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16.3119 · Mozione · 2016-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a impiegare a livello nazionale e negli organismi internazionali open hardware, open software e open data. In particolare, deve sostenere le licenze aperte e le licenze "Creative Commons". A tal fine, deve fare in modo che le direttive che disciplinano i brevetti tutelino l'interesse generale rispetto agli interessi privati. Inoltre, il Consiglio federale deve impartire istruzioni alle unità amministrative per consentire il libero accesso ai dati in loro possesso e presentare entro dodici mesi un progetto sui dati liberamente accessibili.

Begründung

Nel corso della 4a rivoluzione industriale, che è già iniziata, il futuro dell'economia svizzera e del benessere nazionale dipende ampiamente dall'accesso ai dati, ai processi e alle tecnologie. Le scoperte possono essere brevettate. Attualmente è però già in corso una battaglia a colpi di cifre astronomiche che mira alla privatizzazione e alla creazione di brevetti per tecnologie, dati e processi creati in contesti aperti e di collaborazione. Questa privatizzazione riguarda persino i processi naturali. Nel settore delle stampanti 3D si può citare a titolo d'esempio una gara attualmente condotta da un gruppo di rilevanza mondiale come Google per la privatizzazione a fini di lucro di hardware sviluppato in collaborazione con altri gruppi e già utilizzato su vasta scala. Se il mondo politico non interviene, le conoscenze, le tecnologie e i processi saranno concentrati nelle mani di pochi gruppi di rilevanza mondiale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il diritto svizzero i software non sono disciplinati dalla normativa sui brevetti, ma da quella sui diritti d'autore (art. 2 cpv. 3 LDA).

Il 16 aprile 2014 il Consiglio federale ha licenziato la strategia sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera (strategia OGD) 2014-2018 (FF 2014 3027). Questa definisce le attività nell'ambito degli OGD fino al 2018 ed è vincolante per l'amministrazione federale nella misura in cui quest'ultima sottostà al diritto del Consiglio federale di impartire istruzioni. La strategia OGD 2014-2018 crea una comprensione comune sull'utilizzo degli OGD, stabilisce gli obiettivi da raggiungere con la loro definizione e l'orientamento delle attività dell'amministrazione federale in questo ambito. Con l'attuazione della strategia OGD svizzera i dati approvati sistematicamente e predisposti dalle autorità saranno integrati gradualmente come OGD nel normale svolgimento dalle attività dell'amministrazione federale. Dall'inizio del 2016 l'archivio della Confederazione gestisce il portale sugli OGD opendata.swiss che è a disposizione di Confederazione, cantoni, comuni e di altre organizzazioni che hanno un mandato statale per la pubblicazione dei loro dati. Il portale serve per l'accesso comune ai dati pubblici delle autorità che possono quindi essere riutilizzati. I dati possono per contro essere pubblicati come OGD solo se la legislazione applicabile nel relativo ambito lo consente. Laddove non è ammesso, vengono esaminati adeguamenti delle condizioni quadro giuridiche. Nella misura in cui sia ammesso, il Consiglio federale attua già la richiesta dell'autore della mozione in questo ambito. La strategia OGD Svizzera 2014-2018 è costituita da un progetto vincolante finalizzato a consolidare gli OGD in Svizzera. Secondo il governo non è quindi più necessario avviare un nuovo progetto. Dall'estate del 2016 gli utenti finali e i fornitori dei dati si incontreranno regolarmente per programmare la pubblicazione di altri dati e potenziare il coordinamento tra la Confederazione e i cantoni. In questo modo, il libero accesso alle informazioni sarà ulteriormente incentivato e allineato alle esigenze degli utenti finali.

Il Consiglio federale riconosce parimenti il potenziale economico derivante dall'impiego di software distribuiti liberamente (Open Source Software, OSS) e in occasione di numerosi interventi parlamentari inerenti agli OSS ha manifestato le sue considerazioni e il suo indirizzo politico. Al riguardo è stato predisposto il promemoria "Bandi di concorso nel settore dei software: garantire il maggior numero possibile di offerenti" in collaborazione con i rappresentanti dell'associazione indipendente /ch/open ("Swiss Open Systems User Group"). Inoltre, sono state adeguate e poste in vigore le relative condizioni generali. Questo promemoria disciplina anche la parità di trattamento degli OSS e dei Closed Source Software. Nelle condizioni generali della Confederazione applicate allo sviluppo di software personalizzati viene anche richiesto di trasmettere alla Confederazione il codice sorgente e tutti i diritti di protezione derivanti dall'elaborazione o dalla manutenzione del software. In questo modo, sempre che sia possibile legalmente, viene data anche l'opportunità di pubblicare e distribuire il software ad altre organizzazioni. I principi fondamentali da applicare all'acquisto di software sono sempre i requisiti funzionali e operativi nonché l'economicità.

Pertanto, il Consiglio federale si impegna già a favore della parità di trattamento degli OSS rispetto agli altri software. A suo avviso ulteriori provvedimenti o misure unilaterali non sono necessari.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.