Applicazione coerente del decreto federale del 29 settembre 2011 concernente il rapporto sull'esercito
12.3983 · Mozione · 2012-11-06
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare il decreto federale del 29 settembre 2011 senza ulteriori riduzioni. In particolare per quanto riguarda il limite di spesa annuo dell'esercito che il Parlamento ha fissato a 5 miliardi di franchi.
Una minoranza (Allemann, Flach, Fischer Roland, Fridez, Galladé, Graf-Litscher, Müller Geri, van Singer, Voruz) propone di respingere la mozione.
Begründung
Il 1° ottobre 2010 il Consiglio federale ha presentato il rapporto sull'esercito 2010. Contrariamente a quanto richiesto dal Parlamento, esso conteneva un'unica variante per la futura struttura dell'esercito, motivo per il quale la CPS ha dovuto più volte richiedere miglioramenti. Dopo approfondite discussioni in entrambe le Camere e il confronto tra numerose varianti, nel decreto federale del 29 settembre 2011 il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno stabilito un limite di spesa annuo per l'esercito pari a 5 miliardi di franchi. Ciò è avvenuto con la consapevolezza che anche questo importo non basterà a coprire tutti i bisogni dell'esercito.
Conformemente all'articolo 182 capoverso 2 della Costituzione federale, il Consiglio federale provvede all'esecuzione dei decreti dell'Assemblea federale. La Costituzione non prevede eccezioni per i casi in cui il Consiglio federale non dovesse essere d'accordo con il Parlamento. Non è quindi accettabile che il Consiglio federale si rifiuti di attuare il decreto federale concernente il rapporto sull'esercito 2010 e non voglia accordare all'esercito l'aumento del limite di spesa.
La CPS-N constata inoltre che le entrate e le uscite della Confederazione crescono ogni anno di diversi miliardi di franchi. Anche per il budget dell'esercito devono quindi essere messe a disposizione le risorse finanziarie necessarie (e approvate dal Parlamento), tanto più che ormai da anni l'esercito sta realizzando notevoli misure di risparmio.
La CPS-N invita caldamente il Consiglio federale ad adempiere i propri obblighi costituzionali e a integrare nella propria pianificazione finanziaria l'aumento del budget dell'esercito a 5 miliardi di franchi, senza ulteriori riduzioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è tuttora dell'opinione che un limite di spesa pari a 4,7 miliardi di franchi a partire dal 2015 permetta all'esercito di adempiere al proprio compito conformemente alla Costituzione.
La possibilità di definire un limite di spesa inferiore rispetto a quanto previsto dai criteri per la pianificazione stabiliti dal Parlamento è dovuta da un lato al fatto che la sostituzione parziale della flotta Tiger costerà circa un miliardo in meno rispetto a quanto preventivato e dall'altro al leggero slittamento dell'acquisto dei Gripen.
Con la riduzione del limite di spesa dell'esercito non si intende in alcun modo ignorare la volontà del Parlamento. Nel rispetto delle direttive del freno all'indebitamento, si intende piuttosto attuare le priorità in materia di politica della spesa pubblica decise dal Parlamento (p. es. cooperazione allo sviluppo, formazione e ricerca, infrastrutture dei trasporti) nonché continuare a realizzare una gestione finanziaria disciplinata.
Il Consiglio federale è consapevole che, nel quadro di un limite di spesa di 4,7 miliardi di franchi, l'esercito debba fornire prolungati sforzi di risparmio al fine di coprire i propri costi d'esercizio, di aumentare la quota degli investimenti a un livello ragionevole e di gestire acquisti di grande entità. È tuttavia anche convinto che un limite di spesa realistico sia più utile per il previsto sviluppo dell'esercito di un importo superiore, il quale a seconda delle circostanze dovrebbe essere periodicamente oggetto di riduzioni.
Il Consiglio federale non intende tuttavia ignorare la necessità di adattare il profilo prestazionale dell'esercito.
Il Consiglio federale prenderà delle decisioni definitive in occasione dell'adozione del messaggio concernente la modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito (in particolare la legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare). Quest'ultimo sarà sottoposto al Parlamento entro la fine del 2013. In tale messaggio il Consiglio federale intende adempiere nuovamente all'obbligo di indicare i motivi di un eventuale scostamento dalle decisioni di principio e programmatiche dell'Assemblea federale, sancito dall'articolo 28 capoverso 4 della legge sul Parlamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.