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07.1079 · Interrogazione · 2007-06-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'11 marzo 2005 il Consiglio federale ha accolto il postulato 04.3627, "Programma d'impulso per sfruttare il potenziale di crescita nel settore delle biotecnologie", che chiedeva l'adozione di misure per assecondare lo sviluppo della biotecnologia in Svizzera.

Il postulato invitava inoltre il Consiglio federale a esaminare in quali settori (nanotecnologia, diagnostica genetica, medicina dei trapianti, botanica, ecc.) sia opportuno avviare riforme volte a privilegiare i controlli piuttosto che i divieti. Infine chiedeva al governo di indicare quali misure intende adottare avvalendosi del sostegno delle istituzioni esistenti della Confederazione (p. es. la Commissione della tecnologia e dell'innovazione e il Fondo nazionale svizzero).

1. Il Consiglio federale ha condotto questo esame sugli ambiti nei quali è opportuno avviare riforme nel settore della biotecnologia?

2. Dall'11 marzo 2005 quali iniziative ha intrapreso l'amministrazione federale per attuare le raccomandazioni del postulato summenzionato?

Stellungnahme des Bundesrates

Il 4 luglio 2007 il Consiglio federale ha approvato il rapporto "La biotecnologia in Svizzera: piano d'azione" (il rapporto è consultabile in Internet all'indirizzo http://www.sbf.admin.ch/htm/dokumentation/publikationen/grundlagen/Rapport_biotech_i.pdf), stilato in adempimento al postulato 04.3627 del gruppo radicale-democratico.

Il rapporto giunge alla conclusione che la qualità della ricerca svizzera in questo campo è elevata, come dimostra ad esempio la quota di progetti biotecnologici svizzeri approvati nell'ambito del sesto programma quadro di ricerca dell'Unione europea, che si situa chiaramente al di sopra della media europea. Nelle quattro regioni universitarie di Ginevra/Losanna, Basilea, Zurigo e Ticino sono sorti veri e propri cluster di imprese biotecnologiche grazie al numero elevato di start-up create negli incubatori accademici. Gli scambi tra il mondo universitario e quello economico sono intensi. Oggi la Svizzera conta oltre 200 imprese attive in campo biotecnologico. Nel 2005 il settore ha conseguito un fatturato di circa 6 miliardi di franchi e dato lavoro a oltre 14 000 persone.

Il Consiglio federale ritiene che non siano pertanto necessari né investimenti finanziari straordinari particolarmente ingenti né un riesame approfondito delle disposizioni vigenti. È tuttavia intenzione del collegio governativo impiegare in modo ottimale gli strumenti a disposizione per assecondare lo sviluppo della biotecnologia in Svizzera.

Tra questi figurano i programmi di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione dell'Unione europea negli anni 2007-2013, ai quali la Svizzera partecipa a pieno titolo. Inoltre nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011 il Consiglio federale propone diverse misure esplicitamente o implicitamente a sostegno della biotecnologia:

- aumento considerevole dei mezzi attribuiti al Fondo nazionale svizzero (FNS) e alla Commissione della tecnologia e dell'innovazione (CTI) per incoraggiare la ricerca fondamentale e applicata;

- mantenimento dei poli di ricerca nazionali (PRN), dei programmi nazionali di ricerca (PNR) quali il PNR 59 su vantaggi e rischi dell'immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate e delle istituzioni che favoriscono il dialogo tra cittadini, ricercatori e imprese;

- istituzione da parte del FNS di cosiddette "clinical trial units", ossia centri di competenza per la ricerca clinica (informazioni giuridiche, statistiche e normative e assistenza) cui possono rivolgersi anche le giovani imprese biotecnologiche;

- proseguimento delle misure d'accompagnamento della CTI in favore della biotecnologia condotte in parallelo al promovimento classico dei progetti e delle start-up;

- sostegno, nel quadro dell'iniziativa CTI TST, al trasferimento di sapere e tecnologia tra scuole universitarie e imprese;

- progetto nazionale SystemsX.ch, il cui scopo è quello di promuovere l'intero settore della biologia sistemica nel nostro Paese riunendo e valorizzando le competenze scientifiche presenti nelle scuole universitarie svizzere e perseguendo una chiara strategia di collaborazione con l'economia privata. L'investimento complessivo per questa iniziativa è stimato a 500 milioni di franchi.

Infine il Consiglio federale rimanda allo studio di fattibilità condotto attualmente dal FNS per un programma nazionale di ricerca sulla "medicina rigenerativa" che potrebbe contribuire ad aumentare considerevolmente le competenze biotecnologiche della Svizzera in ambito medico.

Risposta del Consiglio federale.