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05.3580 · Interpellanza · 2005-10-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

I danni delle piene del 22 e 23 agosto 2005 mi hanno riguardato in prima persona. L'Ilfis, affluente dell'Emme, ha infatti inondato, per la quarta volta in otto anni, cantina, garage e locale delle caldaie.

Tre settimane dopo le inondazioni, un cittadino preoccupato del canton Lucerna mi ha pregato di recarmi nella zona della sorgente del fiume Ilfis (Hilferntal). Una volta sul posto, mi ha mostrato la situazione catastrofica in cui versava il bosco cantonale. Mi sono trovato di fronte una scena spaventosa: il bosco, lasciato al suo destino dopo i danni causati dalla tempesta Lothar, era devastato. Tra pochi anni sarà completamente distrutto.

Quanto alle poche superfici boschive ancora verdi nell'Hilferntal, si tratta esclusivamente di boschi privati, che erano stati ripuliti dagli alberi abbattuti da Lothar e, da allora, gestiti in modo intensivo.

In tale contesto prego pertanto il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È consapevole del fatto che solo un bosco sano, curato e gestito in modo intensivo può svolgere la sua funzione di riserva idrica e di bacino di raccolta, contribuendo in questo modo a prevenire le inondazioni?

2. La gestione estensiva dei boschi, come quella attuata ad esempio nel canton Lucerna, è inoltre all'origine del problema del legno galleggiante in caso di piena. Nell'ambito delle misure di prevenzione contro i danni causati dalle piene, il Consiglio federale intende intervenire anche sulla gestione dei boschi?

3. È disposto a presentare una strategia nazionale che includa le recenti esperienze effettuate?

Stellungnahme des Bundesrates

1. È fuor di dubbio che un bosco sano contribuisce in modo notevole all'equilibrio del bilancio idrico e all'adempimento della funzione del bosco stesso quale riserva di acqua potabile. Lo svolgimento di tali funzioni è inoltre favorito se la composizione delle specie arboree è adatta alle caratteristiche stazionali. La quantità d'acqua che il bosco può immagazzinare dipende dal sottosuolo e, anche se in modo più o meno marcato a seconda della stazione, a lungo termine può essere positivamente influenzata dalla cura del bosco. Tuttavia, come dimostrano diversi studi scientifici, l'influenza del bosco sulla formazione del deflusso in caso di precipitazioni estreme è limitata. Informazioni pratiche sulla cura del bosco sono contenute nelle istruzioni "Continuità nel bosco di protezione e controllo dell'efficacia" (Frehner et al., 2005), pubblicate dall'UFAFP (ora UFAM) e contenenti anche una classificazione dei tipi di stazione.

2. In caso di piene straordinarie, l'accumulo di legno galleggiante non può mai essere completamente evitato. Dai primi risultati della valutazione dei danni causati dalle piene emerge che la maggior parte di tale legno era costituito da tronchi "verdi", cioè vivi, e non da legno morto proveniente da boschi gestiti in modo estensivo. È inoltre necessario che in tutti i cantoni, indipendentemente dal tipo di gestione, siano garantite la manutenzione degli alvei (rimozione del legno morto presente in questi ultimi) e la cura degli argini dei ruscelli (si vedano le succitate istruzioni dell'UFAFP), attività per le quali vengono impiegati anche fondi pubblici. Alla prevenzione dei danni contribuiscono inoltre anche le opere idrauliche create per l'allargamento delle strettoie.

3. In linea di principio, la gestione forestale è di competenza del proprietario del bosco.

Una strategia nazionale per la gestione forestale esiste già: è il programma forestale svizzero (PF-CH). Il PF-CH è un programma d'azione che fissa le attività federali nel settore delle foreste e coordina la collaborazione con altri ambiti. Inoltre, la Confederazione garantisce un certo livello di assicurazione della qualità emanando appositi standard per la gestione forestale. Per quanto riguarda la cura del bosco di protezione, ad esempio, il versamento dei relativi contributi federali è subordinato all'applicazione di una concezione di gestione sostenibile e conforme all'attuale stato delle conoscenze in questo campo: una concezione che è stata sviluppata in stretta collaborazione con la ricerca e gli operatori del settore (istruzioni "Continuità nel bosco di protezione e controllo dell'efficacia").

Se necessario, gli standard fissati per la gestione forestale saranno adeguati in base ai risultati del processo di documentazione e di analisi dei danni del maltempo del 2005, ancora in corso.

Risposta del Consiglio federale.