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20.3498 · Mozione · 2020-06-03

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di garantire che in tutte le principali statistiche e in tutti i principali studi federali i risultati siano differenziati per genere, vale a dire che analizzino e presentino gli effetti che gli oggetti trattati hanno sui due sessi.

Begründung

Studi importanti, per esempio sull'impatto economico di un abbandono degli accordi bilaterali o sugli effetti della disoccupazione di lunga durata o della disoccupazione giovanile, non differenziano i risultati per genere o lo fanno soltanto in misura limitata. Eppure le ragioni, le cause e gli effetti spesso differiscono a seconda del sesso. La situazione è insoddisfacente anche nel settore delle assicurazioni sociali, dove i dati disponibili sul divario previdenziale si fondano su un unico studio. Le stesse lacune si registrano del resto in altri settori, come la medicina, ma anche la pianificazione territoriale o le finanze. La Costituzione federale ci obbliga dal 1981 a rispettare l'uguaglianza tra i sessi. Ma per poterlo fare deve essere adeguata la situazione per quanto riguarda i dati e la ricerca. Dati lacunosi sulle specificità di genere ("gender data gap" o "gender data bias") possono avere conseguenze rilevanti. In medicina, per esempio, è noto che nelle donne i sintomi di infarto cardiaco sono stati a lungo interpretati in modo sbagliato perché diversi da quelli degli uomini. Colmare queste lacune sarebbe un passo importante sia per la ricerca che per la parità di genere.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La presente mozione tematizza un problema importante. Per poter adottare misure efficaci, legislative o di altro tipo, in attuazione dell'articolo 8 capoverso 3 Cost., l'Amministrazione e la politica hanno infatti bisogno di dati differenziati secondo il sesso che tengano attendibilmente conto della prospettiva di genere. Per quanto riguarda le statistiche federali, la differenziazione dei dati (personali) secondo il sesso è già ampiamente data.

Anche negli studi della Confederazione, quando il tema lo richiede, i dati sono già oggi differenziati secondo il sesso e altri fattori socio-demografici. Per soddisfare ancora meglio la richiesta dell'autrice della mozione, tuttavia, il Consiglio federale è disposto a elaborare, nel quadro della "Strategia nazionale per la parità tra donne e uomini" prevista nel programma di legislatura 2020-2023, una guida sulla cui base i servizi federali competenti potranno verificare più agevolmente se la prospettiva di genere sia rilevante o meno per uno studio e se i risultati debbano essere differenziati secondo il sesso.

La guida potrà fare riferimento a strumenti di lavoro già in uso per l'analisi dell'impatto dell'uguaglianza di genere negli atti legislativi. Conformemente all'articolo 141 capoverso 2 lettera i della legge sul Parlamento (RS 171.10), per esempio, nei pertinenti messaggi il Consiglio federale deve illustrare le ripercussioni sulla parità dei sessi dei disegni di atti legislativi proposti. L'analisi d'impatto è di competenza degli uffici federali interessati. L'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo mette loro a disposizione appositi strumenti di lavoro (tra l'altro una guida) (www.ebg.admin.ch/ebg/it/home/temi/diritto/analisi-d_impatto-sulluguaglianza-di-genere-negli-atti-legislati.html). Gli uffici federali interessati sono tenuti a esaminare le conseguenze sull'uguaglianza fra donna e uomo delle normative proposte anche nel quadro dell'analisi d'impatto della regolamentazione (AIR). (https://www.seco.admin.ch/dam/seco/de/dokumente/Wirtschaft/Wirtschaftspolitik/RFA/Hilfsmittel/checklist_rfa.pdf.download.pdf/checklist_ rfa.pdf, disponibile soltanto in tedesco e francese).

Nella prospettiva di un impiego oculato delle risorse, il Consiglio federale ritiene invece eccessive la differenziazione secondo i sessi di "tutte le principali statistiche" e di "tutti i principali studi federali" e l'analisi degli effetti "che gli oggetti trattati hanno sui due sessi" richieste dall'autrice della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.