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19.498 · Iniziativa parlamentare · 2019-12-02

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati del 16 novembre 2021

Dalla sessione primaverile 2014 il Consiglio degli Stati dispone di un sistema di voto elettronico. Il rilevamento elettronico delle votazioni permette di pubblicare elenchi nominativi sulla base dei quali gli elettori possono farsi un'idea di come votano i loro rappresentanti. Attualmente tali elenchi sono però pubblicati solamente per le votazioni sul complesso, le votazioni finali, le votazioni a maggioranza qualificata o a richiesta di almeno dieci deputati.

Non sono pertanto pubblicati in questa forma i risultati di numerose votazioni, molte delle quali sono però almeno altrettanto importanti sotto il profilo materiale e politico delle votazioni sul complesso e delle votazioni finali; si pensi ad esempio alle votazioni che si svolgono nel quadro delle deliberazioni di dettaglio su importanti disposizioni di un progetto di legge. Limitare la pubblicazione degli elenchi nominativi ai soli casi succitati non si giustifica; tale prassi dovrebbe essere estesa ai risultati di tutte le votazioni.

La limitazione è inoltre poco sensata alla luce del contesto attuale dato che è possibile conoscere le posizioni dei diversi membri del Consiglio degli Stati grazie alla trasmissione in Internet dei dibattiti parlamentari, che permette tra l'altro di vedere il tabellone sul quale sono indicati i risultati delle votazioni.

Wortlaut

Il Regolamento del Consiglio degli Stati (RCS) è modificato come segue:

Art. 44a cpv. 4 e 7.

4 Il risultato è pubblicato sotto forma di elenco nominativo.

7 Abrogato

Begründung

La modifica del 22 marzo 2013 del Regolamento del Consiglio degli Stati (RCS) ha introdotto il sistema di voto elettronico e dalla sessione primaverile 2014, vent'anni dopo il Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati vota elettronicamente. All'epoca il cambiamento dalla votazione per alzata di mano alla votazione elettronica è stata dovuta soprattutto a errori nei conteggi scoperti nel 2012 e ampiamente discussi dall'opinione pubblica.

A parte un conteggio dei voti efficiente e accurato, la votazione elettronica è però anche pubblica e consente inoltre una trasparenza migliore. In Consiglio nazionale ogni risultato [delle votazioni] è così pubblicato sotto forma di elenco nominativo (art. 57 cpv. 3 RCN). In Consiglio degli Stati, d'altra parte, in sostanza sono resi accessibili pubblicamente soltanto gli elenchi nominativi nelle votazioni sul complesso e nelle votazioni finali (art. 44a cpv. 4 RCS). Non sono pubblicati nella suddetta forma la gran parte dei voti espressi, il dare seguito a mozioni, postulati, iniziative, l'entrata in materia su progetti, le numerose votazioni durante la deliberazione di dettaglio, le maggioranze e le minoranze delle Commissioni, proposte individuali e proposte di rinvio ecc.

Questa trasparenza selettiva è difficile da trasmettere proprio ai nostri elettori. I soggetti giuridici su determinate questioni spesso vogliono sapere, come hanno votato "i loro" consiglieri nazionali e consiglieri agli Stati, ed è irrilevante se tale questione è stata verificata mediante una votazione sul complesso o una proposta di commissione. Dopo che da sei anni a questa parte le esperienze fatte con la votazione elettronica in Consiglio degli Stati si sono rivelate positive, è ora di pubblicare tutti gli elenchi nominativi.

Finora questa richiesta è stata respinta adducendo quale motivo che con la pubblicazione integrale dei risultati delle votazioni si farebbe una sorta di valutazione politica. A ciò si deve replicare innanzitutto che comunque tale "misurazione errata" ha già luogo. I politologi e i media la fanno semplicemente sulla base delle votazioni sul complesso e delle votazioni finali. Ma proprio perché si tratta di relativamente poche votazioni, quanto esprimono siffatte valutazioni è effettivamente discutibile. In secondo luogo esiste già oggi la possibilità che per le analisi scientifiche possano essere utilizzati anche i risultati delle votazioni non pubblicati, che nondimeno sono memorizzati dal sistema (art. 44a cpv. 7 RCS). Già oggi è dunque possibile analizzare i voti che esprimiamo, tuttavia unicamente per una cerchia molto ristretta. Terzo e ultimo, sulla base delle riprese video delle sessioni, consultabili in rete, è possibile allestire manualmente un elenco nominativo di ogni singola votazione. Pur se tale procedimento è assai dispendioso, proprio i lobbisti verificano tuttavia così periodicamente gli elenchi nominativi di affari che interessano loro.

La trasparenza sul modo in cui concretamente esprimiamo il nostro voto non dovrebbe però essere concessa soltanto al mondo scientifico, ai giornalisti e ai lobbisti, bensì in primo luogo a chi rappresentiamo, ossia gli elettori.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.12.2021

CSt: "senatori", piena trasparenza su voti in aula

Fare piena trasparenza su come votano i "senatori" su tutti i dossier, adeguandosi a quanto accade già al Nazionale. Lo ha stabilito oggi per 28 voti a 14 il Consiglio degli Stati, secondo cui i risultati di ogni votazione, e non solo alcune, alla Camera dei Cantoni andrebbero pubblicati sotto forma di elenco nominativo.

I "senatori" hanno seguito la raccomandazione della loro commissione preparatoria, frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Thomas Minder (Indipendente-UDC/SH), secondo cui è giunto il momento per la Camera dei Cantoni di entrare in sintonia con il Consiglio nazionale. Attualmente, agli Stati vengono pubblicati soltanto i risultati di alcune votazioni selezionate secondo criteri formali (voto sul complesso, voto finale e dove è richiesta la maggioranza qualificata, nonché quando è preteso da almeno dieci "senatori").

Secondo la commissione, le esperienze raccolte col sistema di voto elettronico, introdotto nel 2014, hanno dimostrato che la cultura di discussione e di decisione propria del Consiglio degli Stati non viene intaccata da tale sistema.

L'attuale restrizione è poco pertinente, poiché è in ogni caso possibile conoscere le posizioni dei vari "senatori" grazie alla trasmissione dei dibattiti su Internet (che permette in particolare di scorgere il pannello che presenta il risultato delle votazioni).