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11.3901 · Interpellanza · 2011-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il 1° ottobre 2010 i media parlarono di gravi carenze rilevate nella costruzione della galleria del San Gottardo. I tubi di drenaggio in materiale plastico utilizzati sarebbero, infatti, risultati difettosi già prima dell'inaugurazione dell'opera (materiale fessurato agli intagli). Sono tubi prodotti in Italia e poi rivenduti da commercianti ticinesi a un prezzo decisamente inferiore a quello applicato normalmente dai produttori svizzeri. Da successive analisi è emerso che i tubi potrebbero contenere prodotti riciclati, contrariamente a quanto stabilito dalle norme in vigore e nel bando di appalto. Secondo gli esperti le estreme sollecitazioni termiche cui i tubi sono esposti all'interno della montagna ridurrebbero notevolmente la loro resistenza nel caso in cui siano composti da materiali scadenti, a differenza di quanto non avvenga per i tubi fabbricati con materiali di prima qualità. Urge quindi un intervento di risanamento!

Le imprese svizzere lamentano sempre più il fatto che, nonostante gli standard qualitativi molto elevati richiesti nei bandi, al momento dell'attribuzione di un appalto venga considerato soltanto il prezzo. Viene così ammesso l'impiego di materiali di bassa qualità per nulla rispondenti all'alto livello originariamente richiesto. Molto spesso questa prassi danneggia le aziende svizzere che producono prodotti di ottima qualità a un prezzo maggiore.

Il rapporto annuale 2010 della Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN), pubblicato il 5 maggio 2011, segnala l'utilizzo di tubi di drenaggio non conformi, per quanto concerne il materiale, alle condizioni fissate nel contratto (pag. 6106, par. 9.3). L'irregolarità è confermata dalla stessa DVN in un suo comunicato stampa. La loro efficienza funzionale, tuttavia, non dovrebbe risultarne compromessa. Si legge infatti che non dovrebbero derivarne ricadute sul piano dei tempi né dei costi.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali saranno le conseguenze legali per i responsabili della scelta dei materiali?

2. Il Consiglio federale ritiene accettabile che servizi e materiali vengano scelti unicamente sulla base del loro prezzo, ignorando i requisiti di qualità fissati nei bandi?

3. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire in futuro una procedura di appalto equa per tutti i partecipanti alla gara?

4. Il relativo catalogo delle misure sarà pronto solo nel 2012, ovvero dopo la pubblicazione dei test sulla durata di vita di questo materiale. In che modo ATG e la DVN potranno trarre fin d'ora le relative conclusioni e, inoltre, garantirne l'applicazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La politica degli acquisti adottata da Alptransit Gottardo SA (ATG) è disciplinata dalla legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) e dall'ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli acquisti pubblici (OAPub; RS 172.056.11).

La causa del lamentato impiego di materiale scadente non è da ricercare nella politica degli acquisti bensì in determinate fasi della procedura concreta di acquisizione, quali il controllo della qualità e il rispetto delle condizioni contrattuali, che rientrano nell'ambito della normale gestione di operazioni su base contrattuale.

Nel caso specifico, le responsabilità legali per il materiale utilizzato ricadono sui fornitori o subfornitori. ATG ha concluso contratti solo con i consorzi edili incaricati della costruzione delle strutture di base, che rispondono al committente anche della qualità.

2. Le succitate basi legali (LAPub e OAPub) create dalla Confederazione garantiscono le giuste condizioni quadro per assicurare l'equità delle procedure di aggiudicazione. Tra gli scopi di una gara pubblica rientra anche l'impiego più vantaggioso possibile dei fondi pubblici. Ai sensi dell'articolo 21 della LAPub, infatti, ottiene l'appalto l'offerta più favorevole sotto il profilo economico. Il prezzo rappresenta quindi un criterio importante, pur non essendo l'unico. L'importanza attribuitagli ai fini dell'aggiudicazione dipende dalla complessità della commessa e viene stabilita dal committente attraverso un'attenta analisi dei rischi. I criteri valutati nel corso della procedura e la loro ponderazione sono pubblicati all'inizio di ogni procedura di aggiudicazione.

3. I bandi di concorso collegati al progetto NFTA prevedono criteri e requisiti fissati nella normativa svizzera in materia di acquisti pubblici, che può essere modificata solo per mano del legislatore. Tutti i controlli delle procedure finora eseguiti hanno dimostrato che ATG ha sempre rispettato la LAPub e la OAPub. È ovvio inoltre che i perdenti di una gara pubblica si sentano discriminati. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessari né adeguamenti né nuovi interventi sulle leggi attualmente in vigore.

4. Né ATG né la Delegazione di vigilanza della NFTA (DVN) hanno ancora tratto conclusioni definitive. Da un esame commissionato da ATG a un istituto indipendente tedesco è scientificamente dimostrato che una parte dei tubi di drenaggio utilizzati contravviene ai requisiti di tecnica dei materiali prestabiliti e fissati nel contratto. Per il momento l'efficienza funzionale dei tubi non risulta compromessa. Lo stesso vale quindi anche per la sicurezza.

Siccome i risultati dei test sulla durata di vita del materiale in questione saranno pronti solo nel 2012, occorreva decidere sull'opportunità di continuare i lavori. ATG ha ritenuto che un'interruzione, con un possibile ritardo dei lavori di anche due anni, sarebbe stata una soluzione sproporzionata al problema effettivo. Una pianificazione definitiva delle eventuali misure da adottare sarà disponibile comunque solo a conclusione dei suddetti test.

Per le ragioni summenzionate la rimozione dei tubi già utilizzati è da escludere. Si può affermare sin d'ora che non vi saranno ricadute a danno del committente né sui tempi né sui costi dei lavori.

Risposta del Consiglio federale.