08.3296 · Postulato · 2008-06-09
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che dia una risposta ai seguenti interrogativi:
- Quali ripercussioni avrebbe un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agroalimentare sul nostro autoapprovvigionamento tra 5, 10 e 15 anni?
- Qualora venisse siglato un accordo, quali misure collaterali sono previste per mantenere un'agricoltura svizzera diversificata e produttiva che tuteli la nostra sicurezza alimentare?
Begründung
Dal 1990 ad oggi in Svizzera la superficie coltiva aperta è diminuita del 10 per cento. Con la PA 2011 si prospetta un'ulteriore flessione del 14 per cento delle superfici coltivate entro il 2011. Questa evoluzione, unitamente alla stagnazione delle rese, determinerà nuovamente un calo del nostro grado di autoapprovvigionamento. Un accordo di libero scambio nel settore agroalimentare aggraverebbe ulteriormente la situazione.
L'apertura dei mercati perseguita dal Consiglio federale attraverso i negoziati concernenti il libero scambio dei prodotti agricoli provocherà un aumento considerevole della nostra dipendenza alimentare dall'estero.
Le argomentazioni di carattere teorico a favore del libero mercato valide per il resto dell'economia non sono applicabili alla produzione agricola svizzera.
Il fatto che il nostro grado di autoapprovvigionamento sia in costante diminuzione e ammonti attualmente al 59 per cento è un motivo sufficiente per incoraggiare la produzione sul piano indigeno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 14 marzo 2008 il Consiglio federale si è pronunciato a favore dell'adozione di un mandato negoziale con l'UE nel settore agroalimentare. Anche i negoziati in seno al ciclo di Doha dell'OMC potrebbero concludersi prossimamente. L'apertura dei mercati agroalimentari comporterà un aggiustamento in tutti i settori interessati. Il messaggio concernente la conclusione di un accordo di libero scambio con l'UE contemplerà un capitolo dedicato all'analisi delle sue ripercussioni a medio e a lungo termine.
Onde accompagnare adeguatamente questo processo di transizione il Dipartimento federale dell'economia (DFE) ha istituito un gruppo di lavoro incaricato di elaborare misure concrete in vista di sostenere gli attori della filiera agroalimentare, in primo luogo gli agricoltori. Questo gruppo è composto da esperti e rappresentanti delle cerchie interessate. Dovrà pronunciarsi sulla durata, sulle tempistiche d'attuazione e su un'eventuale differenziazione delle misure a seconda degli attori coinvolti. All'occorrenza definirà modalità e priorità prestando particolare attenzione alla tutela di un'agricoltura svizzera diversificata e produttiva.
Il Consiglio federale risponderà in modo circostanziato ai due interrogativi sollevati nel postulato nel quadro dei lavori in atto:
- il messaggio concernente la conclusione di un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agroalimentare analizzerà le ripercussioni di un simile accordo sul nostro autoapprovvigionamento tra 5, 10 e 15 anni;
- il rapporto concernente le misure collaterali accorderà particolare attenzione alla tutela di un'agricoltura svizzera diversificata e produttiva.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.