07.3890 · Mozione · 2007-12-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fare in modo che anche in futuro sia garantita la disponibilità di vaccini monovalenti o singoli contro il tetano, la difterite e la pertosse, nonché contro il morbillo, la parotite e la rosolia.
Begründung
Negli ultimi anni si è assistito alla crescente tendenza a eliminare dal mercato i vaccini monovalenti a favore dei vaccini polivalenti o combinati. Secondo l'UFSP, questa prassi è giustificata dal fatto che i vaccini polivalenti consentono una vaccinazione capillare della popolazione contro il maggior numero di malattie possibili. La rinuncia ai vaccini singoli, però, ha attualmente gravi conseguenze.
1. Garanzia della protezione contro il tetano
La vaccinazione contro il tetano è molto efficace e combatte una malattia estremamente grave; essa beneficia dunque di un elevato grado di accettazione presso la popolazione. Tuttavia, in Svizzera, a tutt'oggi il 10 per cento dei giovani che hanno concluso la scuola dell'obbligo non è vaccinato a sufficienza contro tale patologia. Uno dei motivi principali alla base di questa situazione è l'insufficiente disponibilità di vaccini monovalenti contro il tetano, specialmente destinati ai bambini.
Numerosi genitori non vogliono sottoporre i propri figli alla vaccinazione contro la pertosse e rinunciano dunque, a causa della mancanza di vaccini singoli, anche a quella contro il tetano.
2. Garanzia della protezione contro la rosolia
La vaccinazione combinata contro il morbillo, la parotite e la rosolia (MPR) è fonte di controversie sin dalla sua introduzione, nel 1987. Contrariamente al tetano, queste malattie infantili sono patologie la cui pericolosità è valutata in maniera diversa secondo i casi. Di conseguenza, da vent'anni la copertura vaccinale della popolazione è inferiore al 90-95 per cento, rimanendo così al di sotto del tasso necessario per sradicare la patologia.
È invece indiscussa la necessità di una protezione immunitaria delle ragazze che hanno concluso la scuola dell'obbligo contro la rosolia che, se colpisce una donna incinta, può danneggiare gravemente il feto.
3. Mantenimento della libertà di scelta
La mancanza di vaccini monovalenti limita la libertà di scelta in una misura giudicata eccessiva da una minoranza della popolazione. Numerosi genitori desiderano per i propri bambini una vaccinazione mirata non solo contro la rosolia, ma anche contro il morbillo e la parotite. Se sono disponibili unicamente vaccini polivalenti, sovente i genitori rinunciano del tutto alla vaccinazione.
4. Rispetto del diritto
Da un punto di vista giuridico, qualsiasi vaccinazione costituisce un intervento sull'integrità fisica del vaccinato legittimato nel singolo caso unicamente dal consenso espresso dalla persona. Nell'ambito della vaccinazione di richiamo contro il tetano in caso di ferimento, in Svizzera si è instaurata la consuetudine di vaccinare la persona perlomeno anche contro la difterite; per i bambini piccoli, sovente pure contro la pertosse. Attualmente il vaccino singolo contro il tetano è ancora disponibile, tuttavia solo una minima parte dei medici e degli ospedali ne è al corrente. Nel ritmo incalzante del lavoro quotidiano in ospedale, i genitori non vengono quasi mai informati di queste vaccinazioni supplementari che, di conseguenza, risultano essere illegali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si accerta che la popolazione svizzera disponga di una protezione vaccinale ottimale secondo lo stato attuale delle conoscenze scientifiche. Le raccomandazioni di vaccinazione sono costantemente aggiornate nel quadro di un piano nazionale di vaccinazione elaborato dall'Ufficio federale della sanità pubblica in collaborazione con la Commissione federale per le vaccinazioni. L'impiego di vaccini combinati è raccomandato da molti anni. Infatti, questi vaccini sono tollerati altrettanto bene quanto quelli monovalenti e non sollecitano eccessivamente il sistema immunitario. L'impiego dei vaccini combinati permette di diminuire sensibilmente il numero d'iniezioni, la quantità di additivi e il numero di visite mediche, nonché di osservare le raccomandazioni di vaccinazioni che figurano nel piano svizzero delle vaccinazioni.
La disponibilità dei vaccini è soggetta alle regole dell'economia di mercato. Trovando un impiego sempre più ristretto, molti vaccini monovalenti sono divenuti poco redditizi per i fabbricanti svizzeri ed esteri.
Sul mercato svizzero si trova ancora un certo numero di vaccini monovalenti. In particolare è disponibile un vaccino monovalente contro il tetano che può essere utilizzato per ogni età a partire dai due mesi di vita nel quadro della prevenzione primaria e nella profilassi postesposizione. Un vaccino monovalente contro la rosolia era disponibile fino a poco tempo fa e lo sarà di nuovo molto presto. Inoltre, le persone che esercitano una professione medica possono importare nel nostro Paese medicamenti pronti per l'uso non autorizzati in Svizzera; le relative disposizioni legali sono sancite agli articoli 32 e 36 dell'ordinanza sull'autorizzazione dei medicamenti (OAM; RS 812.212.1).
Conformemente all'articolo 6 della legge del 18 dicembre 1970 sulle epidemie (RS 818.101), "il Consiglio federale adotta provvedimenti allo scopo di assicurare, per la popolazione civile, una sufficiente disponibilità dei prodotti immunobiologici più importanti". Tale responsabilità del Consiglio federale si giustifica nell'interesse della sanità pubblica e non ha lo scopo di garantire un'assoluta libertà individuale di scelta. Attualmente non vi sono elementi atti ad indicare che la disponibilità di vaccini monovalenti permetterebbe di ottenere una copertura vaccinale più estesa o di proteggere più efficacemente la popolazione svizzera. Pertanto, tenuto conto di quanto precede, i vaccini monovalenti attualmente non possono essere considerati come i "prodotti immunobiologici più importanti" e di conseguenza l'adozione da parte del Consiglio federale di provvedimenti specifici destinati ad assicurare una sufficiente disponibilità di tali prodotti non è giustificata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.