13.4265 · Postulato · 2013-12-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di vagliare misure e stilare un rapporto per migliorare l'efficienza energetica dei centri di calcolo in Svizzera e alimentarli facendo maggiore ricorso a elettricità proveniente da fonti rinnovabili.
Begründung
Secondo uno studio in materia realizzato dall'Empa nel 2012 ("Materialflüsse und Umweltauswirkungen der Dienstleistung Internet Schweiz"; disponibile in tedesco), per alimentare l'infrastruttura svizzera di Internet occorrono 4640 gigawattora l'anno. Ciò corrisponde circa al 7,8 per cento del consumo di elettricità svizzero (pag. 29) ovvero una quantità pari a 1,5 volte la produzione di energia elettrica della centrale nucleare di Mühleberg. Nel 2009 il consumo specifico di energia per il trasferimento dei dati si attestava a 9 wattora per megabyte. Con i server, i router, gli switch e i sistemi di raffreddamento da loro gestiti o utilizzati, i centri di calcolo detengono la quota più grande di consumo di elettricità per l'esercizio di Internet (pag. 30). L'attuale aumento del trasferimento dei dati tramite Internet porta a un ulteriore incremento del consumo di energia e quindi delle emissioni di CO2. A ciò si aggiungono emissioni grigie e altre forme di inquinamento ambientale risultanti dalla produzione delle apparecchiature.
Attraverso la revisione parziale dell'ordinanza sull'energia, recentemente sottoposta a indagine conoscitiva, l'Ufficio federale dell'energia vuole adottare gli standard di efficienza energetica dell'Unione europea per i computer e i server. Si tratta di un primo passo che, tuttavia, è di gran lunga insufficiente perché i centri di calcolo risultino ecocompatibili. La loro efficienza energetica dipende infatti da altri fattori, in particolare dai sistemi di raffreddamento impiegati, dai router e dagli switch, come pure dal dimensionamento e dello sfruttamento della potenza disponibile. Inoltre occorre anche considerare se l'energia elettrica proviene da fonti rinnovabili, fossili o nucleari.
Alcune possibili misure sono le seguenti:
1. istituire un concorso per le imprese: "Premio per il centro di calcolo più ecocompatibile";
2. definire un accordo con le grandi e medie imprese per ottimizzare l'ecocompatibilità dei loro centri di calcolo;
3. rendere vincolante il marchio Energy Star per le apparecchiature entro cinque anni;
4. introdurre standard di efficienza energetica (chilowattora per megabyte) per i centri di calcolo;
5. introdurre valori limite delle emissioni di CO2 (grammi CO2 per megabyte) per i centri di calcolo, basati sul consumo energetico (in chilowattora) e sui fattori di emissione del mix di energia elettrica europeo o svizzero (in grammi CO2 par chilowattora).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Con il postulato Maier Thomas 13.3186, "Efficienza energetica dei centri di calcolo e risultati di misure di promozione specifiche", il Consiglio nazionale ha incaricato il Consiglio federale di esaminare la questione del potenziale di risparmio energetico nei centri di calcolo e delle possibili misure al riguardo. Il Consiglio federale è ben disposto a considerare anche i punti sollevati dal presente postulato e a stilare un rapporto sul tema.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.