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Stop alle autorizzazioni per studi medici. Non si ripetano gli errori del passato (2)

12.3783 · Postulato · 2012-09-25

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se per disciplinare il rilascio di autorizzazioni per l'apertura di nuovi studi medici un sistema di aste può rappresentare una valida alternativa al blocco delle autorizzazioni praticato sinora. Al riguardo si chiede la stesura di un rapporto. La risposta potrà essere formulata anche nell'ambito della risposta al postulato 12.3681.

Begründung

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione 12.3600, che chiede di reintrodurre nella LAMal la gestione strategica delle autorizzazioni. Ma reintrodurre il blocco delle autorizzazioni significherebbe ripetere gli errori del passato, vale a dire discriminare i giovani, affidarsi all'attuazione eterogenea dei cantoni e inculcare nei neomedici una cultura impiegatizia invece dello spirito imprenditoriale dei liberi professionisti.

Il blocco delle autorizzazioni divide il corpo medico in due gruppi: da un lato, i medici costretti a misurarsi con grosse difficoltà di accesso al mercato e, dall'altro, i medici che hanno già uno studio medico proprio e approfittano degli ostacoli che penalizzano i primi. Si tratta di una situazione insoddisfacente, poiché ha ripercussioni che portano a un incremento della densità normativa nel campo della gestione strategica del fabbisogno di prestazioni mediche.

Per la prima volta tre anni fa (nella "Neue Zürcher Zeitung" dell'11 agosto 2009) e di nuovo il 13 settembre 2012 (in una newsletter dal titolo "Den Ärztestopp durch ein Auktionsmodell ersetzen"), Avenir Suisse ha proposto di regolamentare il rilascio delle autorizzazioni per l'apertura di nuovi studi medici mediante un sistema di aste. Nel quadro di un'asta olandese invertita, ripetuta a scadenza periodica, un regolatore proporrebbe al corpo medico una tariffa Tarmed più bassa e l'aumenterebbe progressivamente fino a trovare un numero sufficiente di medici disposti a lavorare in una determinata regione applicando tale tariffa.

Un sistema di questo tipo non risolverebbe il problema della domanda indotta da un'abbondante offerta di prestazioni mediche e non consentirebbe neppure di definire il numero ottimale di medici in una regione. Rispetto al blocco delle autorizzazioni, tuttavia, avrebbe diversi vantaggi: nei centri con una forte presenza di medici i costi diminuirebbero, mentre nelle regioni periferiche una tariffa Tarmed più elevata potrebbe attirare un numero crescente di medici e contrastare così la minaccia diuna loro penuria.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Poiché il Consiglio federale e il Parlamento sono consapevoli degli effetti indesiderati della limitazione delle autorizzazioni, la relativa disposizione era stata introdotta per una durata limitata. Nel frattempo sono stati respinti diversi progetti di legge e la limitazione delle ammissioni è scaduta dopo numerose proroghe senza essere sostituita da una nuova legislazione. Dalla scadenza della limitazione si è constatato un aumento del numero di fornitori di prestazioni, in alcuni cantoni addirittura preoccupante.

Il Consiglio federale ritiene che la problematica dell'aumento dei costi connesso a una crescita incontrollata dell'offerta non sia trascurabile e che sia pertanto necessario intervenire con urgenza. Per questo motivo ha sottoposto al Parlamento un messaggio relativo alla reintroduzione temporanea dell'ammissione secondo il bisogno. Tuttavia intende elaborare soluzioni a lungo termine per gestire il settore ambulatoriale evitando gli incentivi negativi o la discriminazione. In questo contesto esaminerà tutte le possibilità proposte e in particolare quella menzionata nel postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.