12.4090 · Interpellanza · 2012-12-11
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Esistono già misure sul piano federale per incoraggiare l'allestimento di tombe per bambini mai nati?
2. È possibile che la Confederazione possa incentivare tali tombe sul piano cantonale e comunale?
3. Il Consiglio federale reputa che ogni cimitero debba offrire tombe per bambini mai nati?
4. Non vede la necessità di permettere l'inumazione anche in caso di aborto spontaneo?
Begründung
Secondo l'ordinanza sullo stato civile, un infante nato morto è un infante che alla nascita non presenta segni di vita e ha un peso di almeno 500 grammi o un'età di gestazione di almeno 22 settimane completate. A queste condizioni i genitori possono attualmente iscrivere il cognome e i nomi del figlio nato morto.
Un feto che pesa meno di 500 grammi al momento della nascita o non vive oltre la 23a settimana gestazionale è invece considerato un aborto spontaneo (bambino mai nato) e non deve essere notificato. Per legge non è dunque mai esistito.
Tuttavia, durante la gravidanza, il figlio non ancora nato fa spesso già parte della famiglia - anche se pesa meno di 500 grammi al momento della nascita o decede prima della 23a settimana gestazionale. In un tal caso, attualmente i genitori che vorrebbero iscrivere il loro figlio nel libretto di famiglia per poterlo inumare nel cimitero di loro scelta dipendono dalla buona volontà dell'ufficiale dello stato civile. I figli che non figurano nel libretto di famiglia possono infatti essere seppelliti soltanto nei cimiteri predisposti a tal fine.
Oggi, grazie ai progressi in campo medico, i figli che vengono al mondo prematuri possono sopravvivere se pesano meno di 500 grammi. Le normative legali vigenti sono pertanto superate in considerazione delle possibilità in campo medico. Appare pertanto opportuno un nuovo disciplinamento in materia. In generale andrebbe rivalutata la soglia dei 500 grammi, che corrisponde a una raccomandazione dell'OMS per il rilevamento statistico dei figli nati morti.
Stellungnahme des Bundesrates
La nascita di un bambino morto è fonte di grande dolore e sofferenza. Molti istituti, tra cui anche gli ospedali, offrono sostegno per elaborare il lutto. Il Consiglio federale approva tutte le iniziative che vanno in questa direzione.
Esistono disposizioni federali chiare per quanto riguarda l'iscrizione nel registro dello stato civile: se è raggiunta una determinata settimana di gestazione o un determinato peso, il figlio è documentato nel registro dello stato civile come nato morto. Se tali condizioni non sono adempiute, non si tratta di un bambino nato morto, bensì di un aborto spontaneo (bambino mai nato), che non è iscritto nel registro dello stato civile. In questi casi le modalità di inumazione sono diverse. In determinati cimiteri possono infatti essere tumulati soltanto bambini registrati come nati morti, mentre in altri cimiteri è possibile inumare anche feti frutto di un aborto spontaneo. L'autrice dell'interpellanza biasima questa distinzione.
Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande poste nell'interpellanza:
1. Sul piano federale non esiste alcuna misura tesa a incoraggiare l'allestimento di tombe per bambini mai nati.
2. La regolamentazione in materia di sepoltura compete ai cantoni e ai comuni. La competenza cantonale e comunale in tale ambito garantisce un disciplinamento a misura di cittadino e conforme alle esigenze della popolazione interessata. Il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire in questa sovranità cantonale e comunale. Disciplinando la materia nell'ordinanza sullo stato civile, ha tuttavia la possibilità di estendere l'obbligo medico di notifica e quindi le iscrizioni nel registro dello stato civile, per esempio riducendo l'età gestazionale di 22 settimane e/o il peso minimo di 500 grammi o rinunciandovi del tutto. In tal modo si potrebbe attuare la richiesta avanzata dall'autrice dell'interpellanza senza interferire nelle competenze cantonali e comunali. Il Consiglio federale è disposto a vagliare adeguamenti di questo tipo nell'ordinanza sullo stato civile.
3. Le famiglie non capiscono perché in alcuni luoghi sia possibile inumare i bambini mai nati mentre in altri no. Come detto, la Confederazione non dispone tuttavia di alcuna competenza in materia di sepoltura.
4. Nella motivazione dell'interpellanza, gli aborti spontanei sono equiparati ai bambini mai nati. Nella risposta a tale domanda si rinvia pertanto alla risposta al numero 2.
Risposta del Consiglio federale.