17.4163 · Interpellanza · 2017-12-14
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il 30 novembre 2017 l'Assemblea generale dell'ONU ha adottato sei risoluzioni, tre delle quali sostenute dalla Svizzera. La maggior parte degli Stati autori di queste risoluzioni è governata da dittatori che conoscono l'espressione "diritti umani" solo per sentito dire.
1. Perché la Svizzera ha dato il proprio sostegno a queste tre risoluzioni ostili a Israele?
2. Il Consiglio federale era a conoscenza della posizione vergognosa assunta dalla delegazione svizzera durante la votazione? In caso negativo, per quali motivi?
3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che queste risoluzioni pregiudicano in maniera non indifferente la convivenza pacifica tra le religioni, tenuto conto che soltanto Israele era, ed è tuttora, in grado di garantire a tutte le comunità religiose l'accesso a Gerusalemme?
4. Com'è possibile che, in questioni così delicate, la Svizzera non scelga di avere una posizione perlomeno neutrale?
5. Il Consiglio federale ritiene che la Siria, il Libano, la Giordania e l'Egitto, i Paesi confinanti con Israele, siano delle democrazie al pari di quest'ultimo? In caso di risposta negativa, perché allora volta le spalle a un Paese amico, che garantisce lo Stato di diritto?
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera si impegna a favore di una pace equa e duratura tra Israeliani e Palestinesi basata su una soluzione negoziata a due Stati. Riconosce lo Stato di Israele all'interno dei suoi confini del 1967 e si impegna affinché si giunga alla creazione di uno Stato palestinese stabile, unito e sovrano, sempre sulla base dei confini del 1967 e con Gerusalemme Est come capitale.
La posizione del Consiglio federale sul conflitto in Medio Oriente è la stessa da anni. In questo contesto sempre più polarizzato, la Svizzera persegue una linea autonoma e imparziale internazionalmente riconosciuta. La posizione del Consiglio federale si fonda sul diritto internazionale pubblico ed è coerente con la neutralità e con gli obiettivi di politica estera della Svizzera sanciti dalla Costituzione federale.
La posizione ufficiale della Svizzera nel conflitto in Medio Oriente determina l'orientamento di voto del nostro Paese in seno ai vari organismi dell'ONU. Un'astensione della Svizzera in merito a una risoluzione non può di per sé essere considerata neutrale. L'imparzialità della Svizzera nel contesto delle risoluzioni ONU sul Medio Oriente va giudicata piuttosto sul testo concreto, cioè tenendo conto della situazione sul posto e delle dinamiche politiche tese a una risoluzione pacifica del conflitto.
In base a tale principio la Svizzera ha approvato tre delle sei citate risoluzioni dell'Assemblea generale dell'ONU: la prima concerne un programma di informazione del Segretariato dell'ONU sulla questione palestinese, la seconda riguarda lo status giuridico internazionale di Gerusalemme e la tutela dei luoghi di culto sul posto, mentre la terza risoluzione chiede una soluzione pacifica al conflitto in Medio Oriente tramite la ripresa dei negoziati tra le parti e, di conseguenza, la negoziazione di un accordo di pace. Le tre risoluzioni sono state appoggiate da un'ampia maggioranza dell'Assemblea generale dell'ONU, compresi quei Paesi che sul conflitto in Medio Oriente hanno la stessa posizione della Svizzera o una posizione analoga.
Poiché le risoluzioni menzionate sono testi che ricorrono con cadenza annuale e che finora hanno subito solo modifiche di lieve entità, il voto della Svizzera è rimasto invariato rispetto agli anni precedenti.
Risposta del Consiglio federale.