17.3789 · Postulato · 2017-09-28
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di studiare un modo che consenta alla Svizzera di diventare l'epicentro mondiale della governance internazionale del ciberspazio. Si tratta di promuovere l'adozione di una convenzione di Ginevra sul digitale contenente i principi garanti di un uso pacifico del ciberspazio, di prevedere la creazione di un organismo neutrale - sul modello del CICR - incaricato dell'applicazione di questi principi e di promuovere attivamente Ginevra come sede di tale organismo.
Questi sforzi rientrano nella natura stessa dell'impegno svizzero a livello internazionale. La Svizzera deve potersi posizionare rapidamente e in modo inequivocabile sul dossier in esame.
Begründung
La collaborazione in materia di governance internazionale del digitale tra l'Unione europea e la NATO risale al 2010. L'avvento di Internet crea infatti un nuovo spazio, il ciberspazio, che è teatro di attacchi cibernetici in grado di mettere in ginocchio un Paese. Nessuno Stato può pretendere di proteggersi da solo.
La creazione di una governance mondiale del ciberspazio è quindi indispensabile.
Occorre evitare:
- che si instauri un clima di sfiducia che si tradurrà in una corsa all'armamento cibernetico e in una frammentazione di Internet, se prevarranno gli istinti sovranisti;
- che degli Stati attacchino altri Stati;
- che degli Stati attacchino imprese critiche/tecnologiche o servizi critici come la sanità.
Gli Stati devono impegnarsi:
- a non approfittare delle falle nella sicurezza e a segnalarle (evitare un secondo "Wanna Cry": la vulnerabilità era nota e utilizzata dall'NSA);
- a proteggere i cittadini nel mondo virtuale (solo gli Stati possono garantire una tale protezione).
Occorre promuovere l'idea che:
- il dialogo e il coordinamento sono indispensabili;
- ogni Stato è responsabile di qualsiasi attività cibernetica generata sul proprio territorio: ciò implica la creazione di una corte arbitrale internazionale per identificare gli autori degli attacchi;
- la priorità di un apparato di difesa è proteggere, non generare un'escalation.
Il gruppo di esperti governativi dell'ONU (UN Group of Governmental Experts, UN GGE) promuove questo approccio nel suo rapporto 2015. L'UE e la NATO hanno firmato, nel febbraio 2016, un accordo per lo scambio delle migliori pratiche di prevenzione, rilevamento e risposta a incidenti cibernetici.
Ma se non saranno coinvolte istanze pubbliche, le raccomandazioni dell'UN GGE rimarranno lettera morta.
Ben inteso, Internet deve continuare a essere un bene pubblico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La questione del rafforzamento del ruolo della Svizzera nell'ambito della governance internazionale di Internet era stata già sollevata dalla mozione 14.3423 presentata dal gruppo liberale radicale e adottata dal Parlamento nel marzo del 2015.
Il Consiglio federale si adopera per consolidare il ruolo della Svizzera e in particolare della Ginevra internazionale in questo contesto. A tale proposito ha già preso varie misure tra cui la fondazione della Geneva Internet Platform nel 2014. Dal 18 al 21 dicembre 2017 inoltre la Svizzera ospiterà il più importante forum internazionale sulla governance di Internet (Internet Governance Forum, IGF) che si svolge annualmente sotto l'egida delle Nazioni Unite e vede la partecipazione di varie migliaia di persone provenienti da tutti i settori interessati (ricerca, amministrazione pubblica, società civile, economia privata).
Il ciberspazio non è un ambito sottratto al diritto. Sia in tempo di pace sia in caso di conflitto armato, il comportamento degli Stati è regolamentato dal diritto internazionale pubblico vigente, che comprende la Carta delle Nazioni Unite nella sua interezza, il diritto internazionale consuetudinario, il diritto internazionale umanitario e i diritti umani. La priorità della Svizzera nel campo della cibersicurezza internazionale e della governance di Internet è quella di rafforzare, rendere operative e attuare le normative internazionali summenzionate.
L'idea di una convenzione ginevrina sul digitale è molto controversa e guardata con notevole scetticismo, soprattutto dagli Stati occidentali. Le discussioni condotte finora fanno pensare che non sarà possibile giungere alla stipula di una simile convenzione nel prossimo futuro. Il Consiglio federale continuerà a seguire gli sviluppi in questo campo e promuoverà progetti innovativi il cui obiettivo sia rafforzare la funzione di Ginevra come centro di governance globale e di aggiornamento giuridico nel settore in questione.
Il Consiglio federale è disposto a illustrare l'impegno della Svizzera negli ambiti della cibersicurezza e della governance di Internet in un breve rapporto che risponderà anche in maniera più approfondita alle domande formulate nel postulato. In questo senso, il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.