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15.445 · Iniziativa parlamentare · 2015-06-17

Liquidato

Ausgangslage

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Per sgravare i parlamentari occorre modificare l'articolo 3a della legge sulle indennità parlamentari (LI; RS 171.21) come segue.

Art. 3a

Per il tramite della Confederazione il parlamentare può assumere un collaboratore personale con un grado di occupazione massimo dell'80 per cento. Le pratiche relative all'assunzione e alla gestione del collaboratore sono espletate dai Servizi del Parlamento in virtù delle pertinenti direttive. La competenza di decidere in merito all'assunzione, all'istruzione e alla cessazione del rapporto di lavoro con il collaboratore personale è del parlamentare. La Confederazione mette altresì a disposizione un importo forfettario di 10 000 franchi per l'infrastruttura tecnica e le spese del collaboratore.

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Per sgravare i parlamentari occorre modificare l'articolo 3a della legge sulle indennità parlamentari (LI; RS 171.21) come segue.

Art. 3a

Per il tramite della Confederazione il parlamentare può assumere un collaboratore personale con un grado di occupazione massimo dell'80 per cento. Le pratiche relative all'assunzione e alla gestione del collaboratore sono espletate dai Servizi del Parlamento in virtù delle pertinenti direttive. La competenza di decidere in merito all'assunzione, all'istruzione e alla cessazione del rapporto di lavoro con il collaboratore personale è del parlamentare. La Confederazione mette altresì a disposizione un importo forfettario di 10 000 franchi per l'infrastruttura tecnica e le spese del collaboratore.

Begründung

Negli ultimi anni il lavoro parlamentare è notevolmente mutato diventando più ampio e complesso. Ciò non riguarda solo il lavoro parlamentare vero e proprio, ma anche l'attività di indagine e ricerca che fa da corollario e tutti gli adempimenti legati alla presenza mediatica. Molti parlamentari lamentano un carico di lavoro eccessivo e l'impossibilità di farvi fronte. Non pochi, negli ultimi tempi, proprio per questo motivo hanno dovuto sospendere per un certo tempo l'attività parlamentare. Non di rado a soffrirne è la dimensione concettuale e visionaria del lavoro. Tutto lascia presagire che nei prossimi anni questa tendenza andrà accentuandosi. Il problema maggiore al momento è la scarsità di tempo e personale ed è qui che occorre intervenire.

È necessario dunque creare la possibilità per il parlamentare di assumere, per il tramite della Confederazione, un collaboratore personale di propria scelta con un grado di occupazione massimo dell'80 per cento. Le condizioni di assunzione del collaboratore ricalcherebbero in linea di massima quelle della legge sul personale federale, anche se a decidere l'assunzione del collaboratore e la cessazione del rapporto di lavoro nonché a impartire istruzioni sarebbe il parlamentare (in analogia a quanto avviene per i collaboratori personali dei consiglieri federali). Per la necessaria infrastruttura tecnica e per le spese del collaboratore la Confederazione metterebbe a disposizione un importo forfettario di 10 000 franchi all'anno (al posto degli attuali 33 000 franchi).

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 01.03.2018

Parlamentari, no a collaboratori personali

Anche se il lavoro di deputato diventa sempre più complesso, i parlamentari possono cavarsela anche senza l'aiuto di un collaboratore personale messo a disposizione dalla Confederazione. È quanto pensa il Consiglio nazionale che oggi ha respinto per 123 voti a 61 un'iniziativa parlamentare di Matthias Aebischer (PS/BE).

Attualmente, i parlamentari ricevono una somma forfettaria di 33 mila franchi per ingaggiare un aiutante. Aebischer riteneva tale somma insufficiente per far fronte alla crescente molte di lavoro.

A suo parere, bisognerebbe dare la possibilità a consiglieri nazionali e agli Stati di assumere, per il tramite della Confederazione, un collaboratore personale di propria scelta con un grado di occupazione massimo dell'80%.

Le condizioni di assunzione del collaboratore, ha ricordato il deputato socialista bernese, ricalcherebbero in linea di massima quelle della legge sul personale federale, anche se a decidere l'assunzione del collaboratore e la cessazione del rapporto di lavoro nonché a impartire istruzioni sarebbe il parlamentare.

Aebischer ha ammesso che tutto ciò avrebbe un prezzo: 25 milioni di franchi l'anno. A tale somma, verrebbero detratti 10 milioni, pari all'indennità di 33 mila franchi moltiplicata per 246 parlamentari. La fattura finale sarebbe quindi di 15 milioni.

A nome della commissione, che domandava la bocciatura dell'iniziativa, Jean-Luc Addor (UDC/VS) ha ammesso che sì le esigenze per i parlamentari sono elevate, ma che la via scelta da Aebischer sfocerebbe prima o poi nella professionalizzazione della figura del deputato, oggi di milizia. Oltre ad essere costosa, inoltre, la soluzione prospettata è meno flessibile di quella attuale.