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20.4651 · Interpellanza · 2020-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Qual è il parere del Consiglio federale sul fatto che la copresidente di Salute Sessuale Svizzera, un'organizzazione privata che ogni anno riceve ingenti contributi federali, vada così decisamente all'offensiva sul tema della masturbazione?

2. Condivide l'opinione della signora Grütter che il tema della masturbazione dovrebbe essere incluso sistematicamente nei corsi di educazione sessuale in tutta la Svizzera?

3. Condivide l'opinione della signora Grütter che i bambini dovrebbero essere "accompagnati" nelle loro esperienze di masturbazione nei corsi di educazione sessuale già in tenera età?

4. Per la campagna di Salute Sessuale Svizzera sulla masturbazione sono stati impiegati contributi federali?

5. È disposto, considerando questo e altri spiacevoli episodi che riguardano Salute Sessuale Svizzera (v. p. es. le interpellanze 19.4103, 19.3605, 18.3075 e 14.4115), a interrompere l'erogazione di contributi all'organizzazione o perlomeno a ridurne l'ammontare?

6. Se non è disposto a interrompere l'erogazione, qual è l'ammontare dei contributi previsti per i prossimi quattro anni?

Begründung

In un'intervista pubblicata sull'edizione francese del settimanale della Migros (Migros Magazine n. 49 del 30 novembre 2020, pagg. 56-59), la copresidente del Comitato di Salute Sessuale Svizzera, Noemi Grütter, non si lascia sfuggire l'occasione di "filosofeggiare" sulla masturbazione e per prendere posizione in favore di una tematizzazione più diretta della masturbazione. In particolare, sostiene che l'argomento vada trattato sistematicamente nei corsi di educazione sessuale in tutta la Svizzera e che la scuola debba "accompagnare" i bambini fin da piccoli nelle loro esperienze di masturbazione. Poiché Salute Sessuale Svizzera riceve ogni anno ingenti contributi federali, non posso fare a meno di pormi alcune domande.

Stellungnahme des Bundesrates

1.-3. L'educazione sessuale e le modalità con cui viene proposta sono sempre state oggetto di discussioni che il Consiglio federale ritiene importanti. Nell'interesse di una prevenzione e una promozione della salute efficaci è indispensabile favorire un confronto sui temi della sessualità adeguato ai gruppi di destinatari e trasmettere conoscenze scientificamente fondate. Come rilevato dal Consiglio federale nel suo rapporto in adempimento del postulato 14.4115 "Far valutare da una commissione indipendente le basi teoriche su cui poggiano le tesi della Fondazione Salute sessuale Svizzera sullo sviluppo sessuale di bambini e adolescenti", l'educazione sessuale dovrebbe iniziare in famiglia e, a scopo di prevenzione, proseguire a scuola. Il Consiglio federale rispetta la sovranità cantonale in questo settore e lascia ai Cantoni il compito di disciplinare l'educazione sessuale nel quadro della formazione scolastica. Non si pronuncia pertanto sui singoli contenuti dell'educazione sessuale, fatti salvi i temi di competenza della Confederazione.

4.-5. Come già esposto dal Consiglio federale nelle sue risposte alle interpellanze Frehner 18.3075 e 19.4103, in virtù della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101) la Confederazione sostiene finanziariamente la fondazione Salute Sessuale Svizzera (SSS) nel quadro dell'attuazione del Programma nazionale "HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili" (PNHI). SSS coinvolge i gruppi di destinatari della prevenzione nell'elaborazione delle sue misure. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) appoggia l'approccio partecipativo praticato da SSS con la Rete dei giovani per lo sviluppo e l'attuazione di misure di prevenzione. Nel caso della campagna citata si tratta di un progetto della Rete dei giovani. Nel 2020, nel quadro del finanziamento delle attività di prevenzione di SSS, la Confederazione ha versato 50 000 franchi per l'accompagnamento specialistico e il coordinamento della Rete dei giovani. L'UFSP non ha quindi cofinanziato direttamente la campagna, ma vi ha fornito un contribuito con il suo sostegno alla Rete dei giovani. Il progetto partecipativo citato è sostenuto finanziariamente con un contributo una tantum di 20 000 franchi, in virtù della legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1). Il Consiglio federale considera SSS un attore adatto a fornire un contributo al raggiungimento degli obiettivi del PNHI e non ha motivo di mettere radicalmente in discussione questa collaborazione. Sottolinea, tuttavia, che una delle condizioni per l'ottenimento di aiuti finanziari è che le misure promosse da SSS e sostenute dall'UFSP contribuiscano a perseguire gli obiettivi di prevenzione dell'HIV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili. Le interazioni devono essere direttamente o indirettamente riconoscibili e fondarsi su basi scientifiche o specialistiche. Nel caso della campagna della Rete dei giovani l'effetto preventivo non è evidente a prima vista; l'educazione sessuale, in particolare, contempla tuttavia interazioni multidimensionali e anche indirette. L'UFSP è in dialogo con SSS in vista dell'attuazione dei progetti cofinanziati conformemente al PNHI.

6. Gli aiuti finanziari a SSS sono erogati annualmente. Il sostegno finanziario in virtù della LEp è di conseguenza disciplinato fino al 2021 e ammonta per l'anno in corso a 750 000 franchi, di cui 54 000 destinati all'accompagnamento specialistico e al coordinamento della Rete dei giovani.

Risposta del Consiglio federale.