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Radio e televisione. Divieto di far eseguire sondaggi di opinione concernenti elezioni e votazioni

14.464 · Iniziativa parlamentare · 2014-12-10

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

La legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV) è modificata come segue:

Art. 6 Indipendenza e autonomia

...

Cpv. 4

È vietato far eseguire e pubblicare sondaggi di opinione concernenti elezioni e votazioni.

Begründung

I sondaggi d'opinione cosiddetti rappresentativi elaborati e pubblicati dalla SSR hanno fornito un'immagine incredibilmente errata della realtà anche in occasione delle recenti votazioni. L'iniziativa Ecopop è stata respinta dal 74,1 per cento dei votanti, mentre la società cui la SSR aveva commissionato l'indagine aveva previsto che i contrari sarebbero stati il 56 per cento. Nel febbraio 2014 l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" è stata accettata con il 50,3 per cento dei voti, benché l'ultimo sondaggio avesse indicato soltanto un 43 per cento di sì. Nel novembre 2009 l'iniziativa sui minareti è stata accettata con il 57,5 per cento dei voti, mentre secondo il sondaggio la quota di sì sarebbe stata soltanto del 37 per cento. La SSR aveva quindi sospeso per alcuni mesi la pubblicazione dei dati relativi alle tendenze di voto per poi riprenderla in seguito - senza manifestamente apportare alcun correttivo.

È inammissibile che i media della SSR o di altre imprese concessionarie organizzino sondaggi di opinione e ne diffondano i risultati, condizionando in modo diretto e significativo le scelte della popolazione. Infatti è scientificamente provato che i sondaggi influiscono sulle opinioni e sulla mobilitazione dei cittadini, sono facilmente manipolabili e possono ripercuotersi concretamente sull'esito di elezioni e votazioni. Particolarmente problematico risulta poi il fatto che la SSR affida il commento di elezioni e votazioni a esperti delle stesse ditte cui in precedenza aveva già commissionato l'esecuzione di sondaggi. Va inoltre rilevato che non viene effettuato un controllo esterno della qualità serio e indipendente, così come non avviene alcuna verifica in merito a eventuali manipolazioni delle informazioni raccolte. Il divieto di far eseguire sondaggi d'opinione concernenti elezioni e votazioni rafforza l'indipendenza e l'autonomia delle radio e delle televisioni titolari di una concessione.