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05.3170 · Mozione · 2005-03-17

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a far sì che la cessione dell'arma personale ai militari autorizzati (uomini e donne) rimanga gratuita in futuro.

Begründung

Contrariamente a una tradizione che ha dato buone prove, il DDPS ha annunciato che intende gravare con un emolumento la cessione dell'arma personale al militare.

Vi è una tradizione pluriennale secondo cui, dopo la conclusione del periodo di servizio, il militare riceve in proprietà e senza conseguenze finanziarie l'arma personale che ha conservato e curato correttamente e gratuitamente e con cui egli ha prestato servizio nel corso degli anni. Come noto, la cessione dell'arma di servizio è associata alla partecipazione attiva al tiro fuori del servizio. È difficilmente comprensibile che questa tradizione non venga rispettata e che in tal modo il tiro fuori dal servizio subisca un ulteriore indebolimento. La cessione dell'arma personale, che nella maggioranza dei casi è ulteriormente finalizzata alla pratica dello sport e delle tradizioni svizzere e che pertanto ha pure una funzione sociale, non dovrebbe essere inutilmente gravata mediante emolumenti. Con tale incomprensibile azione il radicamento dell'esercito nella popolazione verrebbe ulteriormente indebolito. Poiché gli emolumenti saranno di entità variabile, si può ipotizzare che non se ne potrà trarre alcun guadagno, dato che gli oneri inerenti all'incasso e al controllo saranno superiori alle entrate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La tradizionale possibilità di conservare l'arma personale alla conclusione del periodo di servizio militare non viene meno con la modifica dell'ordinanza sull'equipaggiamento personale dei militari (OEPM) del 22 marzo 2005. La novità consiste nel fatto che in occasione del proscioglimento dall'obbligo di prestare servizio i militari interessati devono assumere i costi risultanti dalla trasformazione dell'arma da fuoco automatica in un'arma da fuoco semiautomatica.

Con la cessione del fucile d'assalto 90 (F ass 90) introdotta dalla modifica dell'ordinanza si sono dovute creare chiare condizioni quadro allo scopo di salvaguardare la neutralità dei costi per il DDPS. I nuovi emolumenti devono coprire ulteriori costi supplementari che variano a seconda del tipo d'arma. Si è rinunciato intenzionalmente a voler conseguire un guadagno. Per motivi di parità di trattamento nei confronti dei militari che portano il fucile d'assalto si è dovuto prevedere il versamento di un'indennità anche per la pistola.

La cessione dell'arma di servizio può avvenire alla condizione di avere effettuato due esercizi federali negli ultimi tre anni. Con la nuova regolamentazione si prevede che grazie al contributo ai costi i proprietari delle armi saranno principalmente militari che partecipano attivamente alle manifestazioni di tiro fuori del servizio.

La modifica dell'ordinanza è stata sottoposta, nel quadro di una consultazione, al parere della Federazione sportiva svizzera di tiro, dei direttori cantonali degli affari militari e dei direttori cantonali di giustizia e polizia. Praticamente tutti i cantoni erano d'accordo con la cessione del fucile d'assalto 90. Tuttavia, i pareri divergevano per quanto concerne le nuove indennità da versare. Alcuni cantoni si sono pronunciati a favore della nuova indennità proposta dal DDPS, mentre altri hanno difeso il mantenimento della cessione gratuita oppure hanno richiesto un aumento dell'indennità.

Il Consiglio federale ritiene che non vi è alcun motivo per mettere in discussione la modifica dell'ordinanza da poco in vigore che gode di un consenso relativamente ampio.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.