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21.3634 · Interpellanza · 2021-06-03

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Comitato olimpico internazionale (CIO), con sede a Losanna, è fortemente associato alla Svizzera e costituisce un elemento strategico per il Consiglio federale nel campo delle relazioni internazionali. Dal 2001 il CIO è stato oggetto di aspre critiche in seguito alla decisione di assegnare i Giochi olimpici estivi del 2008 a Pechino. Allora la presidenza del CIO aveva risposto affermando che, anzi, i Giochi avrebbero contribuito a migliorare la situazione e che sarebbero state prese misure se la Cina non avesse rispettato i diritti umani e la Carta olimpica. Questo proposito è purtroppo rimasto lettera morta.

Peggio ancora, chiudendo gli occhi di fronte alle prove schiaccianti fornite dalle varie ONG e assegnando nuovamente i Giochi olimpici alla Cina nel 2022, il CIO ha deliberatamente scelto di ignorare la drammatica situazione dei diritti umani in Tibet, nel Turkestan orientale, a Hong Kong e in Mongolia del Sud, mettendo gli atleti e i comitati olimpici nazionali in una posizione molto delicata.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è la posizione del Consiglio federale sul fatto che il CIO abbia nuovamente attribuito i Giochi olimpici alla Cina, malgrado la situazione dei diritti umani nel Paese sia notevolmente peggiorata dai Giochi del 2008?

2. Il Consiglio federale è disposto a mettersi in contatto con il CIO per sollevare, nell'ambito dei Giochi olimpici, la questione dei diritti umani e del rispetto delle Linee Guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali?

3. Nel rispondere alle domande Molina (21.7019) e Walder (21.7015), il Consiglio federale afferma di aver contribuito alla creazione del Centro per lo sport e i diritti umani a Ginevra. In che misura questo centro potrà contribuire alla tutela dei diritti umani in Cina durante i Giochi olimpici 2022? Il Centro collabora in tal senso con il CIO e Swiss Olympic?

4. In generale, quali sono le competenze del Centro relative alla tutela e alla promozione dei diritti umani all'interno dei team olimpici durante i Giochi?

5. Nell'ambito dei Giochi di Pechino, quali misure intende adottare il Consiglio federale per promuovere un miglioramento concreto della situazione dei diritti umani in Cina e soprattutto tra i Tibetani, gli Uiguri e i Mongoli del Sud, tutti gruppi etnici ampiamente discriminati?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale ritiene che tutte le nazioni dovrebbero poter ospitare grandi eventi sportivi assumendosi le proprie responsabilità e rispettando i propri obblighi derivanti dai principi e dalle norme internazionali sui diritti umani. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, dal 2008 a oggi, la situazione dei diritti umani in Cina è peggiorata. Continua tuttavia a impegnarsi per il rispetto dei diritti umani in Cina prima, durante e dopo le Olimpiadi invernali del 2022 nonché a livello generale.

2. La Confederazione porta avanti un dialogo regolare con il CIO sul rispetto dei diritti umani in occasione dei grandi eventi sportivi come pure sull'importanza di applicare le Linee guida dell'OCSE e i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (cfr. interpellanza 21.3409).

3. Il Centro per lo sport e i diritti umani, che ha sede a Ginevra ed è sostenuto dalla Confederazione, mira a prevenire, attenuare e riparare le violazioni dei diritti umani in ambito sportivo. In tale contesto, dialoga con il CIO e con tutti gli attori interessati per fornire loro supporto nell'introduzione di meccanismi volti a garantire il rispetto dei diritti umani nell'ambito delle Olimpiadi del 2022 in Cina. In questo senso, è anche pronto ad avviare un dialogo con Swiss Olympic e con tutti gli altri comitati olimpici interessati.

4. Le atlete e gli atleti sono rappresentati nel consiglio consultivo del Centro, al pari di organizzazioni intergovernative, governi, enti sportivi, comitati organizzativi, sponsor, emittenti, rappresentanti della società civile, sindacati e datori di lavoro. Con il sostegno di tutti questi attori, il Centro svolge un importante lavoro di sensibilizzazione in materia di diritti umani e, in funzione delle sue capacità, è disponibile a offrire i suoi servizi alle squadre olimpiche.

5. La Svizzera comunica regolarmente al Governo cinese le proprie aspettative in materia di diritti umani. Chiede che vengano chiusi i campi di internamento nello Xinjiang, dove le minoranze etniche e religiose sono detenute arbitrariamente, e che siano rispettati i diritti religiosi dei Tibetani affinché essi possano per esempio scegliere i propri capi spirituali.

Risposta del Consiglio federale.