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21.3609 · Mozione · 2021-05-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato, in collaborazione con i Cantoni, di apportare i necessari adeguamenti alla legge COVID-19 e all'ordinanza COVID-19 casi di rigore affinché la normativa sui casi di rigore sia prorogata fino alla fine del mese di dicembre 2021.

Begründung

La normativa attuale sui casi di rigore è uno strumento molto importante per molte aziende e molti settori per compensare le perdite senza colpa legate al coronavirus. Le aziende interessate che ne hanno il diritto saranno indennizzate per le perdite subite nel corso di 12 rispettivamente 18 mesi fino alla fine del mese di giugno 2021. Tuttavia, per molte delle aziende e dei settori interessati i problemi persisteranno, poiché la crisi del coronavirus non potrà essere superata immediatamente e permarranno disfunzionamenti nella catena di valore aggiunto. Nei settori del turismo internazionale e dei viaggi d'affari, per esempio, si prevede che una ripresa durevole possa innescarsi non prima del 2022 o addirittura del 2023. In tempi normali, gli ospiti internazionali, con la loro quota di pernottamenti pari al 55 per cento, costituiscono una colonna portante del turismo svizzero. Non è però soltanto il settore turistico e alberghiero a essere gravemente colpito da una ripresa che si preannuncia lenta, ma anche i fornitori e i commercianti al dettaglio a esso collegati. La persistente situazione determinata da una domanda e da guadagni molto inferiori alla media porrà, a partire dalla seconda metà del 2021, molte imprese e settori a basso margine di fronte a sfide esistenziali. Inoltre, mancano le risorse necessarie per operare investimenti a medio e a lungo termine, che risultano tuttavia decisivi per mantenere la competitività. Alla luce di queste considerazioni, è necessario che la normativa attuale sui casi di rigore - analogamente a quanto è stato fatto per l'indennità per lavoro ridotto - venga prorogata almeno fino alla fine del 2021.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge COVID-19 prevede già una proroga dei programmi per i casi di rigore sino alla fine del 2021. Tuttavia, i limiti massimi per i contributi secondo l'ordinanza COVID-19 casi di rigore sono definiti in modo tale da prevedere un'uscita dai provvedimenti di sostegno finanziario dopo circa 18 mesi. Con le progressive riaperture è lecito attendersi una forte ripresa economica. Di conseguenza, sotto il profilo economico non è giustificabile continuare a versare in maniera generalizzata i provvedimenti di sostegno con un aumento dei limiti massimi e delle basi di calcolo valido per tutti. Il Consiglio federale vuole invece tenere conto dei casi di rigore particolari con una modifica dell'ordinanza. In primo luogo, i limiti massimi per i contributi non rimborsabili saranno innalzati al 30 per cento della cifra d'affari annuale anche per le piccole imprese la cui cifra d'affari è diminuita di oltre il 70 per cento. Ciò consente di equipararli alla disposizione vigente per le imprese con una cifra d'affari annuale superiore a 5 milioni di franchi. In secondo luogo, il Consiglio federale intende ripartire fra i Cantoni una parte della "riserva del Consiglio federale" di cui all'articolo 12 capoverso 2 legge COVID-19, affinché le conseguenze finanziarie di questi casi di rigore particolari possano essere attenuate in base alle regolamentazioni cantonali. La pertinente modifica dell'ordinanza è prevista per il mese di giugno del 2021.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.