19.3933 · Interpellanza · 2019-06-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
1. Le "city-card" violano il diritto (federale) vigente?
2. In caso affermativo, quali misure sono adottate per vietarne il rilascio?
3. Le autorità comunali o cantonali sono autorizzate a rilasciare un tale documento d'identità anche a sans-papiers?
4. Una tale "city-card" è un documento d'identità vincolante per le autorità?
5. Come intende intervenire la Confederazione per vietare una legalizzazione (parziale) dei sans-papiers, in particolare per quanto riguarda il rilascio di documenti d'identità da parte di autorità comunali o cantonali?
6. La "legalizzazione" dei sans-papiers perseguita da alcune autorità comunali o cantonali mina l'attuazione e l'imposizione del diritto federale. Quali misure sono adottate nei confronti delle autorità comunali o cantonali che non rispettano il diritto federale vigente o lo minano con il loro operato?
7. Quali misure prevede o adotta la Confederazione per impedire un caos in materia di documenti d'identità?
Begründung
Con le "city-card", città quali Berna intendono mettere a disposizione una sorta di carta d'identità, in particolare per i sans-papiers. L'idea è che tali carte siano riconosciute e trattate quali documenti ufficiali d'identità anche nei controlli di polizia o agli sportelli delle autorità. L'allora capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, Simonetta Sommaruga, nella risposta alla domanda Rutz Gregor 18.5587 ha rilevato che i Comuni o i Cantoni non hanno la competenza di disciplinare in maniera vincolante, secondo le proprie prescrizioni, il soggiorno dei sans-papiers con un documento.
Stellungnahme des Bundesrates
È possibile rispondere come segue alle domande poste nell'interpellanza:
La Costituzione federale stabilisce che la legislazione sull'entrata, l'uscita, la dimora e il domicilio degli stranieri nonché sulla concessione dell'asilo compete alla Confederazione (art. 121 cpv. 1 Cost.). Quest'ultima garantisce l'applicazione uniforme del diritto federale e i Cantoni eseguono queste disposizioni.
La legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) stabilisce che di norma gli stranieri ricevono un permesso se le pertinenti condizioni d'autorizzazione sono adempiute (art. 41 LStrI). I Comuni o i Cantoni non sono competenti per disciplinare in maniera vincolante il soggiorno dei sans-papierss accordando loro un titolo di soggiorno retto dalle loro disposizioni. Permessi di questo tipo non sarebbero quindi giuridicamente vincolanti e non potrebbero legittimare un soggiorno in Svizzera.
Inoltre, con il postulato della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale 18.3381, "Per un'ampia analisi della problematica dei sans papiers", accolto dal Consiglio nazionale il 12 aprile 2018, il Consiglio federale è stato incaricato di esaminare in maniera esaustiva la questione dei sans-papierss. Il rapporto del Consiglio federale, in fase di elaborazione, tratterà anche il tema delle "city-card".
Risposta del Consiglio federale.