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Aumentare a 24 000 franchi la deduzione per la cura prestata da terzi ai figli

14.3955 · Mozione · 2014-09-26

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento adeguamenti della legge federale sull'imposta federale diretta allo scopo di aumentare la deduzione massima per la cura prestata da terzi ai figli dagli attuali 10 100 franchi a 24 000 franchi per ogni figlio.

Begründung

Dopo l'approvazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" è necessario rimettere le carte in gioco affinché la competitività della Svizzera non sia compromessa. In particolare occorre rafforzare il potenziale di forza lavoro nazionale con una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro. A tal fine un ottimo approccio è l'aumento delle deduzioni per le spese per la cura prestata da terzi ai figli. In questo modo viene eliminato lo svantaggio fiscale dei genitori che affidano a terzi la custodia dei loro figli per conseguire un reddito supplementare. Nella prassi è emerso infatti che l'attuale deduzione massima possibile per la cura prestata da terzi ai figli è largamente inferiore alle spese effettive risultanti da questo tipo di custodia dei figli. Il lavoro continua a costare di più dei vantaggi che produce, ragion per cui spesso le donne escono dal mondo del lavoro dopo la nascita di un figlio. Questo prezioso potenziale di forza lavoro non può andare perso proprio ora. La deduzione massima per la cura prestata da terzi ai figli deve pertanto essere adeguata ai costi effettivi e aumentata di conseguenza a un massimo di 24 000 franchi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2009 il Parlamento ha approvato un disegno di legge (in vigore dal 2011), che prevedeva una tariffa per i genitori e una deduzione per la cura dei figli. A livello federale il tetto massimo della deduzione è stato fissato a 10 000 franchi per figlio (oggi 10 100 franchi a causa della compensazione della progressione a freddo); i cantoni possono stabilire autonomamente l'ammontare della deduzione massima che, a seconda del cantone, varia tra 3000 e 17 500 franchi per figlio (stato 31 dicembre 2013).

Queste misure hanno indotto un notevole sgravio per le famiglie a livello dell'imposta federale diretta: ormai approssimativamente la metà delle economie domestiche con figli (circa 430 000 famiglie) non paga più l'imposta federale diretta sul reddito imponibile (simulazione sulla base della statistica delle imposte per l'anno fiscale 2009).

Come già dichiarato dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione del gruppo liberale-radicale 11.3801, che esortava pure l'aumento a 24 000 franchi della deduzione per la cura prestata da terzi ai figli, la deduzione attualmente pari a 10 100 franchi per l'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11) copre i costi effettivi della cura prestata da terzi ai figli sostenuti dalla maggior parte delle economie domestiche. Secondo il rapporto statistico 2008 sulle famiglie in Svizzera ("Familien in der Schweiz", disponibile in tedesco e in francese) a cura dell'Ufficio federale di statistica, la custodia di bambini complementare alla famiglia costa in media tra 400 e 500 franchi al mese e per figlio, rispettivamente 4800 e 6000 franchi all'anno per figlio. Oggi questi costi dovrebbero essere un po' più elevati. In base agli ultimi dati dell'indagine del 2013 (rapporto di valutazione dell'UFAS "Incentivazione finanziaria"), nelle strutture di custodia collettiva diurna i genitori pagano in media 825 franchi al mese per figlio. Sempre secondo il citato rapporto i genitori, che per i loro figli si avvalgono di strutture di custodia parascolastiche, spendono invece soltanto 314 franchi al mese per figlio. Il Consiglio nazionale ha nettamente respinto la summenzionata mozione nel 2013.

Le tariffe della custodia di bambini complementare alla famiglia dipendono fortemente dal reddito dei contribuenti. In caso di custodia a tempo pieno da parte di terzi, i costi per le strutture di custodia collettiva diurna senza sovvenzioni possono superare i 2000 franchi al mese per figlio. I costi della cura a tempo pieno prestata da terzi ai figli possono quindi superare effettivamente la deduzione massima, cosa che provoca un disincentivo al lavoro. Ciò riguarda i contribuenti con gradi di occupazione elevati e redditi medi o alti e quindi solitamente forze lavoro con un buon livello di formazione.

Nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato, il Consiglio federale ha deciso di esaminare diverse misure, che contemplino un incentivo al lavoro per il personale qualificato. In quest'ottica, il 19 settembre 2014 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di proseguire i lavori per eliminare gli svantaggi per le coppie sposate e di presentare un rapporto entro la fine di giugno del 2015. In tale ambito si dovrà approfondire anche fino a che punto un cambiamento del trattamento fiscale dei costi della custodia (a livello sia federale sia cantonale) consenta di eliminare disincentivi al lavoro. Altri disincentivi, come le tariffe delle strutture di custodia collettiva diurna o l'offerta di custodia, dovranno pure essere esaminati.

Le stime approssimative delle minori entrate in caso di un aumento a 24 000 franchi della deduzione per la custodia dei figli ammontano a circa 10-20 milioni di franchi per l'imposta federale diretta. Il suddetto rapporto dovrà indicare le ripercussioni finanziarie di una modifica basandosi su una migliore situazione dei dati.

Il Consiglio federale è del parere che la valutazione di misure per eliminare i disincentivi al lavoro dovrà essere effettuata in un'ottica globale nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato. Non ritiene dunque opportuna l'attuazione isolata di questa mozione e la sua focalizzazione sull'imposta federale diretta è troppo restrittiva.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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