17.4143 · Postulato · 2017-12-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di illustrare le possibilità di migliorare l'esecuzione degli accordi programmatici nell'ambito di compiti in comune tra Confederazione e Cantoni, in modo da realizzare una maggiore e sostanziale efficienza per entrambe le parti.
Begründung
Il rapporto finale del 1999 sull'introduzione della NPC (ora PFN), redatto dall'organizzazione di progetto, indicava che le nuove forme di collaborazione tra Confederazione e Cantoni avrebbero potuto generare un guadagno in termini di efficienza pari a 1,2 miliardi di franchi all'anno grazie allo strumento degli accordi programmatici, ossia 700 milioni di franchi per i Cantoni e 500 milioni per la Confederazione. Il messaggio sulla perequazione finanziaria per il periodo 2012-2015 indica che la nuova ripartizione dei compiti ha permesso di conseguire un sostanziale guadagno di efficienza soltanto nel settore delle strade nazionali. Nella pratica emerge che la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni non è sempre attuata in maniera chiara e ottimale per quanto riguarda i compiti in comune per i quali sono previsti accordi programmatici. In tali accordi il ruolo della Confederazione è limitato alla gestione strategica e non più all'autorizzazione di singoli progetti. Ma le esperienze provenienti dal settore ambientale mostrano una situazione in parte diversa. In questo ambito, infatti, si creano indubbiamente accordi programmatici, ma essi risultano così dettagliati da rientrare nella sfera di autorizzazione come singoli progetti. Contrariamente allo scopo originario, il costo per la Confederazione e i Cantoni aumenta e non consente di realizzare guadagni in termini di efficienza. Nella fase di attuazione degli accordi programmatici è dunque assolutamente necessario che gli uffici federali coinvolti si limitino alla gestione strategica. Una ripartizione più chiara dei compiti consentirà di guadagnare efficienza, come originariamente previsto dalla PFN, e di realizzare infine anche uno sgravio finanziario sia per la Confederazione sia per i Cantoni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni (secondo rapporto sull'efficacia), il Consiglio federale ha tra l'altro esaminato le esperienze raccolte nei settori di compiti dissociati a seguito della PFN e valutato lo strumento degli "accordi programmatici". Quantificare gli eventuali guadagni in termini di efficienza è risultato molto difficile. Dall'analisi è emerso che le esperienze fatte con gli accordi programmatici sono nel complesso positive. Alcuni aspetti, in particolare la concentrazione dell'influenza della Confederazione sugli obiettivi e l'esame concernente la riduzione della densità normativa, necessitano tuttavia dei miglioramenti.
Come previsto dall'ordinanza concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri, è stata analizzata la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni nel quadro dei primi due rapporti sull'efficacia. Questa tematica non sarà quindi più oggetto di analisi nel terzo rapporto. Ne consegue che in futuro il rapporto sull'efficacia non esaminerà più gli accordi programmatici. Inoltre, le analisi degli accordi programmatici effettuate nel secondo rapporto sull'efficacia hanno mostrato che una valutazione ad ampio raggio di tutti i campi di applicazione risulta difficile poiché questi sono in parte molto diversi tra loro. Devono dunque essere privilegiate valutazioni specifiche che si limitano a singoli settori. Su mandato dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), nel 2015 sono ad esempio stati valutati gli accordi programmatici nel settore ambientale (Interface, Evaluation Programmvereinbarungen im Umweltbereich, maggio 2015). Sulla base di questa valutazione l'UFAM ha già apportato adeguamenti mirati per il periodo 2016-2019 e ne seguiranno altri (ad es. accordo programmatico nel settore forestale) nel quadro del prossimo periodo (2020-2023).
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.