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14.3274 · Interpellanza · 2014-03-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

L'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite prevede che nel prossimo decennio probabilmente si generalizzerà l'uso degli insetti a scopo alimentare nell'acquacoltura e nell'allevamento di pollame e suini. In Cina, Africa del Sud, Spagna e Stati Uniti vi sono già dei produttori che, mediante bioconversione di rifiuti organici, allevano importanti quantità di mosche per l'acquacoltura e l'alimentazione del pollame.

Da un esperimento condotto in Svizzera dall'Istituto di ricerche dell'agricoltura biologica assieme a un piscicoltore e da uno effettuato con galline ovaiole è emerso che alimentando questi animali con insetti in polvere si ottengono risultati molto interessanti.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Perché non autorizzare l'uso di alcuni insetti per alimentare pesci, pollame e suini?

2. Sapendo che in natura questi animali si nutrono di insetti, per quali ragioni scientifiche se ne vieta la somministrazione?

3. Come si giustifica che i pesci possono essere alimentati con farine animali, ad esempio di pollame, e non con insetti?

4. È possibile modificare l'ordinanza sull'eliminazione dei sottoprodotti animali in modo da consentire l'uso di alcuni insetti a scopo alimentare negli allevamenti di pesci, pollame e suini? Il Consiglio federale è disposto a farlo? Se no, perché?

Begründung

Secondo l'Associazione internazionale dell'alimentazione animale, nel 2010 la produzione mondiale di alimenti composti per animali ammontava a 720 milioni di tonnellate. Gli insetti possono integrare le tradizionali fonti di alimentazione degli animali quali soia, mais, cereali e farina di pesce. Secondo alcuni ricercatori, gli insetti con il maggior potenziale per la produzione alimentare animale su vasta scala sono le larve della mosca soldato nera, della comune mosca domestica e del tenebrione mugnaio oltre che altre specie di insetti studiate a tale scopo.

Stellungnahme des Bundesrates

L'utilizzo di insetti nell'alimentazione animale rappresenta in effetti un'opportunità per la Svizzera e l'Europa non ancora sfruttata. Questa nuova fonte di proteine nell'alimentazione di pesci, suini e pollame permetterebbe di ridurre la dipendenza dalla soia che, date le sue caratteristiche nutrizionali, rappresenta oggi la principale fonte proteica, soprattutto per gli animali monogastrici. Vista tale situazione, l'Ufficio federale dell'agricoltura e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria hanno seguito con grande interesse i lavori svolti dall'Istituto di ricerche dell'agricoltura biologica, nell'ambito dei quali si studiano misure che potrebbero favorire la ricerca e lo sviluppo in questo ambito. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di tale apertura per la sostenibilità della produzione animale. Va incoraggiata la messa a punto di soluzioni alternative per l'alimentazione degli animali per poter far fronte alle grandi sfide poste dalla copertura globale delle esigenze alimentari.

1. L'utilizzo di insetti per la produzione di alimenti per animali è auspicata dalle autorità considerati l'apporto di proteine di elevata qualità per gli animali monogastrici e i pesci nonché l'opportunità che rappresenta per la valorizzazione di sottoprodotti non ancora utilizzati nell'alimentazione animale. Un'apertura in tal senso non può tuttavia essere prospettata senza conoscerne precisamente le implicazioni, in particolare per quanto riguarda la salubrità delle derrate alimentari nonché dei prodotti.

2. La produzione industriale di farine d'insetti per l'alimentazione animale presenta dei rischi diversi rispetto al loro consumo naturale. Parametri come la scelta delle specie appropriate, i substrati possibili, le malattie che potrebbero provocare gli insetti o i residui di substrati nonché il processo di trasformazione in alimenti per animali sono elementi che esigono un'analisi approfondita dei rischi. Si tratta, infatti, di avviare la produzione di massa di un nuovo alimento per animali senza mettere in pericolo la salute della popolazione e degli animali e l'ambiente.

3. I rischi connessi all'alimentazione di pollame con farine animali sono noti e misure adeguate sono state definite nel caso di una reintroduzione. Ad esempio la valutazione dei rischi ha mostrato che le farine ottenute da ruminanti possono essere portatrici di malattie trasmissibili all'uomo. Per tale motivo queste farine sono state totalmente escluse da ogni potenziale apertura per la fabbricazione di farine animali destinate all'alimentazione di animali produttori di derrate alimentari. La gestione dei rischi connessa all'utilizzo di insetti nell'alimentazione di animali produttori di derrate alimentari deve poter basarsi su una valutazione dei rischi specifica di questo ambito.

4. Il Consiglio federale auspica che i lavori di valutazione dei rischi connessi alla produzione di alimenti per animali a partire da insetti arrivino rapidamente a conclusioni che consentano un'evoluzione positiva di questo fascicolo. La Svizzera partecipa alle discussioni tecniche sul tema a livello europeo. Tuttavia non anticiperà una decisione europea in virtù degli accordi conclusi con l'Unione europea nel settore dei prodotti animali e al fine di evitare ripercussioni negative sul commercio con l'UE. Tale processo suscita attualmente un grande interesse. La procedura d'autorizzazione di insetti come "nuove derrate alimentari" è sulla buona strada e ciò dovrebbe consentire di accelerare quella riguardante il loro utilizzo per la preparazione di alimenti per animali.

Risposta del Consiglio federale.