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Beni a duplice impiego e materiale bellico. La normativa e la prassi svizzere non devono essere più restrittive di quelle dell'Unione europea

17.4274 · Postulato · 2017-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un breve rapporto sulla sua politica e sulla normativa in materia di esportazione di materiale bellico e beni a duplice impiego. Il rapporto deve soprattutto attestare che in questo settore la Svizzera non è più restrittiva dei suoi partner dell'Unione europea.

Begründung

È in gioco la possibilità, per il nostro Paese, di partecipare in ambito industriale e tecnologico alla politica di difesa dell'Europa. In particolare, per la nostra industria e i suoi lavoratori, si tratta di poter accedere a diversi mercati internazionali ed evitare così di precarizzare o mettere a rischio posti di lavoro. Per conservare la nostra sovranità è essenziale mantenere competenze e capacità industriali di punta nel settore della difesa.

Soltanto la parità di condizioni legali e normative tra partner e concorrenti di diversi Paesi permettono di garantire possibilità di successo alle imprese svizzere. Il settore della difesa è un datore di lavoro importante e contribuisce in misura cospicua all'innovazione tecnologica, a vantaggio di tutta l'economia; merita di essere sostenuto dalle autorità federali, come lo sono altri settori di rilevanza strategica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto del 21 novembre 2012 - in adempimento del postulato Frick 10.3622, "Stesse condizioni per l'industria svizzera della tecnica di difesa e di sicurezza nel confronto della sicurezza europea", depositato il 18 giugno 2010 - il Consiglio federale ha trattato esaustivamente la questione relativa alla restrittività sul piano internazionale della legislazione e della prassi di autorizzazione svizzere in materia di esportazione di materiale d'armamento e alle modalità da seguire per colmare eventuali svantaggi a carico dell'industria svizzera della tecnica di difesa e di sicurezza.

Il rapporto suddetto rimane attuale nonostante il Consiglio federale abbia modificato l'ordinanza sul materiale bellico (RS 514.511) in adempimento della mozione dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati 13.3662, "Porre fine alla discriminazione dell'industria svizzera degli armamenti", depositata il 25 giugno 2013.

La legge sul controllo dei beni a duplice impiego (RS 946.202) è una legge delega per l'attuazione di direttive internazionali che permette al Consiglio federale di introdurre l'obbligo di autorizzazione per i beni ad essa soggetti, se ciò è necessario ai fini dell'applicazione di accordi internazionali o dell'attuazione di misure di controllo internazionali non obbligatorie dal profilo del diritto internazionale.

Considerato che nell'Unione europea la situazione giuridica non ha subito mutamenti importanti, e visto l'orientamento internazionale della legge sul controllo dei beni a duplice impiego, il Consiglio federale non ritiene necessario redigere un nuovo rapporto, anche perché sul piano conoscitivo non sarebbe di alcuna utilità.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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