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15.3229 · Postulato · 2015-03-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di realizzare uno studio dal quale risultino chiaramente l'entità dei costi effettivi sia di una cura sostitutiva con metadone o eroina sia di una terapia orientata all'astinenza, al fine di consentire un confronto reale. Occorrerà considerare anche la durata di una cura sostitutiva che, nella maggior parte dei casi, si protrae per tutta la vita - a differenza di una terapia, che può considerarsi conclusa una volta raggiunta l'astinenza.

Begründung

Dalla risposta del Consiglio federale alla domanda 14.5592, relativa ai costi a carico delle casse malati per la distribuzione di stupefacenti a tossicodipendenti, si evince che non sono disponibili cifre esatte. È inoltre chiaro che non si persegue più l'obiettivo di ordine superiore definito nella Costituzione, ossia la disassuefazione dagli stupefacenti, e che la cura sostitutiva è giustificata con argomentazioni di natura economica.

Occorre inoltre osservare che una cura sostitutiva non è una terapia e che perciò il paziente deve essere seguito generalmente fino alla fine della sua vita. Da uno studio comparativo questo aspetto deve emergere chiaramente: una terapia orientata all'astinenza condotta su un arco di tempo breve può, infatti, generare costi più elevati.

Nella risposta del Consiglio federale alla domanda 14.5593, relativa alla disassuefazione dagli stupefacenti, si parla dell'astinenza come di un obiettivo da raggiungere a lungo termine - un obiettivo che, però, in realtà non viene attuato. Non vi sono, infatti, ordinanze sul sostegno finanziario e sulla promozione di terapie orientate all'astinenza.

È perciò indispensabile disporre innanzitutto di dati comparabili chiari per poter poi prendere ulteriori misure e decisioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua risposta alla domanda 14.5592, il Consiglio federale ha spiegato perché è estremamente difficile stabilire i costi esatti delle cure sostitutive. La presa a carico dei pazienti è di competenza dei cantoni e le cure sostitutive sono dispensate da fornitori di prestazioni a tariffe che variano a seconda dei cantoni. Inoltre, la qualità dei dati forniti dai cantoni sulle persone sottoposte a questo tipo di cure non è uniforme, poiché per costituire una base di lavoro affidabile devono essere investite molte risorse.

Nella sua risposta alla domanda 14.5593, il Consiglio federale ha illustrato le ragioni della difficoltà di conoscere il numero di persone diventate astinenti a seguito di una cura sostitutiva. Va aggiunto che sarebbe altrettanto difficile determinare quante persone sono rimaste astinenti dopo un trattamento residenziale senza prescrizione di stupefacenti. La dipendenza dall'eroina, come ogni altra forma di dipendenza, è caratterizzata da un percorso non lineare, intercalato da momenti di crisi, stabilità, astinenza e ricadute. Lungo il percorso della malattia, un paziente dipendente dall'eroina entra in contatto con diversi tipi di servizi messi a disposizione nei cantoni, nonché con strutture penitenziarie. Alcune persone non hanno le risorse necessarie per tornare a vivere rinunciando alla droga e riescono a stabilizzarsi grazie a cure sostitutive.

Uno studio scientifico comparativo dei costi effettivi, come quello chiesto nel postulato, è inoltre ostacolato da problemi metodologici, come ad esempio la scelta dell'unità di tempo per comparare i risultati di una terapia orientata all'astinenza con quelli di una cura impostata sulla somministrazione di prodotti di sostituzione. In effetti, con un solo tentativo terapeutico, raramente si ottengono risultati duraturi e pertanto occorrerebbe definire degli intervalli temporali. Inoltre, quanto tempo è necessario perché un'astinenza possa essere considerata duratura, se si tiene conto delle numerose ricadute correlate a questa forma di malattia: sei, dodici o ventiquattro mesi? Questi problemi renderebbero estremamente costoso uno studio comparativo.

Questi costi elevati devono essere messi in relazione con i benefici auspicati. Dato che la presa a carico dei pazienti è di competenza dei cantoni, occorre valutare se questi ultimi sono disposti ad adottare le misure derivanti dai risultati di un simile studio.

Per adempiere al postulato 10.3007, depositato dalla CSSS-N, il Consiglio federale aveva commissionato un'analisi dei problemi organizzativi e di finanziamento del trattamento residenziale delle dipendenze. L'analisi aveva permesso di rilevarne la complessità e l'eterogeneità tra i cantoni, ai quali erano state sottoposte opzioni strategiche in grado di migliorare la situazione. Nelle conclusioni del suo rapporto del 6 dicembre 2012 in adempimento del postulato citato ("Finanziamento della presa a carico residenziale di tossicodipendenti e fondi confiscati al narcotraffico per il reinserimento dei tossicodipendenti"), il Consiglio federale sottolineava che "secondo i delegati, sarebbe infatti impossibile trovare una maggioranza dei cantoni disposta a sostenere una di queste opzioni d'intervento". La probabilità che i cantoni mantengano immutato il sistema di finanziamento attuale è molto elevata, visto che questi cambiamenti potrebbero significare un trasferimento del carico dall'assicurazione malattie al budget per la socialità e la sanità.

In questo contesto deve essere considerato un ultimo elemento, ossia il diritto fondamentale all'autodeterminazione dell'individuo, sancito all'articolo 10 capoverso 2 della Costituzione federale. Per il tossicodipendente, questo diritto significa che spetta a lui scegliere se farsi curare e a che tipo di terapia sottoporsi, a condizione che questa soddisfi i requisiti dalla medicina. Nel suddetto rapporto era stato anche evidenziato il fatto che il finanziamento delle istituzioni residenziali rientra nel preventivo sociale dei cantoni, mentre le cure sostitutive ambulatoriali sono a carico dell'assicurazione malattie. Per i pazienti tossicodipendenti si tratta di una differenza fondamentale, poiché optando per il trattamento residenziale rischiano di indebitarsi fortemente nei confronti dei servizi sociali, il che non li motiva di certo a compiere questa scelta.

In conclusione, il Consiglio federale propone di respingere il postulato per le medesime ragioni addotte nella sua risposta alla domanda 14.5593, ossia per il fatto che non è dimostrato un rapporto costi-benefici favorevole. La Svizzera dispone di un'offerta di trattamenti differenziata che permette di rispondere a obiettivi terapeutici adeguati alle esigenze dei pazienti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.