattati prioritariamente. È prevista una discussione delle opzioni operative per opere di grandi dimensioni con i cantoni e i comuni affinché essi possano intervenire attivamente in vista di una riutilizzazione a scopi civili di tali immobili. È anche nell'interesse della Confederazione che per immobili idonei siano trovate d'intesa con i cantoni e i comuni opportune riutilizzazioni. Di conseguenza per il Consiglio federale non sussiste alcuna necessità di ritardare smantellamenti opportuni e mirati.
Per consentire una riutilizzazione a scopi civili degli immobili in esubero i cantoni dispongono degli strumenti necessari mediante l'azzonamento o un'eventuale autorizzazione eccezionale conformemente all'articolo 24 della legge sulla pianificazione del territorio. Per ragioni di pianificazione del territorio ed economiche il Consiglio federale non ritiene opportune ulteriori misure di carattere generale a favore del riutilizzo di vecchi immobili militari. Qualora nell'ambito della collaborazione con i cantoni dovesse profilarsi nei prossimi mesi una più ampia necessità di agire, il Consiglio federale esaminerà eventuali misure nel quadro della prevista revisione della legge sulla pianificazione del territorio.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.