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Decisioni politiche dell'UE in materia di armi. Quali conseguenze per la Svizzera?

17.3280 · Interpellanza · 2017-05-02

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

A varie riprese il Consiglio federale ha ribadito che la legislazione europea in materia di armi tiene conto delle peculiarità e delle tradizioni nazionali. Alla luce dell'adozione di questa normativa, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Il rispetto delle nostre peculiarità e tradizioni nazionali è garantito?

2. In quali punti precisi occorre modificare la nostra legislazione?

3. Entro quando devono essere effettuate queste modifiche?

4. Quali conseguenze avrebbe il mantenimento della nostra legislazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La modifica della direttiva UE sulle armi contiene una disposizione derogatoria per la Svizzera, per cui, dopo il proscioglimento dall'obbligo di prestare servizio militare, resterà possibile tenere la propria arma per praticare il tiro sportivo.

2. Le modifiche della direttiva da recepire non sono direttamente applicabili e devono essere trasposte nel diritto svizzero sulle armi entro due anni. Il margine di manovra e interpretazione che la direttiva concede agli Stati Schengen va utilizzato per definire in modo pragmatico e senza ostacoli burocratici le necessarie misure di attuazione. Il DFGP si limiterà alle modifiche necessarie e sottoporrà al Consiglio federale un pertinente avamprogetto da porre in consultazione.

3. L'adeguamento della direttiva UE sulle armi costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen. Conformemente all'Accordo di associazione a Schengen, dal momento della notifica dello sviluppo da parte dell'UE la Svizzera dispone di un termine di due anni per recepire e attuare la modifica della direttiva. L'UE ha notificato lo sviluppo il 31 maggio 2017. Il termine per il recepimento e l'attuazione della direttiva nel diritto svizzero scade pertanto il 31 maggio 2019.

4. Il 16 giugno 2017 la Svizzera ha dichiarato la propria disponibilità a recepire la direttiva UE modificata, fatta salva l'approvazione del Parlamento ed eventualmente del Popolo. L'ultima conseguenza del mancato recepimento potrebbe essere la cessazione automatica dell'intera cooperazione Schengen e Dublino (quindi non soltanto nel settore interessato dallo sviluppo) senza che occorra una decisione formale da parte dell'UE.

Come ribadito a più riprese (di recente nella sua risposta alla mozione Salzmann 17.3152), alla luce dei vantaggi correlati a Schengen e Dublino il Consiglio federale ritiene sproporzionata la decisione di non attuare la modifica della direttiva UE sulle armi.

Risposta del Consiglio federale.