Nessuna consegna di armi militari a bambini, giovani e altri civili
07.3808 · Mozione · 2007-12-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a vietare la consegna in prestito di armi d'ordinanza a persone che non sono militari né adempiono compiti nell'ambito del tiro obbligatorio fuori del servizio.
Begründung
Secondo indicazioni del gruppo d'intervento in caso di crisi del servizio psicologico scolastico del canton San Gallo, uno scolaro sedicenne benché non possedesse un'arma ha preannunciato un massacro nella propria scuola. La data del massacro annunciato coincideva con il giorno in cui lo scolaro avrebbe partecipato a un corso per giovani tiratori. De lege lata, in tale occasione l'esercito o la società di tiro riconosciuta avrebbe secondo ogni probabilità messo a disposizione dello scolaro un fucile d'assalto 90, vale a dire un'arma militare estremamente efficace, forse con drammatiche conseguenze. Fintanto che il tiro fuori del servizio è mantenuto, questa possibilità deve essere circoscritta per ragioni di pubblica sicurezza alle dirette necessità dell'esercito e dei militari. Nel quadro degli articoli 5 e 8 dell'ordinanza sul tiro, l'esercito non ha il compito di fornire armi militari e munizioni a bambini dai dieci anni in poi (!) e ad altre persone che non appartengono all'esercito e che non adempiono nemmeno compiti nell'ambito del tiro fuori del servizio. Se vogliono praticare il tiro sportivo, che lo facciano con armi sportive, su base privata e rispettando le disposizioni della legge sulle armi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le armi d'ordinanza possono essere consegnate come arma personale in prestito a persone che non appartengono all'esercito né adempiono compiti nell'ambito del tiro fuori del servizio soltanto se si tratta di membri di società di tiro riconosciute e di ex militari e soltanto per il periodo in cui partecipano regolarmente agli esercizi di tiro federali. Il diritto di ottenere l'arma in prestito deve essere verificato almeno ogni tre anni (art. 42 segg. dell'ordinanza del DDPS dell'11 dicembre 2003 sul tiro fuori del servizio; RS 512.311).
Diverso è invece il caso della consegna in prestito di armi d'ordinanza alle società di tiro come arma non personale (art. 48 segg. dell'ordinanza del DDPS sul tiro), in particolare per l'organizzazione di corsi per giovani tiratori, ai quali sono ammessi i cittadini svizzeri a partire dall'anno in cui compiono 17 anni (art. 15 dell'ordinanza sul tiro del 5 dicembre 2003; RS 512.31). I comitati direttivi delle società di tiro sono responsabili della manutenzione, della custodia e dell'impiego delle armi non personali in prestito. Le armi in prestito non possono essere lasciate in custodia a persone che non hanno ancora 18 anni compiuti.
Su richiesta, inoltre, la Confederazione può sostenere i tiri per i giovani di importanza nazionale, cantonale o regionale e destinati a partecipanti a partire da dieci anni di età mediante la consegna di munizione a pagamento e di fucili d'assalto 90 (art. 8 dell'ordinanza sul tiro e art. 3 dell'ordinanza del DDPS sul tiro). Questi tiri per giovani, tra cui citiamo ad esempio il "Knabenschiessen" zurighese, vengono organizzati da decenni con il sostegno del DDPS. Contrariamente a quanto avviene nei corsi per giovani tiratori, nei tiri per i giovani non viene impartita una vera e propria istruzione all'arma e l'arma in prestito viene utilizzata esclusivamente per le gare di tiro.
L'iniziativa popolare "Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi", diversi interventi parlamentari e i vari episodi criminali del passato recente impongono un'analisi approfondita del trattamento riservato all'arma d'ordinanza. Il capo del DDPS ha perciò istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale denominato "Armi d'ordinanza", incaricato di effettuare, entro fine 2008, un'analisi completa degli aspetti militari, giuridici, istituzionali e sociologici del problema dell'arma di servizio personale. Detto gruppo di lavoro esaminerà anche la questione della consegna in prestito di armi d'ordinanza nell'ambito del tiro fuori del servizio. In questo contesto, il Consiglio federale non intende esprimersi oggi su singole misure, come richiesto dall'autore della mozione: le decisioni saranno prese quando sarà disponibile il rapporto del gruppo di lavoro "Armi d'ordinanza".
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.