Determinazione dell'età dei richiedenti l'asilo. Gli studi medici sono scientificamente attendibili e giuridicamente accettabili?
16.3598 · Interpellanza · 2016-06-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
L'età dei richiedenti l'asilo ha conseguenze dirette sulla maniera in cui sono trattati durante la loro procedura. La legge vieta infatti di trattenere in carcerazione amministrativa i minori di 15 anni, mentre i minorenni di età compresa tra i 15 e i 18 anni possono essere detenuti, ma in condizioni particolari. Per determinare l'età dei richiedenti l'asilo, la Segreteria di Stato della migrazione esegue esami medici (radiografia della mano, delle articolazioni della clavicola, dello sterno e dei denti, nonché dello sviluppo delle parti genitali). Auspicherei quindi sapere se:
1. uno studio scientifico attendibile ha dimostrato che l'età cronologica può essere determinata in maniera scientificamente certa. In caso affermativo, qual è la referenza;
2. come sono utilizzati i risultati di questi esami medici, in particolare se forniscono soltanto stime e fasce d'età;
3. questi esami sono fondati su dati aggiornati e se eventuali fattori socio-economici o traumatici sono presi in considerazione;
4. è giuridicamente accettabile che questi esami medici diano luogo a decisioni amministrative;
5. esistono alternative a questi esami medici, in particolare all'estero.
Stellungnahme des Bundesrates
Come rilevato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza Fridez 16.3613, la giurisprudenza consolidata del Tribunale amministrativo federale indica che la verosimiglianza della minore età fatta valere da un richiedente che si dichiara minorenne e non accompagnato è valutata applicando il principio dell'insieme di indizi seri (GICRA 2004/30 e GICRA 2005/16). Occorre pertanto valutare globalmente gli indizi che depongono tanto a favore quanto a sfavore dell'età dichiarata. Questi indizi non hanno tutti il medesimo valore. Gli elementi che permettono di valutare la verosimiglianza della minore età (insieme di indizi) sono i seguenti: documenti d'identità autentici (indice forte), valutazione delle dichiarazioni sull'età allegata (indice forte), valutazione delle dichiarazioni sulle ragioni della mancata presentazione di documenti d'identità (indice forte), valutazione di una radiografia ossea di base (indice debole) e valutazione dell'apparenza fisica del richiedente (indice molto debole). Eventuali fattori socio-economici o traumatici non sono presi in considerazione. All'occorrenza possono essere considerati nella valutazione della verosimiglianza delle allegazioni dell'interessato.
Secondo la giurisprudenza, i risultati di un esame radiografico della mano (metodo Greulich e Pyle) non possono dimostrare in maniera attendibile l'età dell'interessato. Devono essere ponderati nel quadro del principio dell'insieme di indizi. Si può infatti al massimo affermare che una persona ha addotto un'età cronologica poco credibile se quest'ultima esula dal quadro degli scarti standard tra l'età allegata e quella ossea (uno scarto fino a tre anni tra queste due età può quindi essere ammesso come normale).
L'esecuzione di una radiografia ossea presuppone un'informazione preliminare in merito ai motivi della misura e allo svolgimento della procedura. Questo esame è effettuato da un medico o un servizio di radiologia ed è oggetto di un rapporto di analisi integrato all'incarto. Nel caso in cui il richiedente si rifiuti ingiustificatamente di sottoporsi a un tale esame, le autorità possono valutare questo comportamento nell'ambito dell'esame dell'identità e della verosimiglianza delle allegazioni.
Nella fase di test, il centro federale di Zurigo ha richiesto presso un istituto medico-legale un esame fondato su un metodo scientifico basato su vari criteri (esame morfologico, radiografia ossea del polso, status dentale e tomografia delle clavicole), al fine di valutare la minore età di un richiedente sprovvisto di documenti d'identità validi. In una recente sentenza, il Tribunale amministrativo federale ne ha confermato l'uso, ma finora non gli riconosce un valore chiaramente superiore alla radiografia ossea di base (DTAF D-859/2016). Va rilevato che sia la maggior parte dei Paesi europei sia gli Stati Uniti si fondano su esami medici simili a quelli applicati in Svizzera. In assenza di una perizia precisa e totalmente affidabile in materia di valutazione dell'età, il principio dell'insieme di indizi seri resta pertanto il metodo di valutazione usuale.
Risposta del Consiglio federale.