08.3525 · Mozione · 2008-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di integrare nell'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) una disposizione transitoria del tenore seguente:
1. Costi di capitale computabili: qualora il valore contabile di un impianto di rete sia inferiore ai valori residui contabili di acquisto o di costruzione, gli ammortamenti calcolatori nel primo e nel secondo anno dopo l'entrata in vigore della modifica dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico sono calcolati sulla base del valore contabile. Dal terzo al sesto anno dopo l'entrata in vigore, il valore su cui si basa il calcolo degli ammortamenti calcolatori viene aumentato ogni anno in modo lineare, fino a raggiungere i valori residui contabili di acquisto o di costruzione. Il valore su cui si basano gli ammortamenti calcolatori funge anche da base per il calcolo degli interessi annui sugli impianti necessari all'esercizio.
2. I gestori dei grandi impianti elettrici svizzeri sono obbligati ad offrire ai prezzi di costo almeno il 60 per cento dell'energia necessaria alla costituzione di riserve.
3. Questa disposizione transitoria rimane in vigore sei anni.
Begründung
Le attuali basi legali non tengono conto del fatto che in Svizzera l'elettricità è per lo più prodotta da impianti e distribuita da reti in massima parte già ammortizzate prima dell'apertura del mercato. Gli aumenti tariffari sono principalmente da ascrivere al fatto che i gestori di rete sono autorizzati ad effettuare ammortamenti sulla base dei valori residui contabili di acquisto o di costruzione, anche se gli impianti sono già stati ammortizzati a un valore inferiore a detti valori, o addirittura a un valore pari a zero. Da qui derivano gli annunciati, massicci aumenti tariffari, i quali riducono notevolmente la competitività dell'industria svizzera e fanno sì che il consumatore finale paghi due volte i costi di rete. La proposta formulata al punto 1 permetterebbe di evitare un improvviso aumento delle tariffe elettriche. L'allineamento, realizzato progressivamente sull'arco di quattro anni, del valore contabile al valore residuo di acquisto e di costruzione degli impianti impedirebbe l'attuale impennata dei prezzi, pur permettendo ai gestori di rete di costituire congrui accantonamenti per l'ammodernamento degli impianti.
Il punto 2 riguarda una parte dei costi delle cosiddette prestazioni di servizio relative al sistema, ossia la costituzione di riserve di energia. Già prima della liberalizzazione del mercato dovevano essere mantenute delle riserve. Il massiccio aumento tariffario è da ricondurre in parte all'articolo 22 capoverso 1 OAEl, secondo cui la società nazionale di rete è tenuta ad acquisire le riserve a prezzi di mercato (procedura orientata al mercato). Ciò conduce a un aumento sproporzionato dei costi per le prestazioni di servizio relative al sistema, senza che peraltro ne risulti migliorata la sicurezza di approvvigionamento. Chiediamo pertanto che i gestori dei grandi impianti elettrici svizzeri siano tenuti ad offrire alla società nazionale di rete il 60 per cento dell'energia necessaria alla costituzione di riserve ai prezzi di costo e il 40 per cento ai prezzi di mercato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Negli scorsi mesi, sia il mondo economico (Economiesuisse) che le commissioni parlamentari hanno presentato proposte costruttive per limitare gli aumenti tariffari annunciati dal settore per il 1° gennaio 2009. Il 24 ottobre si è inoltre svolto un incontro fra il capo del DATEC, i rappresentanti del settore elettrico, dei cantoni e dei comuni, durante il quale tutti i partecipanti sono stati invitati alla moderazione nella fissazione delle tariffe.
Dopo l'incontro, il DATEC ha presentato al Consiglio federale un progetto di revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico. Il Consiglio federale ha discusso e approvato questo progetto nelle sue riunioni del 5 dicembre 2008 e del 12 dicembre 2008. L'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) ha quindi subito le seguenti modifiche:
1. I costi per le prestazioni di servizio relative al sistema (energia di riserva) devono ora essere fatturati conformemente al principio di causalità. Ai consumatori finali può essere addossata solo una parte dei costi complessivi, cioè al massimo 0,4 centesimi invece di 0,9 centesimi al chilowattora. Il resto dei costi deve essere sopportato dai gestori delle grandi centrali elettriche con una potenza superiore a 50 megawatt.
2. Ai gestori che valutano le loro reti in base al costo di sostituzione (metodo di calcolo sintetico) viene addossato un malus del 20 per cento; ciò significa che dal valore della rete che è stato calcolato viene detratto automaticamente il 20 per cento.
3. Il tasso massimo per la rimunerazione del capitale proprio viene ridotto. Per un periodo transitorio di cinque anni, il tasso d'interesse per l'indennizzo adeguato al rischio (WACC) per l'infrastruttura esistente viene ridotto di un punto percentuale. I nuovi investimenti non sono toccati da questa disposizione. Questa misura consente di compensare gli utili da rivalutazione ottenuti in seguito all'ammortamento troppo rapido delle reti. A questo riguardo, la ElCom può accordare deroghe in casi motivati.
4. Le modifiche dell'ordinanza entrano in vigore il 1° gennaio 2009. Per dare alle imprese di approvvigionamento elettrico il tempo necessario per ricalcolare le tariffe, queste ultime devono essere pubblicate solamente il 1° aprile 2009. Gli importi eventualmente pagati in eccesso fino alla fine di marzo 2009 dovranno essere restituiti ai clienti al più tardi con il primo conteggio definitivo successivo.
Per il Consiglio federale era importante che con questa revisione dell'OAEl non venissero intralciati o bloccati gli accertamenti in corso da parte della ElCom, poiché anche le decisioni del regolatore possono condurre a ulteriori riduzioni dei prezzi.
Grazie alla revisione della OAEl ora varata e alle decisioni della ElCom basate su di essa, sarà possibile raggiungere l'obiettivo di ridurre mediamente del 40 per cento gli aumenti delle tariffe in vigore dall'inizio del 2009.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.