08.3380 · Mozione · 2008-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento una modifica legislativa per la soppressione della tassa sul CO2 sui combustibili, o eventualmente almeno ad adeguare l'ordinanza relativa alla tassa sul CO2, affinché si rinunci agli ulteriori aumenti previsti della tassa sui combustibili, in un primo tempo, a 24 franchi per tonnellata di CO2 nel 2009 e, in secondo tempo, a 36 franchi per tonnellata di CO2 nel 2010.
Begründung
Il forte aumento dei prezzi del petrolio non si ripercuote solo sull'economia, ma anche, in misura crescente, sul normale cittadino. Mentre nel 2006 un litro di olio per il riscaldamento costava in media 79,06 franchi, il 27 maggio del 2008 il prezzo per la stessa quantità ammontava a 137,20 franchi. Si tratta di un aumento di quasi il 75 per cento! La tassa sul CO2 è una tassa d'incentivazione e dovrebbe incitare alla parsimonia nell'uso di combustibili fossili ed aumentare l'attrattiva di investimenti in tecnologie più efficienti. Tuttavia, l'elevato prezzo dell'olio per il riscaldamento ha ampiamente anticipato la tassa: l'aumento del prezzo ha, infatti, abbondantemente contribuito all'effetto incentivante. Il gruppo dell'UDC si oppone al fatto che le spese accessorie del locatario e del proprietario di una casa, già aumentate a causa dei rincari dovuti alle condizioni del mercato, lo siano ulteriormente a causa di nuove tasse statali. Occorre anche tenere conto del fatto che l'effettivo aumento dei prezzi è falsato dal basso valore del dollaro. Nei prossimi mesi, in occasione dell'atteso aumento del corso del dollaro, si avrà un nuovo considerevole aumento dei prezzi dei combustibili e dei carburanti dipendente dal tasso di cambio. Per non gravare i cittadini e le imprese con altre tasse, il cui obiettivo è comunque raggiunto, è indispensabile che si sospendano gli altri aumenti programmati e che la tassa sul CO2 e il suo meccanismo siano sottoposti a un'analisi approfondita.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge sul CO2 (RS 641.71) considera la tassa sul CO2 uno strumento sussidiario cui ricorrere se non è possibile rispettare gli obiettivi di riduzione stabiliti dalla legge. Le aliquote della tassa sottostanno all'approvazione dell'Assemblea federale (art. 7 cpv. 4 della legge sul CO2), che ha approvato il 20 marzo 2007 un meccanismo di introduzione della tassa sul CO2. Detto meccanismo è orientato a obiettivi parziali predefiniti, che variano in base alle emissioni di CO2 generate dai combustibili.
Secondo tali obiettivi l'aliquota ammonta a:
- 12 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 2008 se nel 2006 la riduzione delle emissioni di CO2 è inferiore al 6 per cento rispetto al livello di emissioni del 1990;
- 24 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 2009 se nel 2007 la riduzione delle emissioni di CO2 è inferiore al 10 per cento rispetto al livello di emissioni del 1990;
- 36 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 2010 o da uno degli anni successivi se nel 2008 la riduzione delle emissioni di CO2 è inferiore al 13,5 per cento o, nel corso di uno degli anni successivi, al 14,25 per cento rispetto al livello di emissioni del 1990.
Sulla base di questo meccanismo, dal 1° gennaio 2008 viene riscossa una tassa di 12 franchi per tonnellata di CO2. L'aumento dell'aliquota al secondo livello previsto a partire dal 2009 è stato reso superfluo dai risultati emersi dalla più recente statistica sul CO2. I dati rivelano infatti che la riduzione è stata sufficiente: nel 2007 le emissioni di CO2 generate dai combustibili sono state inferiori dell'11,2 per cento a quelle del 1990.
Le modalità stabilite dal Parlamento, che il governo ha integrato nell'ordinanza sul CO2 (RS 641.712), sottolineano il carattere sussidiario di tale strumento: la tassa serve a realizzare gli obiettivi stabiliti dalla legge. La rinuncia all'aumento dell'aliquota scatta automaticamente non appena si constata che il calo delle emissioni di CO2 è stato sufficiente. Non sussiste pertanto alcun motivo per modificare il regime attualmente in vigore.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.