10.3547 · Interpellanza · 2010-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
1. Secondo il Consiglio federale l'accordo di Dublino funziona a dovere?
a. Quante domande multiple sono state individuate dall'entrata in vigore dell'Accordo?
b. Quanti richiedenti l'asilo hanno potuto essere trasferiti in un altro Paese competente? Se ciò non è stato possibile, perché?
c. A quanto ammontano i costi finora cagionati dall'attuazione dell'accordo? Quali risparmi ha permesso di conseguire?
2. Come giudica il Consiglio federale il funzionamento dell'accordo nei confronti dei singoli Stati Schengen, in particolare dell'Italia?
3. Come si spiega l'elevato numero di domande d'asilo dal momento che, secondo l'UFM, le cifre dai singoli Paese sono diminuite per timore dell'accordo di Dublino e la rotta migratoria attraverso il Mediterraneo centrale non è più facilmente percorribile come in passato? Non è anch'esso dell'avviso che tali cifre dovrebbero essere decisamente inferiori?
4. Il Consiglio federale ha previsto provvedimenti tesi a ottimizzare l'applicazione di Dublino? In caso affermativo, quali?
Begründung
Gli accordi di Schengen/Dublino sono entrati in vigore il 12 dicembre 2008. In seguito alla votazione popolare il Consiglio federale ha elogiato in particolare la delega del trattamento di una domanda d'asilo allo Stato Schengen in cui è entrato il richiedente, che a suo avviso rappresenta un grosso vantaggio degli accordi. All'atto pratico la Svizzera sarebbe dunque competente soltanto in pochissimi casi, dal momento che si trova al centro dell'area Schengen. A parere del governo, la cooperazione sarebbe migliorata e avrebbe in ogni caso consentito di evitare che una domanda venisse presentata due o più volte.
Alla luce dei dati attuali in materia d'asilo e del commento nella relativa statistica sorgono inevitabili quesiti. Nel 2009 16 005 persone hanno chiesto asilo in Svizzera. La Nigeria guida la statistica con 1786 domande. Sono state presentate 798 domande in più rispetto all'anno precedente. Secondo l'Ufficio federale, tale andamento è dovuto al fatto che la Svizzera è colpita dalla crisi economica in misura minore rispetto ad altri importanti Paesi di destinazione dei Nigeriani (Italia e Spagna in particolare); pertanto si sono verificate migrazioni interne all'Europa. In 1701 casi è stata pronunciata una decisione di non entrata nel merito, 70 domande sono state respinte nella procedura ordinaria, 36 sono state ritirate o tolte di ruolo. In un caso è stato concesso l'asilo. Ciononostante, sei persone con una decisione d'asilo negativa sono state ammesse provvisoriamente. Al secondo posto figura l'Eritrea, con 1724 domande d'asilo. Secondo l'UFM il calo di 1125 domande è dovuto tra l'altro all'interruzione, in atto da maggio 2009, della rotta migratoria attraverso il Mediterraneo centrale dalla Libia verso l'Italia.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'accordo di associazione alla normativa di Dublino (AAD) non si propone di evitare le domande d'asilo in quanto tali, bensì di impedire che i richiedenti presentino svariate domande d'asilo in diversi Stati Dublino. È possibile presentare a un altro Stato Dublino una richiesta di ripresa a carico di un richiedente se risultano indizi della competenza di un altro Stato Dublino. Tuttavia, anche in presenza di tali indizi, la competenza di un altro Stato Dublino viene a cadere se il richiedente l'asilo ha comprovatamente lasciato lo spazio Dublino per almeno tre mesi. Per questo motivo non tutte le richieste di ripresa a carico vengono accolte. La competenza di un altro Stato Dublino viene a cadere anche se la Svizzera - in applicazione del diritto di entrata nel merito di cui all'articolo 3 paragrafo 2 del regolamento Dublino - entra nel merito della domanda d'asilo ed esegue la procedura nazionale di asilo e di allontanamento. Le esperienze finora maturate con l'AAD sono positive. Inoltre, la Svizzera ha finora potuto trasferire in altri Stati Dublino molte più persone di quelle che ha dovuto accogliere. Dall'entrata in vigore dell'AAD, il 12 dicembre 2008, fino al 30 giugno 2010 la Svizzera ha presentato a un altro Stato Dublino una richiesta di ripresa a carico per 9009 persone, il che equivale all'incirca al 35 per cento di tutte le domande d'asilo depositate in questo lasso di tempo. Molte richieste riguardano cittadini nigeriani, eritrei o georgiani. Il competente Stato Dublino ha accolto la richiesta di ripresa a carico nel caso di 7169 persone, 3177 delle quali hanno finora potuto essere trasferite nello Stato Dublino competente. Per quanto riguarda le restanti persone, la loro consegna è stata avviata oppure hanno già lasciato la Svizzera prima del trasferimento. Nello stesso periodo la Svizzera ha ricevuto 1226 richieste di ripresa a carico da parte di altri Stati Dublino, richieste accolte per 853 persone in virtù delle regole in materia di competenza. 447 persone sono già state trasferite in Svizzera.
I costi cagionati e i risparmi conseguiti con l'attuazione dell'AAD saranno trattati nell'ambito della risposta alla mozione del gruppo dell'Unione democratica di centro (10.3557, Conseguenze di Schengen e Dublino. Analisi della situazione).
2. Il Consiglio federale giudica buona la cooperazione con gli altri Stati Dublino, tra cui figura anche la (vicina) Italia, che con quasi il 40 per cento di tutte le richieste di ripresa a carico rappresenta il partner più importante della Svizzera e adempie i suoi obblighi conformemente al regolamento Dublino. Soltanto per quanto concerne la Grecia, l'Ufficio federale della migrazione ha deciso, il 10 febbraio 2009, di rinunciare al trasferimento di persone particolarmente vulnerabili, poiché questo Paese non adotta, durante la procedura d'asilo, misure appropriate per identificare, assistere e alloggiare adeguatamente tali persone.
3. Il numero delle domande d'asilo in Svizzera dipende da diversi fattori. Oltre alla situazione nelle regioni di provenienza, l'aumento o il calo delle domande è determinato tanto dalle rotte migratorie, dalle modifiche nella prassi d'asilo dei Paesi limitrofi, ecc. quanto dalle misure adottate dalla Svizzera stessa. Nel 2009 le domande d'asilo sono aumentate nella maggior parte dei più importanti Paesi di destinazione europei (p. es. in Danimarca di circa il 60 per cento). Soltanto in Italia, Spagna, Grecia, Svezia e in Svizzera è stata registrata una diminuzione. Il fatto che il numero di domande presentate in Svizzera nel 2009 non fosse considerevolmente inferiore rispetto all'anno precedente dipende in particolare anche dalla migrazione in Svizzera di gruppi che avevano soggiornato a lungo in Italia (Nigeriani, Eritrei). In compenso, tali gruppi rientrano in gran parte nell'AAD e possono essere ricondotti in Italia. Le domande d'asilo su cui non si entra nel merito in applicazione dell'AAD fanno parte del numero complessivo di domande presentate in Svizzera. Senza l'adesione a Dublino queste domande andrebbero trattate dalla Svizzera. Il numero delle domande d'asilo che non sono nemmeno presentate a causa dell'applicazione dell'AAD esula invece dalle conoscenze del Consiglio federale.
4. Per migliorare la cooperazione nella procedura Dublino, tutti gli Stati aderenti possono concludere accordi bilaterali. Il 21 giugno 2010 la Svizzera ha firmato con l'Austria il primo accordo di questo tipo, in cui entrambi i Paesi s'impegnano ad accorciare i tempi di trattamento nei casi Dublino. Con la Germania sono già state intavolate trattative, che si intende concludere quanto prima. Nel contempo, con le modifiche di legge necessarie per l'attuazione della direttiva UE sul rimpatrio il Parlamento ha adottato, nella sessione estiva, ulteriori modifiche per garantire l'esecuzione dell'allontanamento secondo la normativa di Dublino (trasferimenti più rapidi nello Stato Dublino competente).
Risposta del Consiglio federale.