Protezione della salute. Ancorare nella legislazione svizzera il diritto di non essere reperibile nel tempo libero
21.3139 · Mozione · 2021-03-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le modifiche della legge sul lavoro (LL) necessarie affinché ai lavoratori e alle lavoratrici sia garantito il diritto di non essere reperibili per il datore di lavoro durante il loro tempo libero (al di fuori dell'orario di lavoro).
Begründung
La pandemia da COVID-19 ha portato ad una forte espansione del telelavoro. La separazione tra vita privata e professionale è sempre meno chiara per le lavoratrici e i lavoratori. Il telelavoro è infatti un'arma a doppio taglio. Mentre da un lato ci sono chiari benefici (per esempio riduzione del pendolarismo, protezione contro i rischi sanitari in tempi di pandemia, flessibilità, vantaggi per la conciliabilità tra lavoro e famiglia), ci sono d'altra parte anche dei rischi reali per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Travail.Suisse stima che nel 2020 il 30% dei lavoratori si è confrontato molto spesso col problema della reperibilità permanente ("Barometer Gute Arbeit", Travail.Suisse). Una reperibilità molto estesa è chiaramente più richiesta quando si lavora da casa. Inoltre, il lavoro si sovrappone anche spazialmente con l'ambiente privato ed è più difficile disconnettersi. La flessibilizzazione delle forme di lavoro deve essere accompagnata da una revisione delle norme di salvaguardia della salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Riguardo la protezione della salute deve essere dato un segnale univoco e chiaro: per questo è necessaria l'introduzione di un diritto generalizzato per le lavoratrici e i lavoratori a non essere reperibili nel loro tempo libero. Altrimenti, la loro salute, soprattutto a livello psicologico (stress, superlavoro, conflitti familiari), potrebbe risentirne e il confine tra vita privata e professionale diventare sempre più sfumato. Questo diritto è peraltro già chiaramente stabilito in diversi contratti collettivi di lavoro, come quelli di Swisscom, della Posta, delle FFS e di FFS Cargo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già indicato dal Consiglio federale nella suo parere alla mozione Mazzone 17.3201 "Disconnessione al di fuori delle ore di lavoro", esistono già oggi limiti legislativi alla reperibilità permanente. Durante i periodi di riposo il datore di lavoro non ha il diritto di rintracciare i lavoratori e questi ultimi hanno il diritto di non essere reperibili. Tenendo presente in particolare i rischi psicosociali, per tutelare la salute dei lavoratori è importante definire dei periodi durante i quali si deve lavorare e altri durante i quali invece non si è tenuti a farlo. Il modo in cui viene disciplinata concretamente la reperibilità varia da azienda ad azienda e può essere determinato tramite direttive interne, clausole nei contratti di lavoro oppure accordi stipulati collettivamente con i rappresentanti dei lavoratori nonché - come mostrano gli esempi dell'autrice della mozione - tra associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Inoltre, nel frattempo il Parlamento ha deciso di dare seguito all'iniziativa parlamentare Burkart 16.484 "Più libertà organizzativa in caso di lavoro da casa", in cui si chiede di adeguare la legge sul lavoro per estendere i tempi di lavoro individuali diurni e serali. Un altro punto da trattare sono le attività lavorative durante i periodi di riposo. Il Consiglio federale è del parere che la questione della reperibilità debba essere affrontata nell'ambito di questi lavori di revisione e che non sia quindi opportuno intraprendere un progetto di revisione parallelo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.