Lexipedia

Via sicura. Investimenti per la sicurezza dell'infrastruttura stradale

05.3620 · Interpellanza · 2005-10-06

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:

1. Le nuove misure previste nell'ambito di Via sicura sono ancora contrassegnate dallo spirito poco realista che aleggiava tra gli autori del programma Visione zero oppure costituiscono il risultato di una procedura più pragmatica?

2. Sulla base di quali criteri il Consiglio federale ha effettuato la ponderazione degli interessi tra i suoi obiettivi legittimi in materia di sicurezza stradale e la limitazione delle libertà individuali (principio della proporzionalità)?

3. Il Consiglio federale intende ancora adottare ulteriori misure restrittive, come ad esempio quelle presentate nel quarto rapporto di sintesi dal titolo "I sistemi di controllo e sanzione"? A quanto ammontano i costi supplementari connessi a queste misure, per i cantoni e per la Confederazione?

4. Il Consiglio federale investirà finalmente di più nell'infrastruttura stradale (in particolare nell'analisi e nell'eliminazione dei potenziali punti di pericolo all'origine di incidenti), in considerazione del fatto che questo tipo di investimenti è di fondamentale importanza per il miglioramento della sicurezza sulle strade? Se sì, è disposto a finanziarli senza aumentare le imposte e le tasse, ma tramite le riserve del finanziamento speciale per la circolazione stradale (circa 3,8 miliardi di franchi!)?

5. Il Consiglio federale ha intrapreso giustamente un'ampia riforma dell'amministrazione. Anche il collegio non pensa che le numerose misure di controllo previste dal programma Via sicura comportino una crescita dell'apparato amministrativo federale, contraddicendo così gli obiettivi della riforma?

6. Considerando che i cantoni dispongono di risorse limitate, in particolare per le forze di polizia, come intende procedere per attuare concretamente le misure di controllo previste?

Begründung

La sicurezza costituisce una componente fondamentale di una politica dei trasporti credibile. Uno standard di sicurezza elevato può essere raggiunto solo se le infrastrutture presentano una buona qualità, le persone autorizzate a condurre hanno ricevuto una buona formazione e se la scorrevolezza del traffico è assicurata. Inoltre, un comportamento alla guida responsabile e consapevole, a cui si può mirare grazie a misure volte a sensibilizzare e ad educare, rappresenta la migliore garanzia per la sicurezza del traffico stradale. Nella parte del suo programma dedicata alla politica dei trasporti dal titolo "Posti di lavoro sicuri grazie alla mobilità", il Partito liberale radicale sostiene che gli investimenti destinati al miglioramento della sicurezza dell'infrastruttura stradale (l'ex Visione zero, oggi Via sicura) sono tuttavia visti in modo scettico dal PLR, poiché evidentemente limitano la libertà dell'individuo e l'efficacia di alcune misure risulta perlomeno discutibile.

L'Ufficio federale delle strade sta elaborando la sua nuova politica della sicurezza stradale. I dati del 2004 concernenti la sicurezza sulle strade risultano positivi come non accadeva da decenni. Continuare a lavorare per migliorare ulteriormente la sicurezza è senz'altro necessario, tuttavia vanno evitate misure sproporzionate intese a limitare il traffico privato. Le ripercussioni di ogni singola misura devono poi essere esaminate scrupolosamente, respingendo qualsiasi soluzione estrema.

Il quarto rapporto di sintesi sulla nuova politica della sicurezza stradale, pubblicato dall'Ufficio federale delle strade il 17 dicembre 2004, prevede dodici campi d'intervento. Anche se l'obiettivo di ridurre il numero delle vittime è giusto, bisogna in ogni caso esaminare in maniera obiettiva l'opportunità delle misure previste e il loro contributo al raggiungimento degli obiettivi auspicati.

Le misure che mirano a interdire i cittadini sono inaccettabili. L'obiettivo non è quello di scoraggiare gli utenti della strada, ma di rendere il traffico stradale più sicuro.

Invece di moltiplicare le prescrizioni, limitando in modo sproporzionato la libertà dei cittadini, si dovrebbero intraprendere i necessari investimenti a favore dell'infrastruttura (in particolare tramite la creazione di un fondo infrastrutturale). Le misure estreme vanno respinte e bisognerebbe fare in modo che le prescrizioni esistenti siano applicate correttamente.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 23 novembre 2005, prendendo atto del programma d'intervento, il Consiglio federale si è posto l'obiettivo di ridurre sensibilmente il numero dei morti e dei feriti sulle strade svizzere. Il collegio ha incaricato il DATEC di preparare alcune varianti di attuazione indicando le priorità, una stima dei costi e diverse alternative. In merito alle singole domande, il Consiglio federale prende posizione come segue:

1. Su incarico del Consiglio federale, il DATEC ha stilato un rapporto di sintesi ed ha elaborato un programma d'intervento nel quadro di un processo partecipativo che ha coinvolto circa 80 persone in rappresentanza di organizzazioni del settore, gruppi di interesse, autorità comunali e cantonali, cerchie economiche e politiche. Questo programma presenta le strategie e una serie di misure intese a soddisfare l'obiettivo iniziale del Consiglio federale che prevedeva di dimezzare entro dieci anni il numero dei morti e dei feriti gravi dovuti a incidenti della circolazione. Visione zero non era un programma d'intervento, ma piuttosto una filosofia sulla sicurezza stradale, basata sulla convinzione che ogni incidente con morti o feriti gravi è inaccettabile. Questa filosofia viene perseguita da decenni anche dall'industria automobilistica e da altri vettori di trasporto. L'obiettivo è ripreso anche nella Costituzione federale: l'articolo 10 sancisce infatti il "diritto alla vita e alla libertà personale", includendo il diritto all'integrità fisica e psichica.

2. Il Consiglio federale ha preso atto del programma d'intervento e ha incaricato il DATEC di presentare le varianti d'attuazione, indicando le priorità, le stime dei costi e diverse alternative, tenendo in considerazione il principio della proporzionalità.

3. Il Consiglio federale non ha ancora preso nessuna decisione in merito. I sistemi di "controllo e di sanzione", presentati dal DATEC, riguardano tuttavia solo uno dei dieci campi d'intervento proposti. L'ammontare dei costi supplementari dipende dalla variante d'attuazione scelta.

4. Gli investimenti in materia di sicurezza dell'infrastruttura stradale sono il più delle volte molto cari. Essi tuttavia comportano, a differenza dei controlli per esempio, un miglioramento duraturo della sicurezza. Nel programma Via sicura sono previsti miglioramenti soprattutto per il settore delle strade cantonali e comunali. A tutt'oggi non esistono basi legali che disciplinano i contributi federali destinati a simili investimenti. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare, tra l'altro, differenti proposte di finanziamento.

5. Sulle casse federali ricadono i costi per la pianificazione strategica, la gestione dell'attuazione, il coordinamento della ricerca e delle statistiche necessarie per la sicurezza stradale, nonché i costi dei mezzi supplementari previsti per la legislazione in materia. Per il momento, questi costi non possono essere calcolati con precisione, poiché il Consiglio federale non ha ancora adottato una determinata variante d'attuazione. Il ricorso a mezzi supplementari dovrà tuttavia avvenire in sintonia con gli obiettivi della riforma dell'amministrazione.

6. Il Consiglio federale non ha ancora preso una decisione in merito alle singole misure da adottare. Attualmente il DATEC sta elaborando diverse varianti di attuazione con diverse priorità, stime dei costi e alternative. Un ordine di priorità verrà stabilito in base all'efficacia dei provvedimenti nonché all'onere finanziario e temporale.

Risposta del Consiglio federale.