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16.3991 · Postulato · 2016-12-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto la situazione attuale degli aiuti statali concessi per le attività economiche e di indicare in quale misura questi aiuti sono compatibili con l'articolo 94 della Costituzione (principi dell'ordinamento economico).Il rapporto illustrerà gli effetti di distorsione della concorrenza derivanti da questi aiuti, per quale motivo si producono e come possono essere ridotti, analizzando gli aspetti finanziari e non finanziari, nonché gli effetti diretti e indiretti. Inoltre, terrà conto delle regolamentazioni nel caso in cui favoriscano alcuni operatori di mercato a scapito di altri, includendo anche le aziende statali e parastatali (se beneficiano ad esempio di qualche vantaggio a livello di legge o di finanziamenti). Eventuali differenze nei tassi d'imposizione generali e l'utilizzo di strumenti previsti dalla legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e dalla riforma dell'imposizione delle imprese non saranno considerati sussidi ai fini del rapporto richiesto dal presente postulato.Il rapporto presenterà la situazione a livello federale, ma terrà conto anche dei rapporti già redatti a livello cantonale.

Begründung

L'articolo 94 della Costituzione garantisce la libertà economica e vieta i provvedimenti diretti contro la concorrenza, a meno che non siano previsti dalla Costituzione o fondati su regalie cantonali. La legge e i rapporti sui sussidi, nonché i relativi dibattiti si sono concentrati principalmente sugli aspetti finanziari di questi aiuti e sui vantaggi fiscali. Il rapporto richiesto dal presente postulato completerà quello che verrà redatto in risposta al postulato Schilliger 15.3880, che esaminerà soltanto le attività anticoncorrenziali delle imprese esclusivamente o principalmente in mano allo Stato e si limiterà all'analisi della situazione a livello federale.Gli esempi seguenti dimostrano che la concorrenza può essere distorta non solo da prestazioni finanziarie, ma anche da regolamentazioni o da fattori di altra natura non coperti dalle attuali norme sui sussidi:1. il divieto per i camion di circolare di notte si applica a tutti i prestatori di servizi postali, ma non alla Posta;2. le compagnie pubbliche di assicurazione degli edifici beneficiano di una maggiore solvibilità e quindi di una migliore base di finanziamento; lo stesso vale per le banche cantonali garantite dallo Stato e per le società energetiche appartenenti allo Stato;3. le FFS e la Posta non sono soggette agli stessi obblighi fiscali previsti per le imprese di trasporto o i servizi postali privati, almeno per una parte delle loro attività;4. il canone radiotelevisivo riscosso in applicazione della legge permette alla SSR di contare su un finanziamento di base sicuro, diversamente dai fornitori privati di media audiovisivi;5. il divieto di cabotaggio imposto ai bus di lunga percorrenza protegge le FFS dalla concorrenza di questi ultimi.Il rapporto richiesto dal presente postulato mira a garantire la trasparenza e a evidenziare le correlazioni tra i sussidi e le distorsioni del mercato, non ad abrogare i sussidi diretti o indiretti. La valutazione potrebbe fondarsi anche sul principio dell'investitore operante in un'economia di mercato (market economy investor principle), volto a determinare se la prestazione fornita dallo Stato a un beneficiario sarebbe stata fornita allo stesso modo da un investitore privato.Questa panoramica sarà molto utile anche per i negoziati internazionali che riguardano questioni di concorrenza e/o d'investimento. Una valutazione chiara della situazione interna che permetta di definire una solida posizione di partenza rafforzerà il potere negoziale della Svizzera. In questa prospettiva, sarebbe opportuno esporre il contesto internazionale e includerlo nel rapporto come riferimento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel passato recente sono stati presentati in Parlamento numerosi interventi incentrati sul tema dello Stato e della concorrenza. Sulla questione del rilevamento degli aiuti statali il Consiglio federale aveva già espresso il proprio parere rispondendo il 19 agosto 2015 al postulato 15.3387, "Lottare contro le sovvenzioni statali che provocano una distorsione della concorrenza a favore di una competitività efficace". Da allora, la sua valutazione non è sostanzialmente cambiata. Il Consiglio federale continua ad essere critico verso i sussidi statali ed è favorevole a un mercato interno svizzero uniforme e alla concorrenza libera e non distorta, in particolare per preservare anche in futuro la competitività delle imprese svizzere nei confronti dei concorrenti internazionali.Tuttavia, il rilevamento completo di tutti gli aiuti statali comporterebbe sfide notevoli. In Svizzera, intanto, manca una definizione univoca del termine stesso, quindi prima di elaborare il rapporto in questione bisognerebbe innanzitutto formularne una coinvolgendo i Cantoni. Oltre a ciò, la stesura del rapporto comporterebbe un impegno considerevole, ma ingiustificabile alla luce degli sforzi di risparmio della Confederazione. Nel concreto, pertanto, il Consiglio federale preferisce occuparsi di singoli sussidi finalizzati - se possibile e plausibile - a rafforzare la concorrenza, aumentare la produttività del lavoro e salvaguardare posti di lavoro a lungo termine.