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16.3336 · Mozione · 2016-04-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare, nell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione, l'accesso Internet a banda larga del servizio universale ad una velocità di almeno 10 megabit per secondo.

Begründung

La norma relativa al servizio universale è importante affinché in tutte le regioni del Paese la popolazione e l'economia possano beneficiare delle stesse condizioni di base minime. Questa norma deve essere costantemente adeguata alle possibilità tecniche e alle esigenze degli utenti (art. 16 della legge sulle telecomunicazioni). Al momento l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione prevede per il servizio universale una velocità di 2 megabit al secondo. Ormai questa non corrisponde più alle possibilità tecniche e alla domanda attuali. La domanda in termini di larghezza di banda raddoppia all'incirca ogni venti mesi. È ipotizzabile che, grazie alle nuove tecnologie, possano ben presto essere offerte velocità di diverse migliaia di megabit (standard di radiocomunicazione mobile 5G). È pertanto evidente che, senza un intervento urgente della Confederazione, viene a crearsi un divario ancora più grande tra i centri e le regioni periferiche del nostro Paese, il che è fatale per la popolazione e l'economia nelle regioni interessate. Nonostante il mandato di servizio universale sembra che non si riesca a fornire alle regioni periferiche una connessione Internet veloce nella misura desiderata e richiesta. Soprattutto l'economia locale necessita di una velocità nettamente superiore. Una velocità minima di 10 megabit per secondo su tutto il territorio nazionale sarebbe possibile con un modesto aumento delle spese. Grazie alle nuove tecnologie è infatti presumibile che anche i costi per il collegamento, se considerati a livello globale (manutenzione incluso), diminuiranno notevolmente.

Una buona copertura con servizi a banda larga contribuisce in modo determinante all'attrattiva delle località e può aiutare a superare distanze fisiche e creare nuovi modelli commerciali senza vincoli territoriali. A livello di pianificazione del territorio è, inoltre, importante che elevate larghezze di banda permettano innanzitutto di lavorare da casa, in modo da creare o preservare posti di lavoro decentralizzati e poter ridurre anche gli afflussi di pendolari.

L'aumento a 3 megabit per secondo ora proposto nella revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione può essere considerato un segnale positivo, tuttavia non riesce affatto a soddisfare le possibilità e le esigenze degli utenti di oggi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per il Consiglio federale è importante garantire alla popolazione e all'economia un buon collegamento Internet a banda larga. Come già esposto nei suoi pareri in risposta alla mozione Cathomas 10.3742, "Miglioramento della copertura a banda larga nel quadro del servizio universale", e alla mozione Candinas 14.3236, "Adeguamento del servizio universale in materia di collegamenti Internet a banda larga", il collegio osserva costantemente gli sviluppi e getta per tempo le basi necessarie per aumentare la velocità minima di trasmissione dati. Di conseguenza, negli ultimi anni ha elevato regolarmente tale velocità nel servizio universale e, nell'ambito della revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST), sta esaminando di aumentarla ulteriormente da 2 a 3 megabit per secondo.

Un aumento della larghezza di banda minima a 10 megabit per secondo, come richiesto dall'autore della mozione, metterebbe tuttavia a rischio il potenziamento della banda larga degli ultimi anni, portato avanti con notevole successo dal mercato. Per l'aumento della velocità a 3 megabit per secondo, proposto nell'ambito della revisione dell'OST in corso, Swisscom prevede già costi complessivi attorno ai 50 milioni di franchi. Quest'ultima sottolinea che esigenze troppo elevate nell'ambito del servizio universale verrebbero a gravare su altri importanti piani d'investimento, come ad esempio l'allacciamento di ampie cerchie della popolazione alla banda ultra larga nell'ambito del programma "Fiber to the street". Eventualmente Swisscom dovrebbe addirittura far valere il diritto a un'indennità finanziaria per i costi non coperti del servizio universale. Un tale intervento metterebbe a repentaglio l'intera dinamica di mercato o la concorrenza a livello d'infrastruttura e potrebbe dunque portare a una netta diminuzione del volume d'investimento totale nel potenziamento della banda ultra larga.

Nel caso di un aumento della larghezza di banda minima a 10 megabit per secondo, il concessionario del servizio universale (Swisscom) dovrebbe inoltre ricorrere maggiormente a tecnologie di collegamento alternative via satellite o radiocomunicazione mobile, poiché la larghezza di banda minima richiesta non potrebbe essere fornita tramite un collegamento via cavo. In particolare l'allacciamento via satellite spesso non incontra l'approvazione della popolazione e dei comuni. La clientela che dispone di un collegamento tramite radiocomunicazione mobile, usufruisce già oggi della velocità di trasmissione massima disponibile nella rispettiva cella che, di norma, è nettamente superiore alla velocità di trasmissione minima stabilita nel servizio universale. Questa non può, tuttavia, essere garantita per legge nel sistema del servizio universale odierno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.