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08.3039 · Postulato · 2008-03-06

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto per illustrare l'impostazione che intende dare alla ricerca sul fuoco batterico nei prossimi quattro anni. In tale documento va descritto in che maniera intende coniugare le esigenze in materia di protezione della natura e del paesaggio con le richieste dei frutticoltori. La ricerca deve concentrarsi sulle piante ad alto fusto e le strategie "naturali" devono avere la priorità sui trattamenti chimici e sull'estirpazione degli alberi malati.

Begründung

In risposta alla mozione Müller "Più ricerca per la frutticoltura" depositata nel 2007, il Consiglio federale ha aumentato i fondi destinati alla ricerca nella misura di 0,5 milioni di franchi l'anno per il prossimo quadriennio. Purtroppo la ricerca è ben lungi dall'essere conforme alla pratica, infatti la maggior parte delle attività è condotta in laboratorio e in serra. Ciò che manca è lo studio e la rilevazione sistematica di aspetti acuti e rilevanti dal profilo della pratica. Ai frutticoltori che non intendono o non possono ricorrere alla streptomicina come pure alle cerchie ambientaliste interessano i seguenti punti:

1. Utilizzo delle conoscenze pratiche:

Le conoscenze pratiche dei frutticoltori non vengono acquisite in maniera sistematica. Inoltre non si sa con precisione fino a che punto i contadini conoscano e applichino le misure di protezione dirette ed indirette per evitare il fuoco batterico e nemmeno se questo comportamento sia correlato all'insorgenza del fuoco batterico. L'acquisizione di tali informazioni è indispensabile per colmare le lacune e risolvere i problemi nella lotta al fuoco batterico nella prassi.

2. Procedura in caso di contaminazione:

I frutticoltori e gli esperti di fuoco batterico non sono concordi su quale strategia sia la più efficace in caso di contaminazione. La pianta colpita non deve subire alcun trattamento? È meglio, invece, procedere alla potatura, alla cimatura o addirittura all'estirpazione? La potatura deve essere radicale o no? Quali altri prodotti fitosanitari non chimici sono opportuni per il trattamento degli alberi colpiti dalla batteriosi?

3. Protezione fitosanitaria diretta e alternativa:

Nelle aree non contaminate e nelle aziende biologiche così come nei frutteti ad alto fusto la streptomicina non può essere impiegata; pertanto per queste zone devono essere esaminate alternative di protezione fitosanitaria diretta e priva di sostanze chimiche.

4. Tipo e modalità di diffusione del fuoco batterico:

Non vi sono conoscenze fondate sul tipo e sulla modalità di diffusione del battere. Qual è l'impatto degli arbusti ornamentali nell'area urbanizzata? Il battere si propaga maggiormente attraverso il vento o attraverso gli insetti? Gli alberi che si sono ripresi dal fuoco batterico costituiscono per anni focolai d'infezione reali o potenziali?

5. Sviluppo della malattia e potenziale rigenerativo:

Non si è a conoscenza dell'influsso del calore, della siccità, dell'apporto di nutrienti e del carico ambientale (prodotti per l'irrorazione, costipamento del suolo, ecc.) sulla vulnerabilità degli alberi rispetto al fuoco batterico. Mancano le pubblicazioni di studi a lungo termine relativi alla capacità preclusiva e rigenerativa degli alberi in generale e a dipendenza di varietà, portainnesto ed età.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

In data 7 dicembre 2007 il Consiglio federale, in risposta a due interventi parlamentari sulla lotta al fuoco batterico (postulato del gruppo dell'Unione democratica di Centro 07.3299, "Lotta efficace contro il fuoco batterico", depositato il 5 giugno 2007, e postulato Büchler 07.3511, "Lotta al fuoco batterico", depositato il 22 giugno 2007), ha presentato un rapporto esaustivo all'attenzione del Parlamento. In esso oltre alla strategia di lotta venivano illustrate misure tra cui in particolare la ricerca (diagnosi, lotta biologica e chimica, biologia e virulenza dell'agente patogeno e selezione di resistenza).

Inoltre, in relazione alla mozione Müller 07.3448, "Più ricerca per la frutticoltura", depositata il 21 giugno 2007, il Consiglio federale ha aumentato i fondi dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) destinati alla ricerca per il periodo 2008-2011 nella misura di 0,5 milioni di franchi l'anno attraverso un trasferimento interno di fondi. Ciò ha consentito di ampliare ed approfondire la ricerca. Di conseguenza è stato possibile avviare progetti supplementari.

Il problema del fuoco batterico deve essere affrontato in maniera attiva nel quadro di un costruttivo scambio di opinioni. A tal fine è prevista l'istituzione di un gruppo d'accompagnamento nel campo della ricerca sulla frutticoltura e sul fuoco batterico il quale potrà trattare i punti evidenziati dal postulato. Nel ricercare misure finalizzate alla lotta al fuoco batterico va tenuto debitamente conto della protezione della natura e del paesaggio. Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario un altro rapporto.

Le stazioni di ricerca Agroscope e l'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (IRAB) svolgono un'attività di ricerca conforme alla pratica. I forum settoriali raccolgono gli elementi su cui incentrare la ricerca caldeggiati dalle cerchie interessate come pure dalle associazioni ambientaliste e dalle organizzazioni di consumatori, definiscono le priorità e ne raccomandano l'attuazione.

Agroscope Changins-Wädenswil (ACW) è strettamente in contatto con la pratica soprattutto attraverso i servizi cantonali fitosanitari e quelli preposti alla frutticoltura ma anche nel quadro di esperimenti nelle aziende agricole in un contesto con focolai d'infezione naturali e di manifestazioni specializzate nei cantoni. Questi ultimi organizzano e controllano l'esecuzione delle misure di lotta al fuoco batterico e hanno pertanto un'ottima visione d'assieme sui provvedimenti adottati e sui rispettivi effetti. Tra cantoni e Agroscope avviene un intenso e periodico scambio di tali conoscenze.

Gli esperimenti in pieno campo con l'agente patogeno non sono autorizzati in virtù dell'ordinanza sulla protezione dei vegetali e pertanto in Svizzera devono essere condotti in condizioni di quarantena. Per raccogliere esperienze in pieno campo ACW collabora da diversi anni con istituti di ricerca in Germania e negli Stati Uniti. Inoltre ha eseguito esperimenti in focolai naturali di fuoco batterico fin dalla sua prima comparsa su vasta scala.

ACW e IRAB sostengono UFAG e cantoni fornendo basi scientifiche per le strategie d'esecuzione e cercano soluzioni alternative alla streptomicina quali, ad esempio, l'impiego di antagonisti o lo sviluppo di varietà resistenti. A fine febbraio 2008 è stato omologato il Blossom protect per l'applicazione nel 2008. Questo prodotto può essere impiegato in alternativa alla streptomicina anche se la sua efficacia è minore.

ACW si concentrerà sulle modalità di diffusione del fuoco batterico nel quadro del progetto "Biologia ed epidemiologia dei patogeni". Gli esperimenti attualmente in corso presso ACW hanno l'obiettivo di approfondire le conoscenze sul legame tra fitofisiologia e vulnerabilità al fuoco batterico. L'IRAB vuole studiare nel quadro di uno specifico progetto varietà di mele e di pere nonché portainnesti tolleranti al fuoco batterico. Le attività di ricerca sul fuoco batterico svolte da ACW e IRAB sono estremamente interconnesse e si fondano sulle ultimissime scoperte della ricerca, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo della malattia e il potenziale rigenerativo.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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