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Rinnovo gratuito della licenza per le imprese di trasporto di merci e viaggiatori

09.3789 · Mozione · 2009-09-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale il rinnovo gratuito dell'autorizzazione di accesso alle professioni di trasportatore di viaggiatori e di merci su strada o una riduzione importante (almeno del 50 per cento) della tassa per il rinnovo della stessa.

Begründung

L'autorizzazione di accesso alle professioni di trasportatore (licenza), ottenuta ai sensi della legge federale del 18 giugno 1993 sul trasporto di viaggiatori e l'accesso alle professioni di trasportatore su strada (Legge sul trasporto viaggiatori, LTV), deve essere verificata e rinnovata ogni 5 anni, anche se i requisiti per il rilascio di tale licenza non sono cambiati. Per quanto riguarda il rinnovo, la verifica da parte dell'amministrazione avviene solitamente per sommi capi e il poco tempo impiegato non giustifica l'alto importo forfetario richiesto, di 500 franchi.

Le imprese devono pagare solo la tassa corrispondente all'onere effettivo che l'amministrazione deve sostenere. Ogni importo superiore è illecito e va quindi adeguato nelle ordinanze e nei regolamenti in materia. L'autorità può anche rinunciare completamente alla tassa, poiché spesso si decide in modo arbitrario e non univoco se determinate prestazioni vanno fornite gratuitamente o su pagamento di emolumenti. È il caso anche della verifica dei requisiti necessari per il rilascio e il rinnovo della licenza, motivo per cui la tassa dovrebbe essere soppressa o almeno ridotta.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I titolari dell'autorizzazione di accesso alla professione (designata anche come licenza) possono accedere al mercato svizzero come pure a quello dell'Ue e dell'AELS. I contingenti previgenti, relativi ad autorizzazioni rilasciate in base ad accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati interessati, sono stati soppressi. Tale soppressione equivale a un'ulteriore liberalizzazione del traffico merci su strada.

La licenza assicura quindi l'accesso al territorio degli altri Stati, mentre l'applicazione di condizioni di accesso uniformi consente di prevenire distorsioni della concorrenza all'interno degli stessi, che possono essere evitate durevolmente solo se le autorità competenti verificano a intervalli regolari e in modo approfondito l'onorabilità, la capacità finanziaria e la competenza professionale (art. 5 dell'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (accordo sui trasporti terrestri; RS 0.740.72) e art. 9 segg. LTV (RS 744.10)). Una verifica approfondita viene effettuata sia in vista del primo rilascio sia del rinnovo della licenza, con l'unica differenza che nel secondo caso non è più necessario rilevare i dati principali dell'impresa.

Gli emolumenti vengono riscossi per non addebitare al budget generale e quindi ai contribuenti costi il cui pagamento può essere richiesto a chi li causa. L'autorizzazione di accesso alla professione accorda un diritto che è esclusivamente nell'interesse di chi la richiede. Il Consiglio federale ritiene perciò che il suo rilascio o rinnovo non debba avvenire a carico dello Stato e dei contribuenti.

Il 20 marzo 2008 le Camere hanno trasmesso il postulato Triponez (07.3610) "Equità negli emolumenti per le licenze nel settore dei trasporti su strada". Come richiesto dal postulato, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT), competente in materia, effettua attualmente un confronto tra gli emolumenti riscossi in Svizzera per il rilascio e rinnovo della licenza di autotrasportatore e quelli riscossi all'estero. L'UFT ha altresì determinato più precisamente il tempo occorrente per l'esame delle domande e sta elaborando una serie di misure per semplificare la procedura. Sulla base dei risultati di questi studi, il Consiglio federale valuterà se adeguare gli emolumenti. Le Camere saranno informate in merito dal Consiglio federale nel corso del primo semestre 2010.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.