14.3935 · Interpellanza · 2014-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nella selezione vegetale si applicano sempre più spesso tecniche problematiche non accettate dai consumatori. L'esempio più recente è l'ibridazione CMS, definita dai media anche come "mini ingegneria genetica", che prevede la fusione di cellule di specie diverse, come il girasole e la cicoria belga. Le piante che ne derivano non sviluppano organi maschili e sono pertanto particolarmente adatte alla selezione ibrida. Causano, tuttavia, diversi problemi gravi.
- Privilegio del selezionatore: le varietà CMS sono sterili e inadatte all'ulteriore selezione. I selezionatori, pertanto, non possono più utilizzare questo materiale e il diritto garantito loro dalla legge sulla protezione delle varietà e dalla convenzione UPOV non può più venir fatto valere.
- Libertà di scelta: per alcune verdure è già impossibile trovare altri tipi di sementi. Produttori e consumatori vengono privati della libertà di scelta.
- Affinità con l'ingegneria genetica: il canale televisivo ZDF ha parlato per la prima volta di ibridi CMS nell'ottobre 2013, presentandoli come "cibo geneticamente modificato". Alla trasmissione "Kassensturz" del 2 settembre 2014 sono state presentate "verdure da laboratorio genetico" ed è stato constatato che in quasi tutti i campioni di broccoli erano contenuti CMS. La maggior parte dei consumatori è contro l'ingegneria genetica a fini agricoli e in Svizzera essa è vietata.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Il Consiglio federale è disposto a sostenere maggiormente tecniche di selezione non problematiche, per esempio nell'ambito delle sue strategie per la selezione vegetale e per la biodiversità?
2. Quali tecniche di selezione, oltre a quelle OGM, il Consiglio federale considera potenzialmente problematiche? In che modo viene effettuata la valutazione dei rispettivi rischi? Chi risponde in caso di danni?
3. Come garantisce la libertà di scelta a lungo termine nel caso in cui per una specie vi siano a disposizione solo varietà problematiche, come OGM e/o CMS?
4. Il Consiglio federale è disposto a sostenere, nell'ambito della strategia della qualità, progetti che utilizzano e valorizzano tecniche di selezione non problematiche?
5. Mediante quali provvedimenti la Confederazione può evitare che il principio del selezionatore venga sempre più svuotato del suo significato?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'Ufficio federale dell'agricoltura, in collaborazione con esperti di Agroscope, PF, IRAB e rappresentanti della filiera delle sementi e dell'Unione svizzera dei contadini, elabora una proposta di strategia federale per la selezione, che definisce gli obiettivi che dovranno essere raggiunti impiegando i fondi della Confederazione. L'aspetto fondamentale è assicurare un approvvigionamento a lungo termine dell'agricoltura e della filiera alimentare svizzere con varietà adeguate alle condizioni locali, diversificate, sostenibili e sane, fornendo in tal modo un contributo alla sicurezza alimentare.
2. Gli organismi geneticamente modificati (OGM) sono disciplinati in una legge ad hoc, ossia nella legge sull'ingegneria genetica. Nel caso degli OGM il genoma viene modificato in maniera mirata mediante metodi molecolari. In virtù dell'allegato 1 dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente, tecniche di selezione quali la fusione di protoplasti o la produzione di ibridomi non sono considerate metodi dell'ingegneria genetica. La valutazione del rischio degli OGM viene effettuata conformemente all'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente, quella delle varietà non geneticamente modificate in virtù dell'ordinanza sul materiale di moltiplicazione. Il processo di valutazione si svolge applicando requisiti diversi. Tuttavia, in ogni caso le varietà che hanno effetti negativi sull'uomo, sugli animali o sull'ambiente non vengono mai omologate. A seconda del prodotto, la responsabilità è sancita in maniera chiara nel diritto vigente. Il PNR 59 sui benefici e sui rischi degli OGM ha dimostrato che questi, in linea di massima, non rappresentano un pericolo più elevato delle piante coltivate selezionate in maniera convenzionale.
3. Conformemente alla legge sull'ingegneria genetica, gli OGM devono essere caratterizzati come tali. Per altri metodi di selezione, come ad esempio la tecnica CMS applicata già da decenni per singole colture, non vige alcun obbligo di caratterizzazione. Attualmente, per stabilire come debbano essere classificate questa e altre nuove tecniche di selezione nonché i rispettivi prodotti si applicano le disposizioni del diritto vigente.
4. La strategia della qualità per l'agricoltura e la filiera alimentare ha l'obiettivo di offrire prodotti competitivi, di elevata qualità e ottenuti in maniera sostenibile, che consentano un'alimentazione sana. Nel quadro di tale strategia si rinuncia agli OGM se in tal modo possono essere utilizzate meglio le opportunità di mercato. Il Consiglio federale sostiene questa impostazione. Ritiene che attualmente non vi sia alcun motivo per modificare o integrare la vigente carta.
5. L'incrocio di due linee inbred dà ibridi con caratteristiche ibrido-specifiche quali un aspetto uniforme, un'elevata resa e maggiore stabilità di resa. Queste caratteristiche spariscono nei discendenti di incroci con ibridi. Ciò impedisce, di fatto, che attraverso l'ulteriore selezione di ibridi ne vengano mantenute le caratteristiche specifiche. Ai sensi della legge, ogni varietà disponibile sul mercato, anche gli ibridi CMS, può essere utilizzata per l'ulteriore selezione di varietà convenzionali.
Risposta del Consiglio federale.