21.033 · Oggetto del Consiglio federale · 2021-05-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 12 maggio 2021 concernente una modifica della legge COVID-19 riguar-dante l’indennità di perdita di guadagno e lo sport
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 12.05.2021
Pandemia di coronavirus: modifica della legge COVID-19 riguardante l'indennità di perdita di guadagno e lo sport
Nella seduta del 12 maggio 2021 il Consiglio federale ha licenziato un nuovo messaggio concernente una modifica della legge COVID-19, nel quale chiede al Parlamento di prorogare la durata di validità della base legale per il versamento dell'indennità di perdita di guadagno sino alla fine del 2021. Inoltre, il limite massimo legale fissato per i contributi a fondo perso a favore di club sportivi di livello professionistico e semiprofessionistico deve essere abolito. Si prevede che molte delle restrizioni stabilite dai provvedimenti di polizia sanitaria potranno essere revocate nel corso dell'estate grazie ai progressi fatti nella campagna di vaccinazione. La modifica di legge consente di evitare che i suddetti aiuti debbano essere bruscamente sospesi nell'eventualità che si rivelassero ancora necessari.
La validità di gran parte degli strumenti volti ad arginare le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus decadrà a fine 2021. Di conseguenza, si potranno erogare aiuti anche nel secondo semestre del 2021 nel caso in cui i provvedimenti adottati per contrastare la pandemia dovessero comportare nuove importanti restrizioni per l'economia a partire dal mese di luglio. Vi sono però due eccezioni: la durata di validità della base legale per il versamento dell'indennità di perdita di guadagno è limitata alla fine di giugno 2021 e anche il limite massimo stabilito nella legge per i contributi versati a club sportivi di livello professionistico e semiprofessionistico è stato calcolato fino al 30 giugno 2021, in concomitanza con la fine della stagione 2020/2021. Pertanto il Consiglio federale chiede al Parlamento di introdurre nella legge COVID-19 le modifiche indicate di seguito.
- Proroga del versamento dell'indennità di perdita di guadagno sino a fine 2021: l'indennità di perdita di guadagno è versata alle persone che devono interrompere o limitare in modo considerevole l'attività lucrativa a causa di provvedimenti adottati per far fronte all'epidemia di COVID-19. Nonostante gli annunciati allentamenti graduali, anche nel secondo semestre del 2021 si ipotizzano nuove interruzioni di attività lucrative a causa dei provvedimenti ordinati dalle autorità, in particolare nel caso di quarantene. Perciò, in via precauzionale deve essere prorogata fino al 31 dicembre 2021 anche la durata di validità del versamento dell'indennità di perdita di guadagno.
- Abolizione del limite massimo per contributi a fondo perso a favore degli sport di squadra: il contributo previsto a tale scopo di 115 milioni di franchi a favore di club di livello professionistico e semiprofessionistico di pallacanestro, hockey su ghiaccio, calcio, pallamano, unihockey e pallavolo è limitato alla durata della stagione 2020/2021. Non si può escludere che anche nel secondo semestre del 2021 si renda necessaria la limitazione del numero di spettatori dovuta all'epidemia per le partite dei club interessati. In tal caso l'importo massimo menzionato nella legge potrebbe non essere più sufficiente. Il limite massimo deve quindi essere abolito.
Ripercussioni finanziarie
Le ripercussioni finanziarie di entrambi i provvedimenti dipendono strettamente dall'evoluzione della pandemia e dalle relative restrizioni imposte all'economia. Per questo motivo, eventuali fondi supplementari saranno chiesti al Parlamento nella sessione autunnale nel quadro di crediti aggiuntivi. Le maggiori uscite dovute alla proroga del versamento dell'indennità di perdita di guadagno dovrebbero poter essere coperte tramite il credito a preventivo già stanziato per il 2021 pari a 3,1 miliardi di franchi.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.06.2021
CSt: pandemia, aiuti estesi fino a fine anno
Prorogare sino alla fine del 2021 l'indennità di perdita di guadagno (IPG) e abrogare il limite massimo fissato per i contributi a fondo perso a favore dello sport di squadra. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi all'unanimità queste modifiche della Legge Covid-19.
"Nonostante gli allentamenti, il ritorno alla normalità non è ancora garantito", ha affermato Hannes Germann (UDC/SH) a nome della commissione preparatoria. L'aiuto a certi settori che potrebbero ancora essere limitati nelle loro attività a causa delle misure anti-Covid non deve essere interrotto bruscamente, ha aggiunto.
La maggior parte degli interventi per limitare le conseguenze economiche della pandemia sono previsti fino alla fine dell'anno, tranne i due punti discussi oggi dal plenum. Le IPG sono limitate alla fine di giugno, mentre i contributi a fondo perso per lo sport sono calcolati sulla base della stagione 2020/2021.
La Camera ha pertanto prorogato tacitamente le IPG fino al 31 dicembre. Finora, un terzo dei 3 miliardi di franchi stanziati a questo scopo sono stati utilizzati. L'estensione della misura non dovrebbe quindi essere un problema, secondo Germann.
I "senatori" hanno anche eliminato il tetto di 115 milioni di franchi di contributi a fondo perso per gli sport di squadra di livello professionistico e semiprofessionistico. Il Governo non esclude che alcune restrizioni, come il numero di spettatori che possono assistere alle partite, dovranno ancora essere applicate nella seconda metà del 2021.
Il Consiglio degli Stati è stato meno generoso per quanto riguarda le indennità di disoccupazione per i lavoratori con redditi modesti. Ha respinto con 23 voti a 22, con il voto preponderante del presidente della Camera, una proposta della sinistra di estendere fino a fine anno le indennità del 100% per i dipendenti a tempo pieno che guadagnano meno di 3'400 franchi al mese a tempo pieno.
La proposta è sostenuta dai datori di lavoro, come la ristorazione, che impiegano personale a basso salario, ha detto Elisabeth Baume-Schneider (PS/JU). Possiamo continuare con questo dispositivo fino alla fine dell'anno allo stesso modo degli sforzi che stiamo facendo per lo sport, ha aggiunto.
Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha però messo in guardia dal prolungare un'eccezione. Non è una questione di soldi, ma di rispetto della legge, ha detto. In effetti i regolamenti attuali favoriscono i redditi modesti in materia di assicurazione disoccupazione, il che crea una disparità di trattamento, ha rilevato.
Il plenum ha pure deciso di estendere le agevolazioni per la tenuta di assemblee generali delle società online. Le disposizioni saranno applicate fino all'entrata in vigore della modifica della legge sulle società anonime, probabilmente nel 2023.
Infine, la Camera dei Cantoni ha completato la legge Covid-19 con due ultimi punti. Le restrizioni di capacità in stabilimenti, aziende ed eventi devono essere revocate non appena la popolazione adulta che lo desidera sarà vaccinata. Inoltre, i titolari di un certificato sanitario saranno esentati dalle restrizioni generali di accesso.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 07.06.2021
IPG prolungare fino al 31 dicembre
Prorogare sino alla fine del 2021 l'indennità di perdita di guadagno (IPG) e abrogare il limite massimo - 115 milioni di franchi - fissato per i contributi a fondo perso a favore dello sport di squadra. Dopo gli Stati la settimana scorsa, anche il Consiglio nazionale ha approvato oggi queste modifiche della Legge Covid-19 per 149 voti a 39. Il dossier ritorna alla camera dei cantoni.
L'aiuto a certi settori che potrebbero ancora essere limitati nelle loro attività a causa delle misure anti-Covid non deve essere interrotto bruscamente, è stato affermato in aula dei relatori della commissione preparatoria. La maggior parte degli interventi per limitare le conseguenze economiche della pandemia sono previsti fino alla fine dell'anno, tranne i due punti discussi oggi dal plenum. Le IPG sono limitate alla fine di giugno, mentre i contributi a fondo perso per lo sport sono calcolati sulla base della stagione 2020/2021.
Il plenum ha pertanto prorogato le IPG fino al 31 dicembre. Finora, un terzo dei 3 miliardi di franchi stanziati a questo scopo sono stati utilizzati. L'estensione della misura non dovrebbe quindi essere un problema. I deputati hanno anche eliminato il tetto di 115 milioni di contributi a fondo perso per gli sport di squadra di livello professionistico e semiprofessionistico. Il Governo non esclude che alcune restrizioni, come il numero di spettatori che possono assistere alle partite, dovranno ancora essere applicate nella seconda metà del 2021.
Disoccupazione e cultura
Il nazionale, come gli Stati, è stato meno generoso per quanto riguarda le indennità di disoccupazione per i lavoratori con redditi modesti. Ha respinto con 108 voti a 82 una proposta della sinistra di estendere fino a fine anno le indennità del 100% per i dipendenti a tempo pieno che guadagnano meno di 3'400 franchi al mese a tempo pieno.
Nonostante questo stop, il plenum ha però deciso per 96 voti a 91 e 3 astensioni di prolungare sino alla fine di aprile 2022 i provvedimenti nel settore della cultura.
Meno restrizioni per vaccinati
Nel corso del dibattito, al pari dei "senatori" la settimana scorsa, il plenum ha deciso che le restrizioni di capacità in stabilimenti, aziende ed eventi dovranno essere revocate non appena la popolazione adulta che lo desidera sarà vaccinata. Piani di protezione sono possibili, purché proporzionati.
Oltre a ciò, i titolari di un certificato sanitario saranno esentati dalle restrizioni generali di accesso stabiliti dalla Confederazione o dai cantoni per le manifestazioni o gli edifici pubblici.
Vogliamo più libertà
L'esame della revisione di legge è stato contraddistinto da diversi voti su numerose proposte di minoranza - quasi tutte respinte - presentate dall'UDC. Lo scopo dei democentristi? Accelerare la levata delle restrizioni per un ritorno il più rapido possibile alla normalità alla luce del numero di vaccinati in crescita e del calo delle infezioni.
Concretamente ciò avrebbe significato abolire l'obbligo di portare una mascherina all'esterno e nelle scuole nonché delle multe per chi non la indossa, come anche della task Force Covid-19 del Consiglio federale (da sciogliere a fine giugno per aver propagato, secondo l'UDC, paura, aver elaborato false previsioni e auspicato un lockdown duro con tutte le conseguenze economiche e sociali del caso) e dell'obbligo del telelavoro (dal 21 di giugno).
Appellandosi al desiderio di libertà e normalità, anche per quanto riguarda il certificato Covid della Confederazione diversi oratori democentristi hanno tentato, invano, di restringere il campo di validità di questo strumento che a loro avviso andrebbe utilizzato solo per i viaggi all'estero, le manifestazioni al chiuso con oltre 5 mila persone, le discoteche e le feste danzanti. Respinta anche la proposta che nessuno venisse discriminato perché non si è fatto vaccinare.
Nessun salto nel buio
Gli altri gruppi, assieme al Consigliere federale Ueli Maurer, hanno giudicato inappropriato inserire nella legge simili particolari che avrebbero arginato eccessivamente il margine di manovra del Consiglio federale il quale, in ogni caso, ha preso nota del miglioramento costante della situazione decidendo i primi allentamenti e stabilendo un calendario per i prossimi allentamenti.
Deputati di diversi gruppi hanno evocato la difficoltà di fare previsioni sull'andamento della pandemia, ciò che rende pericoloso fissare scadenze fisse nella legge. Molto dipenderà dal ritmo della vaccinazioni e dal comportamento della popolazione. Meglio essere prudenti per quanto attiene all'obbligo di portare la mascherina o del telelavoro, oppure delle prossime aperture.
Non mettiamo insomma il bastone fra le ruote dell'esecutivo per quanto attiene alle misure sanitarie, ha sottolineato il PS, secondo cui poi la Task Force è più necessaria che mai in quest'ambito per il Consiglio federale, un'opinione condivisa dagli altri gruppi parlamentari.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.06.2021
Legge Covid, ancora divergenze su aiuti a cultura
Permane ancora una differenza tra le Camere in merito alle modifiche apportate alla Legge Covid-19: oggi il Consiglio degli Stati ha ribadito di voler prolungare gli aiuti al settore delle cultura fino al 31 dicembre 2021. Il Nazionale si era mostrato più generoso, fissando la scadenza al 30 aprile 2022.
Gli aspetti più importanti della modifica legislativa sono incontestati: i due rami del parlamento hanno infatti già stabilito di voler prorogare fino al 31 dicembre di quest'anno l'indennità di perdita di guadagno (IPG) e di abrogare il limite massimo - 115 milioni di franchi - fissato per i contributi a fondo perso a favore dello sport di squadra.
Il motivo? L'aiuto a certi settori, che potrebbero ancora essere limitati nelle loro attività a causa delle misure anti-Covid, non deve essere interrotto bruscamente. La legge prevedeva infatti la scadenza per la fine di giugno.
Quanto alla cultura, secondo la maggioranza non è giusto fare eccezioni per questo settore, specie nei riguardi di altri rami dell'economia che potrebbero venir toccati da ulteriori provvedimenti restrittivi a causa della pandemia.
Secondo il ministro delle finanze, Ueli Maurer, il governo intende finirla con la legislazione d'eccezione entro la fine dell'anno corrente. Qualora fosse necessario sostenere il settore culturale anche l'anno prossimo, si potrà intervenire seguendo la via legislativa usuale.
Su altre differenze, come la tenuta "a distanza" delle assemblee dei soci e la restituzione di parte degli aiuti da parte dei club sportivi professionisti che non ottemperassero alle regole sui salari, gli Stati si sono adeguati al Consiglio nazionale.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 14.06.2021
Legge Covid-19, aiuti cultura fino a aprile 2022
Esaminando per la secondo volta le modifiche apportate alla legge Covid-19, il Consiglio nazionale ha ribadito di voler prolungare (102 voti a 88) gli aiuti alla cultura, settore che soffre particolarmente delle restrizioni dovute al coronavirus, fino al 30 aprile 2022.
Il Consiglio degli Stati voleva prorogare il sosteno della Confederazione solo fino al 31 dicembre 2021. Oltre a ciò, una minoranza di destra voleva liberare dalle restrizioni di accesso alle manifestazioni, su esempio di quanto deciso dalla camera dei cantoni, stabilite dalla Confederazione o dai Cantoni, tutti coloro che erano in possesso di un certificato sanitario (certificato di vaccinazione oppure test PCR o di avvenuta guarigione). Ma per 135 voti a 52, il plenum ha bocciato questa proposta.
Per quanto attiene agli aspetti centrali della revisione, i due rami del Parlamento hanno già stabilito di voler prorogare fino al 31 dicembre di quest'anno l'indennità di perdita di guadagno e di abrogare il limite massimo - 115 milioni di franchi - fissato per i contributi a fondo perso a favore dello sport di squadra.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.06.2021
Legge Covid-19, aiuti solo fino al 31 dicembre
Nulla da fare: riesaminando le modifiche apportate alla legge Covid-19 a livello di divergenze, il Consiglio degli Stati ha ribadito di voler prolungare (25 voti a 16) gli aiuti alla cultura, settore che soffre particolarmente delle restrizioni dovute al coronavirus, solo fino al 31 dicembre 2021, e non fino al 30 aprile 2022 come vuole il Consiglio nazionale.
I "senatori" hanno poi mantenuto - 25 voti a 16 - un'altra divergenza col Nazionale poiché vogliono "liberare" dalle restrizioni di accesso alle manifestazioni, stabilite dalla Confederazione o dai Cantoni, tutti coloro in possesso di un certificato sanitario (certificato di vaccinazione oppure test PCR o di avvenuta guarigione).
Per la sinistra si tratta di un'aggiunta inutile alla legge che restringe eccessivamente il margine di manovra del governo, qualora quest'ultimo fosse obbligato a reintrodurre restrizioni a causa di un acuirsi della pandemia. Oltre a ciò, l'esecutivo deciderà la settimana prossima su ulteriori allentamenti, rendendo probabilmente questa aggiunta alla legge già superata.
In merito alla cultura, la destra - con eccezioni come Olivier Français (PLR/VD) - non ha voluto privilegiare questo settore rispetto ad altri che hanno anche problemi di programmazione (vedi i centri fitness). La sinistra, invece, ha sostenuto che questo settore deve poter pianificare con molti mesi d'anticipo, ciò che diventa difficile con la pandemia in corso, ed è quindi necessario prorogare gli aiuti fino alla primavera dell'anno prossimo, aiuti che non è detto che verranno richiesti.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 16.06.2021
Legge Covid-19, aiuti solo fino al 31 dicembre
Ci vorrà una conferenza di conciliazione per districare il gomitolo della legge Covid-19. Oggi il Consiglio nazionale ha deciso per 96 voti a 88 di prolungare gli aiuti alla cultura, settore che soffre particolarmente delle restrizioni dovute al coronavirus, solo fino al 31 dicembre 2021 adeguandosi così agli Stati, ma ha mantenuto ancora una differenza.
In merito alla cultura, il Nazionale aveva sempre chiesto di prorogare la possibilità di ricevere un sostegno fino al 30 aprile 2022. Stati e Consiglio federale non volevano tuttavia una soluzione ad hoc per questo settore, promettendo comunque che, in caso di problemi - leggi nuove restrizioni - ci sarebbe il tempo per votare nuovi aiuti.
Quanto alla differenza rimanente tra i due rami del parlamento, i "senatori" vorrebbero "liberare" dalle restrizioni di accesso alle manifestazioni, stabilite dalla Confederazione o dai Cantoni, tutti coloro in possesso di un certificato sanitario (certificato di vaccinazione oppure test PCR o di avvenuta guarigione).
La maggioranza del Nazionale giudica questa aggiunta una restrizione inutile al margine di manovra del governo il quale, come indicato in aula dal consigliere federale Ueli Maurer, persegue in fondo lo stesso obiettivo, ossia giungere alla normalità al più presto. Nel frattempo, in ogni caso, vista la situazione epidemiologica in miglioramento, il Consiglio federale ha già ordinato i primi allentamenti.
Per quanto attiene agli aspetti centrali della revisione, i due rami del Parlamento hanno già stabilito di voler prorogare fino al 31 dicembre di quest'anno l'indennità di perdita di guadagno e di abrogare il limite massimo - 115 milioni di franchi - fissato per i contributi a fondo perso a favore dello sport di squadra.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale, 17.06.2021
Cn+CSt: Legge Covid-19, no privilegi per vaccinati
La revisione della legge Covid-19 è pronta per le votazioni finali di domani. Oggi il parlamento ha approvato la proposta della conferenza di conciliazione stralciando dal progetto l'idea di "liberare" le persone vaccinate dalle restrizioni di accesso alle manifestazioni.
Oltre ai vaccinati, un simile privilegio avrebbe incluso anche tutti coloro in possesso di un certificato Covid (certificato di vaccinazione o di avvenuta guarigione oppure test negativo).
Su questo aspetto della revisione l'ha spuntata il Nazionale che giudica questa aggiunta una restrizione inutile al margine di manovra del governo il quale, come indicato in aula più volte dal consigliere federale Ueli Maurer, persegue in fondo lo stesso obiettivo, ossia giungere alla normalità al più presto. Nel frattempo, in ogni caso, vista la situazione epidemiologica in miglioramento, il Consiglio federale ha già ordinato i primi allentamenti.
Su un altro punto però il Nazionale ha dovuto fare un passo verso la camera dei cantoni, accettando di prolungare gli aiuti alla cultura, settore che soffre particolarmente delle restrizioni dovute al coronavirus, solo fino al 31 dicembre 2021, invece del 30 aprile 2022. Stati e Consiglio federale, che volevano una soluzione ad hoc per questo settore, hanno tuttavia promesso che, in caso di problemi - leggi nuove restrizioni - ci sarebbe il tempo per nuovi interventi di sostegno.
Secondo il ministro delle finanze, Ueli Maurer, il governo intende finirla con la legislazione d'eccezione entro la fine dell'anno corrente. Qualora fosse necessario sostenere il settore culturale anche l'anno prossimo, si potrà intervenire seguendo la via legislativa usuale.
Per quanto attiene agli aspetti centrali della revisione, i due rami del Parlamento avevano già stabilito di voler prorogare fino al 31 dicembre di quest'anno l'indennità di perdita di guadagno e di abrogare il limite massimo - 115 milioni di franchi - fissato per i contributi a fondo perso a favore dello sport di squadra.
Il motivo? L'aiuto a certi settori, che potrebbero ancora essere limitati nelle loro attività a causa delle misure anti-Covid, non deve essere interrotto bruscamente. La legge prevedeva infatti la scadenza per la fine di giugno.